F1 | Max, che rimonta dalla pit lane: "Inaspettata, non pensavo fosse possibile"
Dopo essere stato costretto a partire dalla pit lane dopo il cambio di setup, l'olandese ha costruito una rimonta straordinaria, sia grazie alle opportunità strategiche che a un ritmo impensabile dopo ieri. Sul finale ha provato a impensierire senza successo, ma il podio finale è un risultato inatteso, oltre ben ogni aspettativa.
Dopo la difficile qualifica di ieri, segnata dalla clamorosa esclusione in Q1 non per un problema tecnico ma per la mancanza di ritmo, chi avrebbe mai scommesso su Max Verstappen sul podio sotto la bandiera a scacchi, partendo addirittura dalla pit lane e in una gara non condizionata dalla pioggia?
Se già la vittoria dell’anno scorso aveva già scritto una delle pagine più belle e significative della sua carriera, il podio conquistato oggi assume comunque un valore speciale. Non tanto per la rincorsa al mondiale, ormai distante quasi cinquanta punti, quanto perché rappresenta un’altra gemma in una stagione che lo ha visto confermarsi straordinario.
Una rimonta costruita da diversi fattori: dal cambio di setup deciso prima della corsa, che lo ha costretto a partire dalla pit lane nel tentativo di riportare la vettura sui giusti binari, fino all’opportunità offerta dalla Virtual Safety Car, che gli ha consentito di rientrare ai box con una foratura riducendo al minimo il tempo perso per la sosta.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Una chance che ha cambiato radicalmente il volto della sua corsa. La mescola più dura, che Verstappen aveva montato alla partenza, si è rivelata infatti la più lenta del lotto e l’assenza di ulteriori neutralizzazioni nel prosieguo non gli avrebbe consentito di sfruttare un primo stint particolarmente lungo.
In secondo luogo, la scelta gli ha permesso di orientarsi su una strategia a due soste, ma con otto giri in meno rispetto ai rivali. Certo, non si tratta di un margine tale da ribaltare completamente una gara senza il giusto ritmo a supporto, ma ha comunque rappresentato un aiuto concreto. Inoltre, il fatto che il gruppo fosse ancora compatto dopo la Safety Car gli ha consentito di risparmiare ulteriore tempo prezioso.
Da lì, sorpasso dopo sorpasso, Max ha iniziato a scalare la classifica fino a ritrovarsi sorprendentemente al comando. La Red Bull ha quindi deciso di richiamarlo ai box quando il margine su Norris si era ridotto a 6,5 secondi, ritenendo impossibile vincere restando in pista. La scelta è stata quella di puntare sul podio, montando gomme soft per lo stint conclusivo.
Lando Norris, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
La sosta lo ha fatto scivolare in quarta posizione, ma con gomme nuove e più morbide rispetto a quelle dei rivali, seppur delicate nella gestione, l’olandese è risalito rapidamente fino a rientrare in zona podio, puntando poi Antonelli per la seconda piazza. È stato lì che la sua rimonta ha trovato il proprio epilogo: l’italiano ha resistito con grande maturità alla pressione di Max, difendendo con decisione la seconda posizione.
Dopo aver superato Russell, infatti, la soft ha iniziato a cedere e, arrivando alle spalle di Antonelli, l'aria sporca si è fatta sentire, incrementando lo scivolamento: "Anche con le soft sembrava andare bene. Solo che, quando ho superato George, le gomme hanno iniziato a consumarsi. E poi, quando mi stavo avvicinando a Kimi, le gomme hanno iniziato a surriscaldarsi e perdi molto grip".
Verstappen ha dovuto accontentarsi della terza piazza, ma la sua rimonta resta comunque straordinaria, favorita da una Red Bull che in gara ha finalmente ritrovato quel ritmo assente per tutto il weekend. “Onestamente non pensavo che il podio fosse possibile, visto come stava andando tutto il fine settimana. Però oggi la macchina andava meglio. Partire dalla pit lane e arrivare sul podio, a 10-11 secondi dal leader, penso sia per noi un risultato molto importante e sicuramente non me lo aspettavo”, ha ammesso l’olandese a fine corsa.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Hector Vivas / Getty Images
“Avevamo un grip migliore con le gomme, poi faceva un pochino più freddo oggi e forse questo ci ha aiutato. Avevamo un bilanciamento migliore rispetto alle qualifiche, per cui ero più contento della vettura”, ha poi spiegato Max dopo la corsa, evidenziando soprattutto come la sua RB21 avesse ritrovato quel grip che era mancato al sabato e, in buona parte, anche al venerdì.
Con 88 punti ancora disponibili a tre gare dalla fine, obiettivamente il titolo ormai è distante, perché non basterebbe uno zero da parte di Norris per riaprire i giochi. Qualcosa di cui è ben consapevole anche lo stesso Verstappen, che ha posto come obiettivo solamente quello di continuare a vincere da qui alla fine del campionato, lasciando che poi sia il destino a decidere.
“Beh, è lontano obiettivamente. 49 punti sono tanti, con tre gare da disputare. Però penso che per noi fino alla fine sarà importante cercare di continuare a vincere delle gare. Siamo per questo alla fine che siamo qui. Sarà molto difficile, però quello è l'obiettivo. Vedremo cosa riusciamo a fare nelle prossime gare”.
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