F1 | Max fuori portata, gli altri se la giocano con la Ferrari
Verstappen è considerato fuori concorso nel GP di Gran Bretagna, ma gli altri sono racchiusi in un fazzoletto. Sainz con l'unica Ferrari in pista (Leclerc ha sofferto un problema elettrico che lo ha bloccato ai box) ha mostrato una grande competitività nel giro secco, mentre ha sofferto nel long run. La rossa non ha deluso sui curvoni veloci, mostrando un passo nella media. Eccellente la prestazione della Williams con due macchine nella top-5.
Senza Max Verstappen la stagione 2023 passerebbe dalla noia che impone un leader solitario ad un racconto dagli esiti imprevedibili, con continui cambi delle gerarchie. Oggi, ad esempio, si parlerebbe di un Carlos Sainz che apre da leader il weekend di Silverstone e di un exploit Williams che ha dell’incredibile, con due monoposto nella top-5. Ma Verstappen c’è, ed è lui, come sempre, ad aver dettato il passo.
L’unico momento in cui Max ha lamentato un problema è stato all’inizio della sessione FP1, quando la mancanza di grip ha colto di sorpresa sia lui che gli altri diciannove piloti in pista. “Forse è stato un problema legato alle pressioni delle gomme un po' alte, ma per il resto tutto bene”. La sua è l’immagine della Red Bull che marchia a fuoco tutto, un po' diversa rispetto alla vettura gemella di Sergio Perez, staccato ‘solo’ di tre decimi nella simulazione di qualifica e ben più distante nei long-tun. Tutto già visto, ma almeno nelle qualifiche di domani, Perez sembra aver tutto per piazzare il giro da seconda posizione, il minimo sindacale che coincide con il massimo possibile.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB19
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Per la Ferrari è stato un venerdì a due facce. L’aspetto positivo è legato ai riscontri ottenuti da Carlos Sainz, ovvero l’unico pilota della Scuderia presente in pista nella sessione FP2. Per Leclerc il pomeriggio è stato molto più breve del previsto, per lui zero chilometri a causa di un problema elettrico che si è manifestato durante l’accensione della sua power unit. I tecnici hanno provato a rimandarlo in pista, ma la natura del guasto ha richiesto un intervento molto lungo in termini di tempo, e a Charles non è restato altro da fare che tornare nell’hospitality ad osservare la sessione nelle vesti di spettatore. Non ci dovrebbero essere altre sorprese per Leclerc, alla voce penalità legate alla necessità di sostituire centralina o pacco batterie, elementi che vedono Charles già al limite.
Anche per Leclerc i riscontri di Sainz sono stati però motivo di un timido conforto. Bene nella simulazione di qualifica, anche se questa non è una grande sorpresa, nella media il long-run. Silverstone non fa sconti sul fronte della gestione degli pneumatici, è una sorta di esame di laurea alla pari del Bahrain, ed oggi con la temperatura dell’asfalto che ha superato i quarantadue gradi, è stato particolarmente impegnativo. La SF-23 al momento non ha entusiasmato nei long-run. Al netto di importanti interventi nel corso della nottata sull’asse Silverstone-Maranello, i cinquantadue giri in programma domenica per Sainz e Leclerc si preannunciano in salita.
Logan Sargeant, Williams FW45
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Un venerdì sorprendente per la Williams
“Mentirei se dicessi che non sono sorpreso – ha commentato Albon, terzo tempo di giornata – e non stiamo facendo niente di speciale. A dirla tutta non è che mi sia sentito molto a mio agio, soprattutto con il vento, poi quando ho letto la classifica ho pensato che gli altri piloti in pista si siano sentiti peggio. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e concentrarci solo su noi stessi, ma ammetto che è un po' strano finire il giro e vedersi tra i primi tre”.
È vera gloria? Nelle simulazioni di qualifica c’è stata anche la conferma di Logan Sargeant, ma sul passo gara non ci sono molti riferimenti, visto che la squadra ha deciso di utilizzare gomme hard, una mescola scelta solo dalla Williams.
C’è un aspetto che colpisce non poco leggendo i risultati della sessione FP2. La peggior monoposto motorizzata Mercedes è… la Mercedes. Russel dodicesimo, Hamilton quattordicesimo, lontani dalle Williams, dalle Aston Martin e in linea (ma sempre alle spalle) della McLaren.
“Stiamo combattendo con una macchina difficile da guidare – ha commentato Hamilton – abbiamo cambiato diverse cose ma ha continuato ad essere difficile. Sul giro singolo non ho sentito alcun miglioramento legato alle gomme nuove, invece nelle simulazioni di gara non è andata poi così male”.
In realtà il passo di Hamilton nei long-run con gomme soft è stato più lento del solo Verstappen, a conferma di uno scenario che alle spalle di Max appare ancora confuso. Passano le gare, con piste e condizioni differenti, ma le sorprese, quando ci sono, appaiono sempre e comunque negli specchietti di Verstappen.
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