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Formula 1 GP di Monaco

F1 | McLaren e Alpine: in ritardo le hospitality giunte da Imola

Alcuni team come Red Bull e Ferrari dispongono di strutture doppie che nei Gran Premi "back to back" permettono di risolvere molti problemi logistici: le squadre di Enstone e Woking hanno, invece, dovuto fare i conti con dei ritardi che hanno reso molto complicata la logistica nel Principato.

Panoramica dal garage McLaren

I weekend di gara ‘back-to-back’, ovvero consecutivi senza la tradizionale settimana di pausa, sono l’incubo logistico delle squadre. Se poi c’è di mezzo Monte Carlo, una sede di certo non predisposta ad accogliere un evento come un Gran Premio di Formula 1, gli sforzi si moltiplicano di pari passo alle difficoltà.

Stamane, entrando nel paddock, non sono sfuggiti a tutti gli addetti ai lavori i ritardi di allestimento di molte hospitality. “Paradossalmente è meglio avere due Gran Premi consecutivi intercontinentali – ha spiegato un responsabile logistico di una squadra – in quel caso non ci sono le hospitality, si carica il materiale da gara nelle casse predisposte al trasporto aereo e si parte. Tutta la Formula 1 si muove in blocco”.

Nelle gare europee (Imola è stata la prima) ogni squadra si muove invece in modo indipendente, ed oltre al trasporto del materiale da gara ci sono anche le hospitality, che si muovono via-terra (da 6 a 18 i TIR necessari allo spostamento di una sola unità) e che richiedono soprattutto un grande lavoro per l’allestimento ed il successivo smontaggio.

Nei Gran Premi back-to-back lo smontaggio si protrae fino al lunedì, poi scatta il trasporto nel circuito successivo e da qui la lotta contro il tempo per il successivo allestimento.

Ci sono diversi casi in cui le unità sono doppie. La Red Bull a Monaco allestisce una sua hospitality (gigante) su una chiatta che viene poi trasportata nel porto di Monte Carlo. In questo caso, avendo un’unità doppia, Red Bull si risparmia il tour de force di dover smontare a ritmo forzato l’hospitality utilizzata ad Imola, avendone già predisposta un’altra a Monaco. In questo caso rientrano (spesso ma non sempre) anche Mercedes e Ferrari, che hanno a disposizione unità doppie.

Non è così nel caso di Alpine e McLaren, al momento ancora lontane dall’aver completato i lavori di allestimento. Le tradizionali conferenze stampa del giovedì dei loro piloti sono state così spostate dall’hospitality al media-pen (il recinto dopo i piloti si incontrano con i media al termine delle sessioni) nella speranza di completare i lavori in tempo per la giornata di domani. Il tutto sfidando i grandi limiti logistici di Monte Carlo, dove un trasporto eccezionale nella settimana del Gran Premio è una impresa maggiore dei 70 giri che attendono domenica i piloti.

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