F1 | Red Bull: "Nessun errore di Verstappen, l'incidente è responsabilità nostra"
La squadra di Milton Keynes si è assunta la responsabilità dell'incidente che ha impedito a Verstappen di giocarsi la pole position. Mekies ha parlato di un'improvvisa perdita di carico, mentre resta da chiarire l'origine del problema che potrebbe aver coinvolto l'ala posteriore.
Max Verstappen, Red Bull Racing crash
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
Red Bull ha escluso qualsiasi responsabilità di Max Verstappen nell'incidente che ha posto fine al suo ultimo tentativo in Q3 nelle qualifiche del Gran Premio d'Austria. Dopo aver analizzato i dati raccolti sulla RB21, il team principal Laurent Mekies ha spiegato che Verstappen è stato vittima di un'improvvisa perdita di carico aerodinamico al posteriore, un problema che gli ha reso impossibile mantenere il controllo della monoposto in curva 9.
"La dinamica dell'incidente è stata piuttosto insolita – ha spiegato Mekies – abbiamo perso carico aerodinamico nella parte posteriore della monoposto e Max non ha avuto alcuna possibilità di restare in pista. Come team ci assumiamo la piena responsabilità dell'accaduto e gli porgiamo le nostre scuse. La cosa più importante è che Max stia bene. Ha completato un primo giro eccellente in Q3 e con l'ultimo set di pneumatici è stato molto veloce fino al momento in cui ha perso il controllo della vettura”.
Mekies non è entrato nel dettaglio delle cause del problema, ma tra le ipotesi c'è quella di un malfunzionamento dell'ala posteriore. Subito dopo l'impatto contro le barriere, Verstappen aveva infatti comunicato via radio al suo ingegnere di pista, Giampiero Lambiase, di aver avvertito un'improvvisa instabilità della monoposto.
La risposta è stata immediata: "Controllerò l'ala posteriore, forse potrebbe esserci stato un ritardo", riferendosi alla chiusura dell'ala al termine della zona di straight-line mode. L'analisi delle immagini della RB21 al momento dell'impatto, tuttavia, non mostra anomalie evidenti: l'ala posteriore risulta regolarmente chiusa.
"Alla curva 9 c'è stata una forte perdita di aderenza al posteriore e ho perso il controllo ad alta velocità – aveva spiegato Verstappen al termine della sessione – ho avuto un calo di carico aerodinamico causato da qualcosa nella parte posteriore della monoposto e, da quel momento, la situazione è diventata completamente fuori dal mio controllo".
Mekies ha poi spiegato anche la scelta strategica che aveva esposto Verstappen a un rischio già in Q2, sessione chiusa con il decimo tempo e appena 40 millesimi di margine sulla zona eliminazione. “Non mandare Max a fare un secondo giro in Q2 è stata sicuramente una decisione rischiosa – ha ammesso – ma sapevamo di doverci assumere qualche rischio dopo aver deciso di affrontare le qualifiche con solo tre set di pneumatici Soft nuovi, così da avere più opzioni strategiche in vista della gara".
Nonostante l'epilogo della qualifica, il bilancio del sabato resta positivo sul fronte tecnico. Dopo un venerdì complicato, la RB21 aggiornata ha mostrato segnali incoraggianti. "Quando si arriva in pista con un pacchetto di aggiornamenti così importante non è mai semplicemente un 'plug-and-play' – ha concluso Mekies - la vera sfida è comprenderne il funzionamento, individuarne la finestra operativa ideale e riuscire a sfruttarne il potenziale nel corso del weekend. Stiamo ancora imparando, ma oggi è stato un primo passo incoraggiante. Il miglioramento del ritmo ha confermato i progressi ottenuti grazie alle nuove componenti introdotte sulla monoposto".
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