F1 | McLaren: Piastri stravolge lo scenario costruito da un ottimo Norris
L'australiano ha piazzato la zampata della pole position quando serviva fare il tempo, dopo aver lasciato la totale supremazia al compagno di squadra. Lando deve cancellare la delusione di essere stato battuto per soli 12 millesimi, perché i punti si assegnano domani. La partita fra le McLaren sarà apertissima e per niente decisa...
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: John Thys / AFP via Getty Images
Dopo aver chiuso la terza ed ultima sessione di prove libere con 0”242 di vantaggio su Oscar Piastri, tutto il paddock ha battezzato Lando Norris come favorito naturale per la conquista della pole position. A rafforzare questo pronostico c’era la leadership in tutti i turni di prove libere, e successivamente sono arrivate conferme in Q1 e Q2. Quando in Q3 con il primo set di soft Piastri è balzato in cima alla classifica, sono tornate in mente le parole di Mark Webber, manager dell’australiano, che proprio prima della qualifica era stato sibillino. “Abbiamo visto dove Oscar fatica di più, se mette tutto a posto…”.
Piastri le cose le ha messe a posto, con un piccolo margine ma più che sufficiente per piazzare una zampata dall’alto peso specifico. Il leader della classifica generale ha messo tutto insieme nel momento che contava, un giro perfetto nel primo ‘run’ della Q3 diventato poi decisivo a causa del vento alzatosi sul circuito di Zandvoort negli ultimi cinque minuti prima della bandiera a scacchi.
“Aspettavo la qualifica per verificare alcune piccole cose che ho cambiato – ha commentato Oscar – avendo diversi set di gomme a disposizione puoi fare diverse verifiche, quindi diventa anche più facile trovare qualcosa in più. Ovviamente c’è una maggior pressione rispetto alle prove libere, ma nel mio caso serviva fare più tentativi per migliorare alcuni aspetti, e alla fine ce ne sono stati abbastanza per avere le risposte che cercavo”.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images
“Sento di essere migliorato rispetto all'anno scorso – ha proseguito Oscar – sapevo di avere a disposizione una monoposto da pole position sin da venerdì mattina, il ritmo che abbiamo in questo fine settimana è molto forte. La macchina non è mai stata un problema, ma ci ho messo un po' di tempo a migliorare alcuni aspetti”.
È difficile descrivere Norris come il grande sconfitto quando il margine rimediato dal compagno di squadra è di soli dodici millesimi. “Uscendo dall'ultima curva ero ancora un po' in vantaggio (rispetto a Oscar) ma ho perso un paio di centesimi nel tratto che porta sul traguardo. Non c'è molto di cui lamentarsi, credo che ci siano stati un paio di punti in cui non ero abbastanza al limite e ho perso troppo tempo sul giro. Quindi, ci sono alcuni aspetti su cui devo lavorare, ma per il resto i giri sono stati buoni e sono comunque abbastanza soddisfatto”.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Ma non è questa la lettura di giornata, visto che Lando era atteso come leader solitario e tutto faceva credere che non ci sarebbe stata storia per la conquista della pole position.
“Mi sarebbe piaciuto molto essere in pole position – ha ammesso – mi avrebbe reso più felice, ma è stata una lotta serrata per tutto il fine settimana. Sono ancora fiducioso per il ritmo di gara, sappiamo che è uno dei nostri punti di forza come squadra, ma so anche che il mio principale avversario è il pilota davanti a me il più difficile battere”.
I punti si assegneranno domenica pomeriggio e Lando partirà per i settantadue giri in programma con tutto ciò che serve per dire la sua. Dovrà però guardare davanti per provare ad insidiare Piastri, ma anche alle sue spalle, dove scatterà Verstappen. Non perché Max rappresenti un avversario sulla lunga distanza, ma perché anche una manciata di giri dietro la Red Bull sarebbero un assist clamoroso per Piastri.
Lo scenario in vista della gara lascia aperte possibilità ad entrambi i piloti papaya, ma sulla superiorità tecnica della McLaren non c’è il minimo dubbio. In qualifica il passo delle due MCL39 è stato di un'altra categoria, un’altra dimostrazione di come questa monoposto permetta di tenere gli pneumatici in finestra dalla prima all’ultima curva. Mentre tutti gli avversari si dannavano per risolvere i problemi di trazione in uscita dalla curva 10 a causa delle gomme surriscaldate, Piastri e Norris sono sempre stati su due binari. Nulla di nuovo sulla bontà del progetto McLaren, ma semplicemente qualcosa di più visibile e percepibile rispetto ad altre piste.
Lando Norris si congratula con Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
In vista della gara la squadra è riuscita a garantirsi la disponibilità di due set di gomme hard (contro il singolo treno a disposizione degli avversari diretti), una misura cautelativa visto che la corsa si preannuncia ad una sosta. Quando si può contare su una grande superiorità tecnica ci si attrezza anche per un imprevisto, unico avversario che può complicare la vita ad un meccanismo praticamente perfetto.
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