F1 | Max, impresa sfiorata: "Non ho rimpianti. Barcellona? Un titolo si vince su 24 gare"
L'olandese ha vinto la gara di Abu Dhabi ma non è bastato per scrivere un'impresa rimasta solo sfiorata. Max ha infatti mancato il titolo per soli due punti, costruendo una rimonta storica nella seconda parte di stagione. Tuttavia, il pilota della Red Bull si dice sereno non ha rimpianti, preferendo guardare a quanto costruito con il team.
Tutti ne erano consapevoli: per ribaltare un mondiale che sembrava già scritto, a Max Verstappen non sarebbe bastata la vittoria, ma sarebbe servito anche un pizzico di fortuna. La gara, però, si è rivelata piuttosto piatta e non si sono verificati episodi favorevoli in grado di cambiare una situazione di classifica che consentiva a Lando Norris di accontentarsi del podio.
Ferrari e Mercedes, infatti, non sono mai riuscite a rappresentare una vera minaccia per la McLaren del britannico, se non per qualche giro nelle fasi iniziali, quando Charles Leclerc ha provato a esercitare pressione prima di patire l'usura degli pneumatici. Da quel momento in poi, superati i piloti rimasti in pista dopo la sua prima sosta, Norris ha potuto gestire la gara con tranquillità, conquistando il terzo posto.
Un terzo posto che rappresentava il risultato minimo indispensabile per Lando, capace di garantirgli i punti necessari per restare al comando della classifica e laurearsi campione del mondo. Pochi punti, ma decisivi per respingere la rimonta di Verstappen, che alla fine ha mancato un’impresa destinata a entrare nella storia per appena due lunghezze.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Un risultato che, inevitabilmente, è difficile da digerire: quando a decidere il destino di un mondiale che sembrava già scritto sono soltanto due punti, è naturale tornare indietro e chiedersi cosa si sarebbe potuto fare diversamente. Ma alla vigilia dell’ultimo GP della stagione l’olandese sapeva bene che la matematica non giocava a suo favore.
“Sono sereno. Ero già pronto per questo tipo di risultato, avevamo bisogno di un po’ di fortuna per vincere e dal nostro punto di vista abbiamo ottimizzato al meglio il weekend. Abbiamo messo la macchina in pole, abbiamo vinto la gara dominando, non c’è molto da dire su quell’aspetto. Alla fine, quando perdi un titolo per due punti è doloroso, ma dall’altra parte, se si guarda dove eravamo dopo Zandvoort, più di cento punti dietro… Non è male”.
Il concetto di fondo è che non bisogna lasciarsi prendere dalla delusione per aver mancato il titolo per soli due punti, ma piuttosto gioire per una rimonta che la Red Bull ha quasi concretizzato e che, dopo Zandvoort, quando Verstappen si trovava a oltre cento lunghezze dalla vetta, sembrava del tutto impossibile.
Una reazione di orgoglio che è l’elemento che Verstappen ha voluto sottolineare: “Sono molto orgoglioso del team. Avrebbero potuto rinunciare [dopo Zandvoort] essendo così indietro in classifica, ma il team non funziona così. Abbiamo lavorato per migliorare e comprendere i nostri punti deboli. È stato divertente e anche la gara di oggi è stata divertente. Non abbiamo vinto il titolo, ma è la vita”.
Lando Norris, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andrej Isakovic / AFP via Getty Images
“Non c’è da essere delusi, la vita va avanti. Sono solo orgoglioso della gente con cui lavoro, è la mia seconda famiglia. Ci godremo il momento, questa seconda parte della stagione, ne sono orgoglioso. Il prossimo anno sarà un punto interrogativo per tutti”.
Ripercorrendo la stagione, sarebbe facile individuare i punti persi da ciascuno dei tre contendenti al titolo e che, alla fine, hanno fatto la differenza. Ma costruire una stagione perfetta è quasi impossibile, ed è per questo che Max non vuole voltarsi indietro alla ricerca di rimpianti: preferisce concentrarsi su ciò che il team ha saputo costruire, con una rimonta che, pur non essendosi completata, conserva comunque un valore storico.
“Sono felice, non ho rimpianti. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare in questa stagione, non ho mai mollato, ho sempre cercato di trarre il massimo dai miei risultati, anche nei momenti difficili, anche quando non era piacevole guidare la macchina. Ma questo team mi ha messo anche in questa posizione. Abbiamo perso il mondiale per due punti, è dura, ma è andata così”.
Durante la conferenza stampa, gli è stato chiesto se Barcellona potessere un rimpianto, dato che ha perso quei punti che oggi gli sarebbero valsi il titolo, ma la risposta è stata diretta e dritta al punto, ricordando che non è un solo episodio a decretare un mondiale: "Vi dimenticate di tutte le altre cose che sono successe nella mia stagione, non esiste solo Barcellona. Sapevo che sarebbe saltata fuori. Alla fine fa parte delle corse: si vive e si impara. Un campionato si vince su 24 gare. Nella seconda metà ho anche ricevuto parecchi regali di Natale anticipati, quindi si può discutere anche di quello".
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