F1 | McLaren: il nuovo fondo per Norris è l'arma per il mondiale
La squadra di Woking, solitamente centellina le novità nel timore di rompere quel bilanciamento faticosamente trovato, ma in Messico ha deciso di introdurre solo sulla MCL38 di Norris un nuovo fondo che dovrebbe assicurare più carico aerodinamico. La rincorsa di Lando su Verstappen richiede il massimo sforzo nello sviluppo.
McLaren MCL38 dettaglio tecnico
Foto di: Alex Kalinauckas
La McLaren, considerata la vettura di riferimento del paddock, è quella che introduce più novità in questa fase cruciale della stagione. Se gli altri top team hanno lavorato in particolare sull’affidabilità, combattendo l’aria rarefatta dei 2.240 metri dell’altipiano di Città del Messico con grandi sfoghi d’aria in barba all’efficienza aerodinamica, la squadra di Woking ha dedicato la massima attenzione al raffreddamento della power unit Mercedes, ma non ha rinunciato a far debuttare un nuovo fondo sulla MCL38 affidata a Lando Norris.
McLaren MCL38: dettaglio dell'impianto di raffreddamento potenziato con feritoio maggiorate e più numerose
Foto di: Giorgio Piola
Lo sfidante di Max Verstappen ha saltato il primo turno di prove libere per lasciare l’abitacolo a Pato O’Ward, ma l’aspetto interessante è stato che lo staff tecnico papaya a metà prima sessione, sfruttando lo stop con bandiera rossa, dovuto al crash della Williams di Alexander Albon contro la Ferrari di Ollie Bearman, ha cambiato il fondo, montando sulla vettura del pilota di Indycar la versione più evoluta.
Le modifiche hanno riguardato un po’ tutte le parti che riguardano il fondo, con diversi deviatori di flusso che indirizzano l’aria nei condotti Venturi, per parlare dei pavimento e un diverso andamento dei flussi nel bordo esterno del marciapiede con l’ala longitudinale a sbalzo ulteriormente rivista.
La McLaren, consapevole della crescita della Ferrari, cerca di fare un salto di qualità, correndo il rischio di far debuttare una soluzione che dovrebbe generare più carico aerodinamico, nella consapevolezza che si potrebbe rompere quel magico bilanciamento che era stato trovato da Rob Marshall. La rossa è decisamente cresciuta ad Austin e se l’ambizione di Norris è di tentare il riaggancio su Verstappen, si devono rompere gli indugi e tirare fuori il meglio che si riesce a mettere in macchina.
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