F1 | Max suona la carica: "Ora credo nel titolo, ma dobbiamo essere perfetti"
Dopo il podio di Singapore, ma con qualche rimpianto, ad Austin Verstappen ha colto il terzo successo post‑pausa estiva, approfittando dei passi falsi McLaren. Un successo che ora lo porta a -40 dalla vetta e che, soprattutto, ha accesso la convinzione che ora il titolo sia davvero possibile, ma servirà essere perfetti da qui a fine anno.
Due settimane fa Max Verstappen aveva lasciato Singapore con più rimpianti che sorrisi. Pur essendo riuscito a mettersi alle spalle entrambe le McLaren e a recuperare punti preziosi per il mondiale piloti, il peso di una vittoria mancata restava evidente. L’olandese lo aveva già sottolineato alla vigilia di Marina Bay: per continuare a sognare serviva la perfezione, e il non aver centrato il successo in quel weekend rendeva la rincorsa decisamente più complicata.
Tuttavia, ad Austin la narrazione ha preso una piega ben diversa. Non solo perché è arrivato un altro successo, il terzo dal rientro dopo la pausa estiva, ma anche perché la McLaren ha vissuto un fine settimana in chiaroscuro, incapace di sfruttare appieno il potenziale della propria monoposto. Il doppio zero rimediato nella Sprint del sabato pesa come un macigno: ha consegnato a Verstappen non soltanto la vittoria, ma anche otto punti preziosissimi in ottica mondiale.
Era forse quello il momento in cui sarebbe servito davvero affondare il colpo, perché la Red Bull non appariva affatto perfetta nella gara breve. Alcune limitazioni avevano infatti esposto il quattro volte campione del mondo al rischio di un attacco da parte di George Russell, costretto però a retrocedere dopo aver già messo a dura prova gli pneumatici nel tentativo di impensierire Verstappen.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
L’altro “regalo” è arrivato la domenica, quando Lando Norris ha perso la posizione al via a favore della Ferrari di Charles Leclerc, restando bloccato alle sue spalle per oltre venti giri. Il monegasco è stato abile a difendersi a lungo, scegliendo sempre la traiettoria giusta in frenata, ma la mancanza di ritmo e i duelli continui con Norris hanno permesso a Verstappen, davanti, di prendere il largo.
Sfruttando la situazione, l’olandese ha costruito un margine di dieci secondi, rivelatosi decisivo per amministrare la seconda parte di gara con le gomme soft, dove avrebbe potuto soffrire il degrado termico. Senza il tempo perso alle spalle di Leclerc, probabilmente la storia sarebbe stata ben diversa, con un Norris in grado di giocarsi fino in fondo le proprie chance di vittoria.
Il vero problema, infatti, non era tanto il passo quanto la difficoltà di Norris nel riuscire a superare Leclerc: da un lato per l’ottima difesa del monegasco, dall’altro per le limitazioni della McLaren in alcuni tratti del circuito, soprattutto nel primo settore, dove la MCL39 soffriva l’effetto dell’aria sporca. Una combinazione che ha permesso a Verstappen di amministrare la corsa e portare a casa una vittoria di grande peso.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
“È stato un weekend perfetto per noi. Oggi credo che la chiave sia stata il primo stint, in cui sono riuscito a costruire un piccolo margine. Dopo la sosta, la situazione si è sostanzialmente stabilizzata fino al traguardo”, ha dichiarato Verstappen nella conferenza stampa post-gara.
“La gestione delle gomme è stata molto importante, e non era affatto semplice: ci sono stati giri in cui il feeling e il bilanciamento cambiavano parecchio, con più o meno grip. È stata una di quelle giornate in cui devi solo cercare di non commettere errori”. In effetti, durante la gara Verstappen ha riportato dei problemi nel feeling con gli pneumatici, che proprio sulla soft hanno iniziato a scivolare.
Se Norris avesse mantenuto il secondo posto al via, la gara probabilmente sarebbe stata molto diversa, con una lotta più aperta per la vittoria, proprio perché il ritmo del britannico in realtà era buono: “In quel caso sarebbe stata una gara molto più tirata. Ogni volta che Lando aveva pista libera, eravamo praticamente alla pari. A tratti era persino più veloce”.
Le modifiche di assetto introdotte da Red Bull hanno funzionato, e il passo gara è stato nettamente migliore rispetto alla Sprint, ma Verstappen non si è detto del tutto soddisfatto: “Oggi è andata un po’ meglio, anche se non ancora come avrei voluto. Ma alla fine abbiamo vinto, ed è quello che conta di più".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Con questa vittoria Verstappen ha aumentato la pressione sui due piloti McLaren nella corsa al titolo. Il leader della Red Bull ha ridotto il distacco a soli 40 punti, recuperandone ben 64 su Oscar Piastri nelle ultime quattro gare, complice anche i ritiri dell’australiano e la prestazione sottotono negli Stati Uniti. Un ribaltamento che lo stesso Verstappen ammette di non aver mai ritenuto possibile.
“No, avrei detto che era un idiota!”, ha scherzato rispondendo a chi gli chiedeva se avrebbe creduto a un simile scenario dopo la gara di casa a Zandvoort. “Ma abbiamo trovato la strada giusta con la macchina, è semplice. Certo, abbiamo portato degli aggiornamenti, ma soprattutto abbiamo capito meglio dove volevamo che la vettura rendesse di più”.
“Ogni weekend cerchiamo di ottenerlo: a volte ci riusciamo meglio, a volte meno, ma in generale le ultime gare sono state molto più lineari rispetto a quelle precedenti. Dobbiamo essere perfetti fino alla fine per avere una possibilità. Abbiamo recuperato tanto, ma i distacchi sono molto ridotti. Ogni weekend bisogna cercare la perfezione, ed è quello che proveremo a fare fino all’ultima gara.”
Il messaggio, però, è chiaro. Verstappen ci crede e quando è in questo stato di forma, specie mentale, diventa una forza della natura. Max, in fondo, non ha nulla da perdere essendo l'inseguitore, a differenza dei due piloti McLaren e questo rappresenta un vantaggio: “Sicuramente, abbiamo delle chance [di vincere il quinto titolo]. Ora dobbiamo solo continuare a essere così competitivi con weekend come questi fino alla fine della stagione”.
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