F1 | Max ancora contro il regolamento: "Prevedibile che sorgessero dubbi. Ora è troppo tardi"
Il 4 volte iridato della Red Bull continua la sua crociata contro il nuovo regolamento di F1. Secondo lui è già troppo tardi anche per apportarvi modifiche, sebbene si sia solo all'inizio della stagione.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Marcel van Dorst / EYE4images / NurPhoto via Getty Images
Max Verstappen e il regolamento tecnico-sportivo 2026: un amore mai sbocciato. Anzi, la definizione più corretta potrebbe essere "un odio unilaterale consolidato e condiviso con il mondo" ormai da diversi mesi.
Il 4 volte campione del mondo di Formula 1 non ha mai nascosto prima le sue perplessità su diversi aspetti che regolano le monoposto attuali, e poi le sue certezze dopo aver fatto i primi chilometri in pista tra lo Shakedown di Barcellona e i due test pre-stagionali di Sakhir, in Bahrain.
Nel corso delle interviste del giovedì in Australia, ovvero poche ore prima del via del Mondiale 2026 di Formula 1, Carlos Sainz ha cercato di stemperare le tensioni nate attorno al nuovo regolamento.
"Credo che valutare e cercare di prevedere come sarà in TV prima ancora che accada non abbia molto senso".
“Vediamo: qualunque regolamento abbiamo elaborato per quest’anno, mettiamolo in pista e poi valutiamo. L’unica cosa che ho detto a Stefano [Domenicali, CEO della F1] e alla FIA è che dobbiamo mantenere una mentalità aperta se la prima gara — o le prime due o tre — dovessero mostrare qualcosa, perché la Cina sarà diversa e il Giappone sarà diverso ancora".
“Diamo magari due o tre esempi, e poi se chiaramente c’è qualcosa che non funziona, qualcosa che non va, spero che saremo in grado di cambiarlo".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Verstappen, però, non è dello stesso avviso dell'ex compagno di squadra in Toro Rosso. Secondo lui è ormai troppo tardi per introdurre modifiche che possano migliorare la situazione, anche qualora arrivassero a metà stagione.
“Siamo un po’ in ritardo per cambiare i regolamenti”, ha detto il pilota della Red Bull. “La quantità di denaro investita in queste nuove norme significa che rimarranno in vigore per un bel po’. Si poteva prevedere che sarebbe successo. Che improvvisamente adesso vengano sollevate queste questioni è un po’ tardi".
Una modifica che è stata comunque ipotizzata riguarda l’aumento del super clipping - ovvero quando le auto recuperano energia pur essendo a pieno gas — da 250 kW a 350 kW - per evitare che i piloti siano costretti a fare troppe cose “innaturali” nella gestione dell’energia, come alzare il piede e procedere in lift and coast.
Tuttavia Verstappen, ancora una volta, non è convinto che questo migliorerebbe il regolamento, perché le caratteristiche dei circuiti avranno quest’anno un’influenza maggiore: su alcune piste sarà più facile recuperare energia rispetto ad altre.
“Non lo so”, ha detto l’olandese. “Dipende molto anche dal layout della pista. Puoi ridurre la potenza, ma ovviamente così vai anche più lento nei tempi sul giro".
“Quindi non sono sicuro. È un argomento difficile su cui dire: questa è la soluzione migliore con quello che abbiamo al momento. Immagino che per questo vogliano prima vedere come va qui, ma è tutto piuttosto complicato".
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