F1 | McLaren: importante il pacchetto di novità, ma a Woking hanno capito l'uso dell'energia
La doppietta nella gara Sprint di Norris e Piastri a Miami testimonia che lo staff di Rob Marshall ha colmato il gap dalla Mercedes su come sfruttare la power unit. La MCL4o ha cambiato volto permettendo un grosso salto di qualità.
Dettaglio tecnico McLaren
Foto di: Getty Images
Miami è ormai tradizionalmente il punto di partenza per la McLaren. La squadra di Woking ha ottenuto la prima vittoria della MCL40 e ha firmato la doppietta di Lando Norris e Oscar Piastri nella Sprint Race, rompendo il predominio della Mercedes nelle prime tre gare stagionali.
Il team di Andrea Stella ha portato negli Stati Uniti un consistente pacchetto di aggiornamento aerodinamico che ha sicuramente permesso alle monoposto papaya di fare un importante salto di qualità. La McLaren, in realtà, ha fatto tesoro degli errori commessi all’avvio del campionato perché gli elettronici hanno capito perfettamente come sfruttare la gestione dell’energia, mostrando scelte molto diverse dalla Mercedes a parità di power unit, dando la sensazione che il team cliente, almeno in questo appuntamento, ha fatto scelte meno azzeccate di quello ufficiale.
La McLaren torna a sognare in grande. I progressi nello sfruttamento della power unit Mercedes, in particolare nella gestione dell’energia, hanno rinvigorito la MCL40, spinta inoltre da un ricco pacchetto di aggiornamenti. Le modifiche riguardano soprattutto il fondo, dove i campioni del mondo hanno preso ispirazione da una trovata della Ferrari.
McLaren MCL40, dettaglio del corner anteriore senza i cestelli
Foto di: AG Photo
Sulla MCL40 ha fatto il suo debutto un importante pacchetto aerodinamico, considerato che la vettura papaya era la stessa dallo shakedown di Barcellona fino a Suzuka. In Florida si può dire che si è vista una mezza monoposto nuova: la McLaren ha introdotto un nuovo corner anteriore perché è cambiato l’andamento dei flussi all’esterno della brake duct, per lavorare con più efficienza con l’ala anteriore che non è stata modificata, ma anche nei cestelli è stata cambiata la gestione delle temperature per cercare di limitare l’usura delle gomme davanti.
McLaren MCL40: oltre al nuovo bargeboard si osservano i ponti che legano i flap nel bordo d'entrata del fondo
Foto di: AG Galli
Gli aerodinamici di Peter Prodromou hanno pesantemente messo mano al fondo: la modifica più appariscente visibile nella parte anteriore è il nuovo disegno del bargedoard con l’elemento verticale ridisegnato per amplificare l’effetto out wash con l’intento di allontanare le perdite dal corpo vettura. L’immagine di Alex Galli, inoltre ci mostra i deviatori di flusso nel bordo d’ingresso del pavimento: anche la McLaren, come la Ferrari, ha deciso di unire gli elementi verticali con delle paratie orizzontali.
McLaren MCL40. davanti alle ruote posteriore il marciapiede è tutto nuovo con un mouse hole più grande
Foto di: AG Galli
Procedendo verso il posteriore si osserva un’altra novità davanti alle ruote posteriori: sul marciapiede è stato ridotto lo slot diagonale, perché hanno preso corpo tre slot più a monte, mentre è comparsa una piccola deriva verticale nel bordo d’uscita. In quest’area molto delicata per il controllo del tyre squirt, il pavimento è leggermente incurvato e l’house hole è decisamente cresciuto nel gomito del diffusore per alimentare di più l’estrattore.
McLaren MCL40: riviste leggermente le bocche dei radiatori e il supporto degli specchietti
Foto di: Roberto Chinchero
Rivista anche la bocca dei radiatori con una piccola riduzione della sezione d’entrata a vantaggio dell’efficienza: in quest’area si registra anche un cambiamento dello stay dello specchietto retrovisore meno squadrato di prima che serve ad allineare i flussi. Con una minore portata d’aria nelle fiancate è stato necessario aprire degli sfoghi dell’aria calda.
McLaren MCL40: la nuova ala posteriore con il terzo elemento a corda più lunga
Foto di: AG Galli
Sul cofano motore sono apparsi due generatori di vortice per far lavorare meglio l’ala posteriore che è stata ridisegnata con l’ultimo elemento caratterizzato da una corda maggiorata. Non solo, ma anche le paratie laterali sono state riviste con dei deviatori che spingono il flusso verso l’alto.
McLaren MCL40: ecco il piccolo flap sotto allo scarico e il nuovo corner posteriore
Foto di: AG Photo
Non è sfuggito nemmeno il mini monkey seat che è apparso sotto allo scarico: è un profilo che non va a sbalzo rispetto al terminale. Non consente di parlare di un vero sistema FTM simile a quello introdotto dalla Ferrari sulla SF-26. C’è un soffiaggio minimo dello scarico, ma a Woking hanno cominciato ad analizzare l’area.
A completare le novità c’è il corner posteriore con un diverso sfogo del calore dei freni dalla brake duct e una diversa cascata dei flap nella parte superiore rispetto all’asse posteriore.
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