F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica
La squadra di Woking è stata sanzionata dai commissari sportivi (10 mila dollari sono stati sospesi per un anno) perché, quando in FP2 Norris si è fermato alla Chicane del Porto, i commissari non hanno potuto spostare la MCL40 perché la trasmissione non si poteva sbloccare.
Il CDS sulla McLaren MCL40
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La McLaren se l’è cavata con una multa salata di 30 mila dollari (10 mila dei quali sospesi per un anno se nel frattempo non gli verrà comminata un’altra sanzione simile). La MCL40 di Lando Norris, che nel corso della FP2 si è fermata nella via di fuga della Chicane del Porto per un problema elettrico, non è stato semplice spostarla in una zona di sicurezza perché i commissari hanno trovato la vettura bloccata con una marcia inserita.
Nella parte frontale sinistra della scocca poco avanti all’abitacolo c’è un pulsante che, una volta attivato, sblocca la trasmissione aprendo la frizione e liberando il movimento della vettura per essere spinta. I commissari di percorso, quindi, quando intervengono sulle monoposto cercano la N rossa per spingere il bottone e togliere il possibile blocco.
Lando Norris, McLaren MCL40: i commissari fanno fatica a spostare la monoposto ferma
Foto di: Anni Graf - Formula 1 via Getty Images
La McLaren ha predisposto un tondo con tre interruttori: oltre alla folle, si possono isolare i sistemi elettrici e attivare l’estintore di bordo, tant’è che i commissari intervengono sempre con dei guanti protettivi.
Qualcuno del team papaya ha pensato bene di coprire questi interruttori molto importanti per la sicurezza con un nastro, quello che solitamente le squadre usano per sigillare le diverse parti della carrozzeria con il chiaro obiettivo di migliorare il flusso aerodinamico.
Lando Norris, McLaren: ecco il pulsante della folle dove è sistemato sulla MCL40
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La squadra di Woking, quindi, ha fatto una scelta fuori dalle regole, ammettendo con il collegio dei commissari sportivi che non era possibile rompere il nastro senza l’ausilio di un attrezzo, rendendo vano ogni intervento. Una... furbata che costa cara, ma sul tema sicurezza non si deve scherzare!
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