F1 | McLaren: le novità di Jeddah erano un'anticipazione per Miami
La squadra di Woking solo in FP1 ha provato a Jeddah con Piastri due soluzioni nuove nel retrotreno della MCL39 che poi non si sono più usate. Non sono state bocciate, ma sono state oggetto di valutazione in vista del loro impiego a Miami dove ci sarà il weekend con il format sprint e un turno di prove libere. Si sono messi avanti coi lavori...
McLaren MCL39, dettaglio tecnico
Foto di: Filip Cleeren
La parola chiave è: carico aerodinamico. Le attuali monoposto a effetto suolo cercano la downforce per trasformarla in prestazione. Per non sporcare l’efficienza aerodinamica è necessario, però, trovare soluzioni che non si trasformino in drag con il rischio di aumentare la resistenza all’avanzamento e, quindi, di penalizzare le velocità massime. Fondamentale è migliorare l’efficienza del fondo (che genera il 60-70% della spinta verticale) per provare a scaricare le ali.
La McLaren è considerata la monoposto più veloce: quattro vittorie in cinque GP lo stanno a testimoniare, anche se un mastino come Max Verstappen tiene la Red Bull a due punti da Lando Norris, secondo nel mondiale piloti, e a dodici da Oscar Piastri, nuovo leader del campionato dopo Jeddah.
La squadra di Woking proprio in Arabia Saudita ha provato in FP1 un pacchetto di novità aerodinamiche che la squadra si è limitata ad utilizzare solo nel primo turno di prove libere sulla MCL39 del pilota australiano, mentre Norris era sceso in pista con la versione standard, in modo da raccogliere dei dati in una comparazione fra le due diverse configurazioni.
McLaren MCL39, dettaglio del diffusore nuovo visto solo in FP1 a Jeddah sulla vettura di Piastri
Foto di: Filip Cleeren
Qualcuno ha detto che la McLaren ha bocciato le soluzioni: non è vero, la storia è leggermente diversa. Lo staff tecnico diretto da Rob Marshall ha semplicemente programmato l’introduzione degli sviluppi e il test svolto a Jeddah non serviva sulla pista araba, ma era preparatorio ai prossimi tracciati.
L’anno scorso sulle monoposto papaya il pacchetto di novità che aveva cambiato la stagione era stato introdotto a Miami, che sarà il prossimo appuntamento in calendario. La gara in Florida, prima dei tre GP americani, proporrà la seconda sprint stagionale dopo la Cina, e avrà un format con un solo turno di prove libere, durante il quale sarà meglio trovare la giusta messa a punto per l’insidioso circuito cittadino.
La McLaren, quindi, si sarebbe portata avanti con i lavori, con l’intento di anticipare le novità che introdurranno i principali avversari da Imola, vale a dire il GP successivo che aprirà ufficialmente la stagione europea.
La MCL39 a Jeddah ha portato un nuovo diffusore che è stato ridisegnato nella parte centrale dell’estrattore con l’intento di migliorare le prestazioni aerodinamiche. E si sono viste anche delle alette in prototipazione rapida che sono apparse nel corner posteriore per cambiare l’andamento dei flussi in una zona molto sensibile della vettura con l’intento di aumentare l'efficienza aerodinamica.
La McLaren, infatti, è imprendibile quando si trova in aria pulita davanti a tutti, ma diventa meno invincibile quando deve fare un sorpasso, non avendo punte di velocità così elevate come alcuni degli avversari. Il capo degli aerodinamici, Peter Prodromou, si sta mettendo avanti con i lavori, per non perdere un vantaggio acquisito...
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