F1 | McLaren: non sono attese grosse novità nei test per la MCL40
Il team campione del mondo in carica vuole concentrarsi sul capire a fondo la base della MCL40 prima di intervenire. Inoltre, sarà anche molto attenta nel carpire eventuali soluzioni interessanti proposte dai rivali.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Per vedere la McLaren nella sua forma definitiva e con la livrea 2026 dovremo ancora aspettare almeno un paio di settimane ancora, anche se nei test potrebbero trapelare alcuni scatti nella MCL40.
Nell'attesa di vedere le idee da cui è composta una delle monoposto potenzialmente più prestazionali del Circus iridato, il team di Woking ha già fatto un quadro interessante sul programma di sviluppo che sarà chiamato a svolgere tra lo Shakedown di Barcellona (previsto dal 26 al 30 gennaio) e nei due test di Sakhir, in Bahrain, fissati invece per il mese di febbraio.
Rob Marshall, direttore tecnico del team McLaren e personaggio dal ruolo assai importante nella conquista degli ultimi 3 titoli iridati, ha spiegato non tanto cosa, ma quante cose nuove potremmo vedere sulla monoposto che sarà affidata al campione del mondo in carica Lando Norris e a Oscar Piastri.
"Tra Barcellona e Melbourne, penso che ciò che si vedrà sarà più o meno quello che porteremo alla prima gara. Gran parte dei nostri sforzi sarà dedicata a comprenderlo", ha dichiarato l'ingegnere britannico ex Red Bull Racing.
Rob Marshall, capo progettista della scuderia McLaren F1 e Jonathan Wheatley, responsabile della scuderia Red Bull Racing
Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images
Uno dei motivi per cui il team di Woking non dovrebbe azzardare l'introduzione di pacchetti enormi di novità nei test tra il Montmelò e Sakhir è dovuto alla curiosità di capire quali soluzioni metteranno in pista i rivali. Qualora di dovesse esserci qualcosa di interessante, il reparto progettazione sarà pronto a valutarlo.
"Dobbiamo tenere conto di quello che stanno facendo gli avversari. Dobbiamo lasciarci ispirare da ciò che potrebbero o non potrebbero ottenere e da ciò che potrebbero o non potrebbero mostrarci".
L'obiettivo di quasi tutti i team, considerando che le monoposto 2026 saranno tutte nuove e dovranno essere gestite anche in modo diverso da quelle passate per via di una power unit dotata solo di MGU-K, sarà capire bene come far funzionare le vetture. Ecco perché sarà complesso vedere team che possano presentare grossi pacchetti di novità.
"Dovremo davvero essere molto concentrati nel capire a fondo questa vettura. È molto complicata. È tutta nuova. Ci sono molte cose che dobbiamo mettere a punto e quindi penso che portare molte novità fin da subito complicherebbe le cose".
"Credo che sia meglio capire bene la nostra piattaforma prima di entusiasmarci troppo nel ridisegnarla, ancor prima che abbia fatto un metro in pista", ha concluso Rob Marshall.
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