Max deve evitare la guerra totale fra Red Bull e Mercedes

Il poleman è riuscito a mettere davanti la RB16B nelle qualifiche del GP d'Olanda nonostante un problema all'ala mobile nel giro decisivo. Il distacco reale era maggiore rispetto ai 38 millesimi visti oggi, ma domani vivremo un'altra puntata della battaglia a tutto campo fra le due squadre in lizza per il mondiale. Se la Mercedes crede di avere due punte al via contro Verstappen, attenzione a Gasly che potrebbe avere un ruolo... attivo.

Max deve evitare la guerra totale fra Red Bull e Mercedes

È andata come previsto. Max Verstappen ha colto la decima pole position della carriera (indubbiamente la più attesa) ed al suo fianco sulla griglia di partenza che prenderà forma domani a Zandvoort ci sarà Lewis Hamilton.

A separarli, oggi, 38 millesimi di secondo, un margine molto minore rispetto alle attese ma anche bugiardo in merito ai valori in campo. Nonostante una superiorità assoluta, probabilmente la maggiore vista da inizio della stagione, il tandem Verstappen-Red Bull ha rischiato una beffa che sarebbe stata atroce, a causa di un malfunzionamento al sistema DRS emerso proprio nell’ultimo giro nella Q3, quando sia Max che Hamilton si sono lanciati per l’ultimo assalto alla pole.

Verstappen non si è accorto del problema, ma la squadra ha visto una perdita di quasi due decimi di secondo sul rettilineo. Il margine accumulato nei primi due settori ha comunque consentito a Max di conquistare la pole position, mettendo una base importante in vista della gara di domani, una corsa che si giocherà soprattutto nei primi quattrocento metri, quelli che separano la griglia di partenza dalla curva Tarzan.

I long-run di ieri sono stati molto indicativi: Verstappen è un gradino sopra tutti, e in Mercedes lo sanno molto bene. Se Max sfilerà al comando alla prima curva, al netto di imprevisti la corsa sarà decisamente nelle sue mani, ma per farlo serve una partenza impeccabile ed una percorrenza pulita della Tarzan.

Il compito che dovrà svolgere Verstappen non è nulla di straordinario, ma al suo fianco partirà Hamilton, conscio di giocarsi molto (in termini di possibilità di successo) proprio nei primi metri. Il clima è incandescente, e non è una questione di tensione tra i due contendenti al titolo Mondiale, quanto una guerra ormai totale tra Red Bull e Mercedes.

Un testa a testa iniziato sul fronte tecnico ad inizio anno (e tuttora in corso), proseguito con le dichiarazioni rilasciate ai media, e sfociato in una battaglia a tutto campo in cui nulla, ma proprio nulla, viene fatto passare all’avversario. Richieste di chiarimenti tecnici, chiamate alla direzione gara, fino al mercato piloti, come dimostra il caso Albon.

In questo clima ogni scenario è aperto, e la prima curva dopo la partenza sarà un passaggio temutissimo da entrambe le parti.

Verstappen nelle prove libere ha provato in due occasioni la partenza dalla pole position, facile profeta nel prevedere quale sarebbe stata la sua posizione al via della corsa, nonché abile nel raccogliere indicazioni.

Gli appassionati, ed anche gli stessi addetti ai lavori, sperano che tutto vada liscio, e che si possa assistere ad un confronto diretto in gara tra i due ‘big’ della stagione che manca ormai dal Gran Premio d’Austria.

Se la Mercedes non riuscirà a prendere il comando al via, dovrà sperare in congelamenti della corsa, con safety car o bandiere rosse (ben sei, finora, le interruzioni avvenute in due giorni) che potrebbero offrire delle opportunità di sorpasso.

L’unica vera certezza è che sarà una gara ad altissima tensione, che si giocherà ovviamente anche sul fronte delle strategie. In quest’ottica la Mercedes potrebbe avere un piccolo vantaggio, poiché potrà contare su due piloti nelle prime posizioni, ma in casa Red Bull potranno considerare anche Pierre Gasly, che scatterà al fianco di Valtteri Bottas.

Non è usuale considerare una monoposto dell’AlphaTauri come una possibile alleata della Red Bull nelle posizioni di vertice, ma la grande qualifica del francese lo ha messo in una posizione molto interessante anche in quest’ottica.

Gasly si metterà a disposizione? La risposta è scontata: fa parte della famiglia Red Bull, il suo rinnovo non è stato ancora annunciato, e alla fine è pur sempre una bella rivincita ritrovarsi a ricoprire il ruolo che sulla carta era di Sergio Perez, naufragato oggi in Q1. Sembra un’ipotesi complottista, ma in una guerra a tutto campo come quella che vede contrapposte Mercedes e Red Bull in questa stagione, nulla, proprio nulla, viene lasciato al caso.

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