Massa esclusivo: "Leclerc sarà campione prima di Verstappen"

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Massa esclusivo: "Leclerc sarà campione prima di Verstappen"
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8 nov 2019, 15:53

Il brasiliano corre in Formula E con la Venturi ed è presidente della Commissione Karting della FIA, ma trova il tempo per seguire con grande attenzione la F1 dove ha raccolto grandi soddisfazioni: "Mi è mancato un punto!". Le monoposto 2021? "Interessanti, ma alla fine saranno diverse". E sui piloti ci ha detto che...

Felipe Massa è un uomo che ha sempre potuto contare su fondamenta molto solide. Un forte legame famigliare, piedi saldamente per terra e la capacità di godersi quanto gli ha offerto la sua carriera sportiva.

Una dote che traspare in modo più limpido da quando la lasciato la Formula 1, dopo 272 Gran Premi, 11 vittorie, 16 pole position, 41 piazzamenti sul podio e un titolo Mondiale accarezzato per qualche secondo.

Oggi Massa è un uomo felice, e molto lontano dallo stereotipo di chi, una volta lasciata la Formula 1, dispone di molto tempo libero.

La sua agenda è scandita dagli impegni in Formula E con il team Venturi, dal ruolo di presidente FIA della Commissione Karting e dalla volontà di non sottrarre tempo alla famiglia.

Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, e a meno di un mese dall’inizio della sua seconda stagione in Formula E, abbiamo incontrato Felipe per una chiacchierata a tutto campo, dal suo impegno in pista, alla Formula 1 (che segue con molta attenzione) fino al suo ruolo da dirigente FIA.

Se alla vigilia della tua seconda stagione in Formula E, ma facciamo un passo indietro. Cosa ti porterai dietro dell’esperienza maturata nel tuo anno da rookie?
“Nella prima stagione ho scoperto tutto! Non avevamo una monoposto molto competitiva, ma ho avuto l’opportunità di ambientarmi in un contesto nuovo, trovando un campionato molto divertente, competitivo e che presenta delle sfide molto, molto difficili”.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare?
“L’evento dura un giorno, una maratona che inizi svegliandoti alle 5:30 del mattino, ed ogni volta che scendi in pista ti trovi in una condizione differente. Devi imparare la pista in pochi minuti, devi preparare la qualifica avendo a disposizione solo un giro a 250 kw, e arrivi a giocarti la posizione sulla griglia con ancora un solo giro a disposizione”.

“Poi in gara devi lottare, gestire la batteria: è una sfida continua. E ti dico: mi piace. È vero che la macchina è differente da quelle che ho guidato in precedenza, non ha carico aerodinamico, ha gomme stradali, le piste sono molto diverse rispetto a quelle a cui ero abituato, ma tutto questo rappresenta una sfida, e sono contento di affrontarla”.

Da quest’anno il tuo team è legato alla Mercedes. Cos’è cambiato?
“Quando ho iniziato questo programma sapevo che erano in arrivo novità importanti, e posso confermare che abbiamo iniziato un grande lavoro di sviluppo. Per la Mercedes sarà il primo anno in questa categoria, ma mi aspetto una crescita importante, non so quanto ci metteremo a lottare per la vittoria ma sono ottimista”.

“C’è tanta gente di alto profilo coinvolta, e non potrebbe essere altrimenti visto che siamo la serie che oggi vede la presenza del maggior numero di Case ufficiali. Durante i test di Valencia ci è venuto a trovare Toto Wolff, abbiamo fatto un meeting in cui sono emerse delle sinergie molto importanti per condividere il know-how tecnico”.

Passiamo al tuo ruolo di presidente FIA della Commissione Karting, come ti trovi?
“Sono contento. C’è tanto lavoro da fare, più di quanto mi aspettassi, non tanto sul fronte tecnico perché il livello è già altissimo, ma bisogna capire come fare evolvere il karting sui fronti sportivi ed economici. Vogliamo creare eventi con un seguito importante, ed è un aspetto impegnativo”.

“Non sono un politico, per questo ho accettato in FIA un ruolo operativo, nel mondo che ho sempre frequentato. Ho avuto molto più di quello che mi aspettassi nella mia carriera e mi piace l’idea di poter dare un mio contributo, soprattutto ai giovanissimi”.

Su cosa ti sei concentrato maggiormente?
“Diversi aspetti. Ad esempio: i campionati Mondiali sono sempre organizzati in Europa, ma credo che sia importante andare anche in altri Paesi. Quest’anno abbiamo organizzato il campionato Mondiale in Finlandia, cerano 220 piloti e 80 erano scandinavi, a conferma di un grande coinvolgimento del territorio”.

“Il prossimo anno li faremo in Brasile e sono certo che questo evento porterà in pista tanti ragazzi sudamericani aiutando il movimento in quei paesi, e credo che questo sia il modo giusto di operare”.

Non è semplice cambiare certe tradizioni…
“Se si lavora bene si può fare. Per le squadre andare in Brasile comporta dei costi, ed è per questo che il paese ospitante si deve fare carico delle spese di trasporto del materiale tecnico, garantire un servizio di hotel ai piloti e un catering in pista. Se operiamo così, ed è ciò che sto facendo, non cambierà nulla per un pilota e una squadra correre in Brasile o in Italia, in termini di spese non cambierà nulla”.

A proposito di Brasile, la gloriosa scuola piloti sembra inceppata…
“Abbiamo lo stesso problema che conosce bene anche l’Italia. Nel nostro caso non abbiamo categorie nazionali per monoposto ed i giovani sono così costretti a trasferirsi in Europa subito dopo l’esperienza in karting senza farsi le ossa nel proprio Paese, come è stato permesso a me”.

“Questo vuol dire arrivare in un contesto nuovo senza esperienza, ed è difficile ripetere quello che siamo riusciti a fare io ed altri giovani brasiliani, ovvero vincere al primo anno in Europa e presentarsi come un pilota che vale un investimento”.

“Oggi abbiamo qualche nome come i fratelli Fittipaldi, ma soprattutto vedo un giovane di talento che ha vinto in Europa al primo anno, Caio Collet, che, a mio parere, ha tutto per far bene. Ma per noi è un momento difficile, sia sul fronte economico che di strutture nazionali”.

Hai avuto modo di vedere le novità che introdurrà la Formula 1 nel 2021? Che ne pensi?
“Partecipo al Consiglio Mondiale FIA, nella mia veste di presidente Karting, ed osservo quello che succede. Credo che rispetto al passato ci sia una maggiore volontà di cambiare, ma vedo che ci sono sempre le stesse difficoltà. Le squadre hanno diritto di voto e diventa difficile trovare una linea comune da portare avanti, è un passaggio molto difficile”.

“È così da tempo, quando si devono mettere d’accordo tante realtà aventi diritto di voto è sempre un casino, la mia opinione è che ci vorrebbe un centro di potere che detti le linee guida, e tutti si dovrebbero adattare”.

E della monoposto?
“Alcune soluzioni sono interessanti, ma non mi piace l’ala posteriore, avrei fatto qualcosa di diverso. Credo, comunque, che la monoposto definitiva sarà un po' diversa da quella che abbiamo visto nella presentazione, magari le linee guida saranno quelle, ma mi aspetto delle novità. Ritengo però che la monoposto sia solo una parte, serve un campionato che funzioni per il pubblico, alla fine sarà questo l’obiettivo”.

La prossima settimana la Formula 1 farà tappa da Interlagos. Cosa rievoca in te questa pista?
“La gara più bella, per un brasiliano correre lì è sempre speciale. Per far bene hai ovviamente bisogno di una macchina competitiva, ma credo che per un brasiliano ci sia davvero una spinta in più”.

“Sono tra i piloti brasiliani che ha ottenuto più successi in casa, in compagnia di Ayrton, Emerson e Nelson, e sono onorato di essere il pilota brasiliano che ha ottenuti più podi a Interlagos”.

“Spero anche che Il Gran Premio del Brasile resti su questa pista, recentemente si è parlato di un progetto per tornare a Rio, ma non sono convinto che sia il momento giusto per farlo. Sono tra coloro che vogliono andare avanti con la tradizione di Interlagos”.

Hamilton è arrivato a quota sei Mondiali. Possiamo considerarlo tra i più grandi di sempre?
“Sì, parte dei più grandi, in assoluto. È inevitabile che davanti a queste cifre scattino i paragoni con i grandi del passato, Senna, Fangio, Schumacher, ma sono confronti difficili. Possiamo dire che Cristiano Ronaldo o Messi sono più forte di Pelé o Maradona?”.

“Potremmo parlare per giorni, non se ne esce. Si può mettere Lewis al numero 1, e ci sta, ma ci sta anche al numero 3. Michael ha ancora diversi record imbattuti, di sicuro ognuno di questi grandi campioni ha avuto il suo momento, e di sicuro Lewis fa parte dei grandi, questo è indiscutibile. Ha talento, testa, tutto perfetto”.

Come ti è sembrata la stagione 2019?
“Non è iniziata nel modo più appassionante, visto che la Mercedes ha vinto a raffica nel primo terzo di stagione, poi sono arrivate delle gare bellissime, davvero appassionanti, e che credo abbiano fatto divertire tutti coloro che amano questo sport”.

“Mi vengono in mente Austria, Monza, Spa, Singapore, Ungheria, i margini tra i team si sono ridotti, e credo che sia questo alla fine ciò che appassiona: andare in autodromo o accendere la televisione e avere un bel gruppetto di piloti che possono vincere la gara”.

C’è una generazione di giovani a cui sembra non mancare nulla, con Verstappen e Leclerc davanti a tutti. Ti ha stupito Charles?
“Ho conosciuto Charles quando aveva 13 anni ed era stato scelto da Nicolas Todt (manager storico di Felipe) su consiglio di Jules Bianchi che lo conosceva bene. È un ragazzo di grandissimo talento, ma la cosa che mi colpisce di più è la sua testa, la sua capacità di gestire la pressione”.

“Non so se sia più o meno veloce di Verstappen, ma le sette pole position conquistate nel suo primo anno di Ferrari dicono molto. Ha commesso qualche errore, e credo che ci stia tutto, considerando la sua ancora ridotta esperienza in Formula 1 e il primo anno in un top-team, ma è un futuro campione del Mondo, e credo che non dovremo aspettare a lungo. Non escludo che possa centrare questo obiettivo anche prima di Verstappen”.

Quanto è difficile il primo anno in Ferrari?
“Devi essere pronto sotto molto aspetti. Devi imparare a gestire la pressione dei media, dei tifosi, e quella che ti metti da solo quando ti rendi conto che guidi una Ferrari. Non è una cosa semplice, e Charles ha gestito questo aspetto in modo perfetto. È un bravo ragazzo, ma... occhio, è più furbo di quello che sembra e questo serve”.

 Non ti sei mai spostato da Monte Carlo. Ti capita di incontrare ex-colleghi e piloti in attività?
“Certo! Vedo spesso Pastor (Maldonado), Daniel (Ricciardo) quando c’è, e non c’è poi tanto, ed anche Charles. Ma ne incontro parecchi, e quando ci si vede è sempre un piacere salutarsi e fare due chiacchiere”.

Cosa c’è nel futuro di Felipe Massa?
“Vivo la vita, mi diverto, corro perché sono sempre innamorato di questo sport. Quest’anno non sono riuscito a recarmi a tanti Gran Premi di Formula 1, credevo di poter avere più tempo libero a disposizione, ma ho molto da fare tra kart, Formula E, famiglia, ma non mi perso una gara di Formula 1 in televisione. Da appassionato, senza nostalgia o frustrazione, ho avuto più di quanto potessi desiderare, è mancato solo un… punto per avere qualcosa in più, ma sono molto, molto contento”.

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Lista

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01, sgomma in pit lane

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01, sgomma in pit lane
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E

Felipe Massa, Venturi Formula E
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E entra nella sua EQ Silver Arrow 01

Felipe Massa, Venturi Formula E entra nella sua EQ Silver Arrow 01
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01

Felipe Massa, Venturi Formula E, EQ Silver Arrow 01
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E sulla griglia

Felipe Massa, Venturi Formula E sulla griglia
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Felipe Massa, Ferrari e Lewis Hamilton, McLaren

Felipe Massa, Ferrari e Lewis Hamilton, McLaren
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Felipe Massa e Luca di Montezemolo

Felipe Massa e Luca di Montezemolo
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Foto di: Ferrari Media Center

Podio: il vincitore della gara Fernando Alonso, Ferrari, il secondo classificato Kimi Raikkonen, Lotus F1, il terzo classificato Felipe Massa, Ferrari, Stefano Domenicali, Direttore Generale Ferrari

Podio: il vincitore della gara Fernando Alonso, Ferrari, il secondo classificato Kimi Raikkonen, Lotus F1, il terzo classificato Felipe Massa, Ferrari, Stefano Domenicali, Direttore Generale Ferrari
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Felipe Massa, Ferrari F2007

Felipe Massa, Ferrari F2007
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Podium: Felipe Massa, Ferrari

Podium: Felipe Massa, Ferrari
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Foto di: LAT Images

I piloti Valtteri Bottas e Felipe Massa

I piloti Valtteri Bottas e Felipe Massa
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Foto di: Williams F1

Felipe Massa, Williams e Fernando Alonso, McLaren

Felipe Massa, Williams e Fernando Alonso, McLaren
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Felipe Massa, Williams FW40

Felipe Massa, Williams FW40
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Felipe Massa, Williams FW40

Felipe Massa, Williams FW40
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Un messaggio per Felipe Massa dal team Ferrari

Un messaggio per Felipe Massa dal team Ferrari
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Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

Felipe Massa, Ferrari

Felipe Massa, Ferrari
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Felipe Massa, Williams FW40, Max Verstappen, Red Bull Racing RB13

Felipe Massa, Williams FW40, Max Verstappen, Red Bull Racing RB13
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Felipe Massa, Williams FW40, pitstop

Felipe Massa, Williams FW40, pitstop
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Felipe Massa, Williams FW40, goes off the circuit at the start of the race

Felipe Massa, Williams FW40, goes off the circuit at the start of the race
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Felipe Massa, Williams, his wife Rafaela Bassi, son Felipinho Massa

Felipe Massa, Williams, his wife Rafaela Bassi, son Felipinho Massa
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Felipe Massa, Williams gioca a calcio nelle strutture del Chelsea FC

Felipe Massa, Williams gioca a calcio nelle strutture del Chelsea FC
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Foto di: Getty Images

Podio: il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari, il secondo classificato Fernando Alonso, Renau

Podio: il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari, il secondo classificato Fernando Alonso, Renau
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Podio: il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari

Podio: il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari

Il vincitore della gara Felipe Massa, Ferrari
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Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Felipe Massa, Ferrari F10, Fernando Alonso, Ferrari F10

Felipe Massa, Ferrari F10, Fernando Alonso, Ferrari F10
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Felipe Massa, Ferrari F60

Felipe Massa, Ferrari F60
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Foto di: LAT Images

Felipe Massa, Sauber Petronas C24 tenta il sorpasso su David Coulthard, Red Bull Racing Cosworth RB1

Felipe Massa, Sauber Petronas C24 tenta il sorpasso su David Coulthard, Red Bull Racing Cosworth RB1
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Susie Wollf, Edoardo Mortara, Filipe Massa, Venturi

Susie Wollf, Edoardo Mortara, Filipe Massa, Venturi
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Foto di: Venturi Formula E Team

Felipe Massa, Venturi Formula E

Felipe Massa, Venturi Formula E
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Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images

Felipe Massa, Venturi Formula E Team

Felipe Massa, Venturi Formula E Team
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Foto di: Venturi

Felipe Massa, Venturi Formula E Team

Felipe Massa, Venturi Formula E Team
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Foto di: Venturi

Felipe Massa signs a fans banner

Felipe Massa signs a fans banner
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Foto di: Manuel Goria / Motorsport Images

Lucas Di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler, Felipe Massa, Venturi Formula E

Lucas Di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler, Felipe Massa, Venturi Formula E
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

I piloti brasiliani Lucas Di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler, Felipe Massa, Venturi

I piloti brasiliani Lucas Di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler, Felipe Massa, Venturi
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

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Autore Roberto Chinchero