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F1 | McLaren: le sette diverse ali posteriori garantiscono versatilità

Durante la stagione, McLaren è scesa in pista con sette differenti configurazioni dell'ala posteriore, lavorando sui livelli di carico anche su piccoli dettagli per adattarsi ai vari tracciati, a cui si aggiunge anche il focus sulle beam wing. Passo dopo passo, il team di Woking ha aggiornato tutto il range per trovare maggiore versatilità.

Dettaglio dell'ala posteriore della McLaren MCL38

Dopo aver iniziato la stagione con una vettura che non aveva ancora visto tutti gli aggiornamenti pensati per la sosta invernale, in maniera simile a quanto era successo al via del campionato 2023, McLaren ha spinto sullo sviluppo. Grazie al lavoro portato avanti durante l’anno, specie con il pacchetto introdotto a Miami, la MCL38 è diventata la vettura di riferimento e, soprattutto, si è trasformata in una monoposto capace di essere competitiva su una grande varietà di tracciati, a dimostrazione della sua versatilità.

Gli ingegneri sono pian piano riusciti a lavorare su tre aree tra le più problematiche, ovvero il carico aero generato, il problema del drag eccessivo sui rettilinei e le difficoltà nel far funzionare l’anteriore a bassa velocità, tema che penalizzava soprattutto nelle curve più lente.

Chiaramente, dietro le quinte vi è stato un grande lavoro sul fronte meccanico e aerodinamico, il che le ha permesso soprattutto di trovare una finestra di funzionamento che rende la MCL38 sia efficace sui curvoni più rapidi, dove comunque Red Bull è ancora riferimento, ma anche nelle zone a bassa velocità. Tanto lavoro è stato fatto anche a livello di aeroelasticità, ma un fronte particolarmente interessante è quello portato avanti sul rinnovare totalmente il range delle ali posteriori, arrivando a contare ben sette differenti configurazioni durante la stagione, a cui si aggiunge quanto fatto con le beam wing, che a loro volta offrono ancora più opzioni.

McLaren MCL38

McLaren MCL38

Foto di: Giorgio Piola

Il fatto che McLaren abbia portato così tante ali posteriori, non vuol dire chiaramente che tutte arrivino completamente nuove di zecca, perché in alcuni casi, soprattutto a inizio anno, la base era quella delle ali già portate nella seconda metà della scorsa stagione, quando il team aveva iniziato ad investire. Nel 2023, infatti, la scuderia di Woking ha iniziato il percorso per aggiornare il pacchetto tecnico, partendo dalla configurazione a medio e alto carico, quella che pensava gli avrebbe garantito i maggiori benefici durante il resto della stagione, lasciando invece il lavoro su quella a bassa deportanza per un secondo momento.

L’aspetto interessante è che ora McLaren ha nel proprio arsenale un’ampia gamma di ali posteriori per adattarsi a tanti scenari, a cui si aggiunge anche tutto il lavoro fatto con la beam wing per trovare il giusto bilanciamento. Per dare un’idea, a Silverstone, la scuderia di Woking aveva a disposizione ben 3 diverse configurazioni per garantire la miglior stabilità possibile rispetto al drag generato: il fatto di avere configurazioni anche vicine come carico, senza un grosso salto, ha permesso ad esempio di passare a una versione più carica il sabato per il rischio pioggia, ma senza penalizzare eccessivamente le velocità di punta.

Più in generale, McLaren ha fatto della versatilità il suo punto di forza, perché ha configurazioni per tante diverse situazioni, anche a livello di alto carico. Ad esempio, mentre altre squadre a Zandvoort hanno utilizzato una versione da medio carico o da altissimo carico, stile Monaco, la scuderia di Woking si è presentata con una versione intermedia, andando ad ampliare ulteriormente ad ampliare la scelta.

Confronto tra le beam wing della McLaren MCL38

Confronto tra le beam wing della McLaren MCL38

Foto di: Giorgio Piola

“Con l'ala che avevamo per Monaco, pensiamo che fosse specifica per Monaco. Dato che stiamo passando in rassegna la nostra famiglia di ali e le stiamo aggiornando, abbiamo pensato che avremmo dovuto scegliere un livello di resistenza aerodinamica inferiore a quello di Monaco e ci siamo prefissati di aggiornare anche quella nel percorso di sviluppo della nostra famiglia di ali posteriori, come abbiamo aggiornato le altre”, ha spiegato Andrea Stella a Zandvoort, illustrando proprio come la scuderia stia lavorando per aggiornare tutte le ali posteriori.

L’aspetto interessante è che, oltre al discorso deportanza derivante dal mainplane, il team poi gioca anche su altri aspetti, come sulle forme più esterne del flap a seconda se abbia bisogno di più o meno carico, a cui si aggiunge anche la diversa configurazione della beam wing. A Singapore, ad esempio, la scuderia si è presentata con una doppia beam wing, con l’elemento superiore che si è evoluto per dare ancora più carico per lavorare a stretto contatto con il diffusore e la parte inferiore dell’ala posteriore.

In generale, si è visto che, come confermato da Stella, il lavoro sul pacchetto a medio ed alto carico ha dato i suoi frutti, perché ora la MCL38 è la vettura più efficiente grazie a quanto fatto su due fronti, ovvero sul corpo vettura, che permette di generare tanto carico dal fondo, e quello sulle ali. “Credo che al momento, la nostra vettura nella configurazione ad alto carico abbia la migliore efficienza aerodinamica di tutta la griglia. A basso carico aerodinamico, invece, credo che l'efficienza di Ferrari e Red Bull sia molto più paragonabile a quella della nostra vettura”, ha aggiunto il Team Principal.

McLaren MCL38 dettaglio tecnico

McLaren MCL38 dettaglio tecnico

Foto di: Giorgio Piola

A Spa, McLaren ha portato un nuovo pacchetto aerodinamico a basso carico, anche in questo caso aggiornata agli ultimi dettami di sviluppo apportati in McLaren, in modo da centrare una maggior efficienza. “Anche quella di Spa era una nuova ala, ma è stata aggiornata con concetti più moderni”.

Il lavoro della McLaren, non si è fermato solo al funzionamento del fondo, ma è chiaro che gli ingegneri di Woking hanno lavorato meticolosamente su molteplici aree della vettura, cercando di non andare ad aggiornare progressivamente ogni zona critica della monoposto, incluse beam wing e ali, sia anteriori che posteriori. Non è un caso che in questa stagione, al di là delle polemiche generate dopo Baku per l’elasticità del flap DRS, più in generale si sia parlato molto del funzionamento e dell’efficacia delle ali McLaren, che ha lavorato per trovare una grande versatilità in differenti scenari.

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