F1 | Max: "Ad alcuni va bene questo regolamento perché sono davanti. Bisogna pensare allo sport!"
Il 4 volte iridato continua nella sua campagna di critica contro il nuovo regolamento di F1. Non mancano anche le stoccate nei confronti dei colleghi.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Thompson / Getty Images
In una Formula 1 che mai ha ricevuto tante critiche come in queste ultime settimane (almeno tenendo in considerazione delle ultime 3 decadi), Max Verstappen merita sempre di essere ascoltato per il tipo di spunti che riesce a dare.
Certo, a volte sono provocazioni che vanno a condire idee solide, ma va sempre ascoltato per interpretare il suo pensiero. Sembra quasi che Max abbia ricevuto il testimone da Helmut Marko, che fino allo scorso anno - a modo suo - occupava il ruolo di megafono di un team che stava rimontando clamorosamente una McLaren sedutasi troppo rapidamente dopo il dominio di metà stagione.
Quest'anno, con l'introduzione del nuovo regolamento e l'addio di Marko alla F1, Max sta regalando perle. Questa mattina, nella conferenza stampa è tornato a commentare il gran premio di domenica scorsa, andato in scena all'Albert Park di Melbourne. La sua attenzione si è concentrata sui sorpassi: la F1 ha pubblicizzato il numero più alto rispetto all'edizione 2025 del GP d'Australia, ma Max ha voluto leggere questi numeri, dando loro una spiegazione più profonda e puntuale.
"Non si può semplicemente dire: ora ci sono stati 120 sorpassi al posto di 60. Dipende anche da come si sviluppa la gara. Non è tutto bianco o nero, nel senso che più sorpassi non significa sempre meglio. Bisogna anche guardare come avvengono quei sorpassi".
"All'inizio, nei primi 10 giri, alcuni avevano pochissima batteria. Altri di più. Alcuni dovevano partire da più indietro come me, quindi automaticamente fai più sorpassi. Inoltre alcune macchine si sono ritirate. Nei numeri si può sempre ricavare qualcosa in tal senso".
Diversi appassionati, ma anche addetti ai lavori, hanno chiesto a gran voce di intervenire sul regolamento per mettere la classica pezza a una situazione molto complessa. Secondo il 4 volte iridato, però, sarà molto difficile che ciò possa avvenire rapidamente.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
"Per questa stagione sarà abbastanza difficile cambiare le regole. Speriamo che per la prossima stagione si possano ancora cambiare alcune cose, ma probabilmente sarebbero modifiche più grandi.
Per quest’anno bisogna cercare di arrivare a velocità di punta più o meno normali. Se magari questo significa avere un po’ meno potenza dalla batteria, allora così sia. Ma sono tutte cose che stanno valutando".
"Penso anche che dobbiamo allontanarci dal fatto di alzare il piede in qualifica su certi circuiti, che semplicemente non ha senso. In pratica penalizza il pilota che vuole andare più veloce. Se guardi agli anni passati, mediamente i piloti più veloci sono quelli che passano più tempo con l’acceleratore a fondo durante un giro. E adesso questo ti penalizza. Perché più stai sull’acceleratore, più consumi batteria. Quindi più tardi freni e prima torni sul gas, peggio è per la batteria. E questo ha un impatto talmente grande che al momento semplicemente non gioca a tuo favore".
Infine, le due immancabili stoccate. La prima ai colleghi che applaudono al nuovo regolamento. La seconda invece, alla F1, rea di non essere più divertente e, anzi, di preferirle le gare GT.
"Alcuni sono contenti delle regole attuali perché stanno correndo davanti. Devi sempre tenerne conto. Alcuni diranno: “Sì, a me va bene”, perché sono in testa al momento. Da una parte lo capisco. Ma dall’altra bisogna pensare anche allo sport. Perché se guardavi tutti quando sono usciti dalla macchina in Australia, sinceramente non ho visto molte facce felici".
"Al momento è vero, al 100%, potrei divertirmi maggiormente a correre al Nurburgring piuttosto che nella F1 attuale. Se dipendesse da me avremmo macchine completamente diverse. È anche un po’ come ho detto in conferenza stampa. A volte mi diverto di più anche nelle gare GT3, perché è tutto un po’ più normale e meno politico in quel senso. Certo, c’è il BoP e devi sempre fare i conti con quello. Ma in generale è più puro racing. Ok, si va più piano, ma non è la cosa importante. E' solo differente. E ora che posso farlo, mi piace molto. Soprattutto in una stagione in cui non mi sto divertendo così tanto".
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