F1 | Marko: "Ecco come Max farà la differenza nel 2026. Il titolo? Lo vincerà chi ha un motore Mercedes"
L'ex consulente di Red Bull torna a parlare pubblicamente e lo fa per sottolineare come nel 2026 i piloti avranno ancora più importanza rispetto al passato riguardo l'utilizzo dell'energia delle power unit, ma anche per indicare i favoriti per il titolo.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Helmut Marko, Red Bull Racing
Foto di: Mark Thompson / Getty Images
Poco più di un mese fa si è consumato l'addio tra Helmut Marko e Red Bull Racing. L'ex pilota austriaco e consulente del team di Milton Keynes ha lasciato il suo ruolo con un anno d'anticipo rispetto all'ultimo rinnovo di contratto siglato e ha così posto fine a una storia ventennale fatta soprattutto di grandi successi.
Le ultime parole pubbliche, Marko le rilasciò poche ore dopo l'annuncio del suo addio a Red Bull. Dichiarazioni fatte proprio per spiegare - con la sua verità - la rottura anticipata del rapporto con il team e l'azienda che ha come core business la vendita di bibite energetiche.
Nelle ultime ore, però, l'ex manager austriaco è tornato a farsi sentire pubblicamente. Non una delle interviste più lunghe mai concesse, ma importante per i concetti espressi.
Dopo il termine della stagione 2025, pubblicammo un articolo in cui veniva spiegato come l'interazione tra piloti e muretto box per trovare la giusta strategia nell'utilizzo dell'energia elettrica derivante dalla MGU-K (o KERS) dopo l'eliminazione della MGU-H.
"Ciò che cambierà sicuramente con questi regolamenti è l’interazione con il pilota, a causa degli aspetti elettrici. In generale saremo leggermente limitati dall’energia", aveva dichiarato Hywel Thomas, direttore di Mercedes AMG High Performance Powertrains.
"Quindi si tratterà di lavorare con il pilota per assicurarsi che abbia l’energia giusta al momento giusto per difendersi, per attaccare, per andare il più veloce possibile. E questo richiederà sicuramente una riflessione profonda sia da parte del pilota sia degli ingegneri che lo circondano, per capire come correre e come farlo nel modo corretto. E penso che questa sia una sfida più grande di quella che abbiamo affrontato in un’area simile nel 2013-2014".
L'interazione tra pilota e muretto cambierà non poco per via dell'overboost di cui i piloti potranno usufruire quando saranno a meno di un secondo di distanza da chi li precede nel corso della gara. Mentre il dispiegamento di energia di una monoposto che sta davanti si riduce dopo i 290 km/h, raggiungendo lo zero a 355 km/h, la monoposto che invece la segue potrà beneficiare di un surplus di potenza che deriverà dalla MGU-K (ricordiamo che la MGU-H sarà bandita proprio dall'anno prossimo). Questa fornirà 350 kW fino a 337 km/h con +0,5 Mj di spunta supplementare.
Marko, sempre sul tema dell'utilizzo e recupero dell'energia, vede un fattore in cui solo alcuni piloti potranno fare una reale differenza. Per esempio, Max Verstappen. Secondo l'austriaco, Max dovrebbe essere in grado di guidare al limite e pensare su come e dove sia meglio usare l'energia generata dalla MGU-K. Qualcosa che potrebbe aiutare anche un altro pilota di grande talento: Fernando Alonso.
"Nel 2026 il pilota giocherà un ruolo decisivo in come utilizzare l'energia, su quando recuperarla, quando usarla e così via. Allo stesso tempo, sa che deve guidare al limite. E credo che questo sarà un vantaggio considerevole per Max, perché può guidare davvero forte e pensare allo stesso tempo. Ma anche un veterano come Alonso, per esempio, potrebbe trarre vantaggi. Dunque il pilota diverrà ancora più importante di quanto già non lo sia".
Sebbene l'importanza dei piloti possa aumentare proprio da questa stagione, secondo Marko ci sarà un vero, grande punto di forza tecnico che andrà a delineare chi potrà vincere il titolo iridato Piloti 2026: la power unit Mercedes.
"Chi sarà campione del mondo nel 2026? Temo che sarà un pilota che usa un motore Mercedes".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments