F1 | Max vede la luce in fondo al tunnel: "Abbiamo dimezzato il nostro gap"
Il 4 volte iridato commenta in modo positivo il quinto posto nella Sprint Qualifying di Miami. La RB22 ha fatto un salto in avanti notevole dal punto di vista delle prestazioni, ma "manca ancora potenza".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Se 2 anni or sono avessimo pensato a un Max Verstappen contento per un quinto posto in qualifica, staccato di quasi 6 decimi dal poleman (592 millesimi, per la precisione), probabilmente avremmo chiamato l'analista di fiducia per prenotare una seduta urgente.
E invece è ciò che è accaduto nel corso delle ultime ore. Il 4 volte campione del mondo - che è anche riconosciuto come il miglior pilota di F1, se non del mondo, attualmente - è uscito felice dall'abitacolo della sua Red Bull RB22 al termine della Sprint Qualifying, il turno che ha delineato la griglia di partenza della Sprint Race di Miami.
Red Bull ha portato a Miami tante novità e parecchio vistose per le monoposto di Max Verstappen e Isack Hadjar. La mole di parti nuove non significa necessariamente un guadagno altrettanto consistente nelle prestazioni, ma in casa Red Bull c'è soddisfazione perché i risultati attesi sono arrivati.
Max non ha nascosto di avvertire la RB22 più viva nelle sue mani. Certo, i problemi di potenza sugli allunghi sembrano esserci ancora nonostante l'introduzione dell'ala posteriore ribaltabile volta a mettere una pezza al deficit sopra citato, ma la strada, ora, sembra essere quella giusta.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
"Sembriamo più vivi. Stiamo lavorando ancora su tante cose, però è stato un passo in avanti davvero positivo per noi. Nelle prime tre gare eravamo dietro di un secondo, ma direi che adesso abbiamo praticamente dimezzato il gap. Questo è positivo", ha detto l'olandese al termine della prima giornata di pista che è situata nello stato della Florida..
"SIamo ancora molto deboli nel primo settore, è la parte della pista dove perdiamo di più ed è tutta alta velocità. Dovremo continuare a lavorarci su".
"Per il resto la macchina è parsa più compatta, e siamo riusciti a superare in prestazioni tutto il resto del centro gruppo. E questo è sicuramente positivo".
Ha faticato invece molto di più Isack Hadjar. Il francese è riuscito a qualificarsi al nono posto nella SQ3, ma in mezzo alle due Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly. L'aspetto che più deve far riflettere, però. è il secondo di gap che lo separa da Verstappen.
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