F1 | McLaren, a Miami un déjà-vu del 2024? Antonelli si destreggia bene nelle difficoltà
McLaren aveva promesso la svolta della sua stagione e già nella Sprint Qualifying ha fatto vedere sprazzi interessanti firmando la pole con Norris. Antonelli demolisce Russell nonostante alcuni intoppi con la batteria della sua W17. Pochi sorrisi in Ferrari, ma il potenziale sembra esserci.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
La classifica delle qualifiche sprint di Miami dice molto, ma non tutto. La McLaren ha ritrovato il grande assente di inizio stagione, come ha subito confermato il poleman Lando Norris: “È stato un sollievo scendere in pista e sentire grip al posteriore”. Il pacchetto di aggiornamenti portato in Florida dal team papaya ha già il sapore di un déjà-vu: proprio qui, nel 2024, prese forma la versione definitiva della monoposto che avrebbe poi conquistato il mondiale costruttori. McLaren si è presentata a Miami con una fiducia nemmeno troppo nascosta, e finora la pista le ha dato ragione.
È presto per dire se la MCL40 “versione 2.0” sarà davvero in grado di mettere in difficoltà Mercedes, ma il primo assaggio va in quella direzione. “Amo questa pista”, ha commentato Norris dopo la pole, mostrando un sorriso più ampio del solito per una pole sprint. È il suo primo vero acuto da campione del mondo, il segnale di una stagione che, fin qui, era stata al di sotto delle aspettative. I due decimi e mezzo rifilati a Piastri rappresentano un’ulteriore buona notizia nel caldo venerdì di Miami.
E a proposito di distacchi inattesi, ancora più sorprendente è quello che al termine delle qualifiche ha separato Antonelli da Russell: quasi mezzo secondo e quattro posizioni sulla griglia di partenza di domani. Mercedes, unica big arrivata a Miami senza aggiornamenti, si aspettava un weekend meno competitivo rispetto alle tappe precedenti, e la previsione si è rivelata corretta. Resta però un pizzico di rammarico per la pole: nell’ultimo giro Antonelli ha accusato un problema di ricarica che gli è costato qualche decimo. Senza quell’intoppo, Kimi avrebbe potuto giocarsela sul filo dei millesimi con Norris, ma la seconda posizione resta comunque un risultato molto positivo.
Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: CHARLY TRIBALLEAU / AFP via Getty Images
Complici i problemi alla batteria nell’ultima parte delle prove libere, Antonelli non aveva potuto effettuare una simulazione di qualifica, montando per la prima volta le soft solo nel momento decisivo della SQ3. La risposta è stata però all’altezza: Kimi ha salvato il bilancio Mercedes, conquistando una partenza in prima fila per la sprint. Un risultato reso ancora più significativo dal margine rifilato al compagno di squadra, apparso più in difficoltà del solito già nelle libere.
Pochi sorrisi, invece, in casa Ferrari. La quarta posizione di Leclerc e la settima di Hamilton sembrano riportare la SF-26 alla versione pre-aggiornamenti, ma anche in questo caso il risultato non racconta tutto. Sia in SQ1 (secondo tempo) sia in SQ2 (miglior crono), Charles è stato protagonista, candidandosi improvvisamente come favorito per la pole. Poi, con il passaggio alle soft, qualcosa è venuto meno: Leclerc ha migliorato di appena un decimo rispetto al tempo della SQ2, Hamilton di due. Sarà il debriefing serale a dover chiarire le ragioni di questo calo improvviso, ma sul potenziale del nuovo pacchetto visto a Miami resta comunque fiducia.
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