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Intervista

F1 | Magnussen: "Nessun falso ottimismo, ma è una partita lunga"

La Haas non ha nascosto che l'inizio di 2024 potrebbe rappresentare un momento difficile, motivo per il quale, secondo Kevin Magnussen, all'interno del team non si respira alcun falso ottimismo. Tuttavia, rispetto al passato c'è fiducia che la squadra possa crescere con un processo di sviluppo che non si è visto in passato.

Kevin Magnussen, Haas F1 Team

Per la Haas il 2024 rappresenta un anno di profondi cambiamenti, da una parte per la promozione di Ayao Komatsu in sostituzione di Gunther Steiner, che ha lasciato la scuderia americana a fine 2023, in parte per il passaggio a un concept che richiama fortemente il concetto Red Bull che ha ispirato molte squadre.

Komatsu è consapevole che non basta un cambio di filosofia per risolvere i problemi del 2023, motivo per il quale ha suggerito di mantenere basse le aspettative, conscio delle sfide che attendono la squadra in questo avvio di campionato, dove dovrà comprendere come sfruttare al meglio la nuova vettura.

Da questo punto di vista, anche i piloti sono consci che risalire la classifica non sarà semplice, motivo per il quale non si lascia spazio a false ambizioni. Non c'è alcun facile entusiasmo al momento, come sottolineato da Kevin Magnussen.

Ayao Komatsu, Team Principal of Haas F1 Team

Ayao Komatsu, Team Principal of Haas F1 Team

Photo by: Haas F1 Team

Avendo lavorato con Komatsu da quando è entrato a far parte del team nel 2017, Magnussen ha già un buon rapporto con il nuovo Team Principal e ha sottolineato come il rimpasto abbia rappresentato un grande cambiamento in casa Haas che influenzerà la "dinamica e la comunicazione in tutta la scuderia".

Dopo una difficile stagione 2023, che ha visto la Haas concludere all'ultimo posto nel campionato mondiale, Magnussen ha ammesso che non c'è motivo di aspettarsi un miglioramento immediato: "Quest'anno le aspettative sono state gestite abbastanza bene. Credo che in alcuni anni ci sia stato un ottimismo irrealistico in vista della stagione e anch'io ne ho risentito".

"Ayao è molto chiaro sul fatto che non pensa che siamo ancora usciti dalla posizione dell'anno scorso, ma è chiaro sul fatto che vede la traiettoria di sviluppo miglore, quindi è davvero ottimista sul fatto che possiamo andare avanti quest'anno. L'intera griglia è così compatta e credo che l'anno scorso ci siamo scontrati contro un muro in termini di sviluppo. Non siamo riusciti a rompere questa barriera fino a quando non abbiamo cambiato il concept, e quest'anno sembra molto meglio. Le aspettative sono basse all'inizio, ma alte per l'intera stagione", ha aggiunto il danese, sottolineando come la partita si giocherà sulla lunga distanza, soprattutto sul piano degli sviluppi, dove alcuni cambiamenti apportati in inverno hanno aumentato la fiducia su questo fronte, nonostante in passato Haas non abbia mai brillanto da tale punto di vista.

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Photo by: Haas F1 Team

"Abbiamo iniziato a lavorare sulla vettura di quest'anno piuttosto tardi, quindi abbiamo avuto poco tempo per svilupparla, e in effetti sta andando abbastanza bene. Anche se non credo che possiamo garantire che sia un passo avanti subito in Bahrain alla prima gara, penso che lo sviluppo sembri almeno più interessante".

Lo scorso anno Magnussen ha faticato ad adattarsi alla VF-23. Già a inizio stagione il danese aveva denotato qualche problema nell’estrarre il massimo dalla monoposto, specie in qualifica, aspetto dove il compagno di squadra aveva raccolto qualche risultato di spicco, garantendo alla Haas posizioni da top ten. Nella seconda metà di campionato è però giunta una monoposto revisionata nel concept che, seppur non abbia completamente eliminato i limiti della vecchia vettura, ha contribuito a modificarne alcuni comportamenti, che la hanno avvicinata anche allo stile di Magnussen. Non è un caso che per le ultime gare, mentre il compagno di casacca ha poi scelto di tornare alla vecchia specifica, il danese abbia invece deciso di rimanere sul nuovo concept, anche se garantiva minor carico aerodinamico complessivo.

La Haas ha trascorso l'inverno cercando di risolvere i problemi che ha dovuto affrontare l'anno scorso e il nuovo Team Principal Komatsu ritiene che Magnussen dovrebbe percepire dei miglioramenti tangibili, grazie ai quali potrebbe avvertire maggior fiducia nella monoposto. Anche il danese nutre la medesima speranza, sottolineando come, seppur la VF-23 avesse dei pregi in termini di grip generato, dall'altra parte presentava anche delle caratteristiche che la rendevano instabile, specie in inserimento e percorrenza di curva.

"Credo che la vettura con cui abbiamo iniziato la stagione - prima di gara 19, quando abbiamo portato il pacchetto di aggiornamenti - avesse una buona aderenza, il picco di grip era piacevole, ma era molto instabile e inconsistente. È una cosa con cui ho faticato un po'. Mi piace che l'anteriore sia almeno stabile, in modo da poter gestire il sovrasterzo o il sottosterzo".

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team, Kevin Magnussen, Haas F1 Team

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team, Kevin Magnussen, Haas F1 Team

Photo by: Haas F1 Team

"Non è che abbia preferenze, è la poca stabilità e l'incosistenza, soprattutto in entrata di curva, è lì che provo a fare la differenza per far ruotare la vettura mentre sono ancora impegnato con i freni. La macchina di Austin mi ha aiutato molto. Non è stato un passo enorme, ma è stato un passo nella giusta direzione e spero che quest'anno sia un passo ancora più grande", ha aggiunto Magnussen.

Il compagno di squadra Nico Hulkenberg ha trascorso meno tempo a lavorare con Komatsu, essendo entrato a far parte della Haas nel 2023, ma il tedesco concorda sul fatto che il nuovo orientamento tecnico sarà diverso.

"Il mio rapporto con Ayao è buono. Ovviamente l'anno scorso ho lavorato a stretto contatto con lui per tutta la stagione. Penso che ci sia un grande cambiamento da questo punto di vista, ma è interessante. Ci sono altre squadre che hanno fatto una cosa simile, mettendo dei tecnici nel ruolo di team principal, e questo ha funzionato abbastanza bene per altre squadre", ha spiegato Hulkenberg, che in realtà aveva già conosciuto Komatsu durante un seat fitting ai tempi della Lotus.

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Photo by: Haas F1 Team

La speranza è che la vettura possa rivelarsi un passo in avanti rispetto alla VF-23, che chiaramente doveva confrontarsi con alcuni limiti anche progettuali, dato che il telaio della monoposto era stato pensato per un altro concept. Nel momento in cui Haas ha deciso di optare per un cambio di filosofia, come del resto la stessa Ferrari, quei vincoli sono diventati limiti ancor più evidenti.

"Speriamo che la macchina sia un po' migliore dati i limiti che abbiamo trovato l'anno scorso. È naturale che si voglia fare meglio dell'anno precedente, è normale. L'anno scorso abbiamo avuto un anno difficile, quindi vogliamo assolutamente migliorare, soprattutto per quanto riguarda le debolezze incontrate in gara. Ho visto la nuova vettura, sembra migliore, è un'evoluzione. Siamo riusciti a sistemare alcune cose, ma a questo punto dell'anno, come ogni anno, si è un po' all'oscuro di dove si è e di dove si andrà a finire, quindi dobbiamo solo tenere la testa bassa, continuare a lavorare sodo e rimanere concentrati", ha aggiunto il tedesco.

"Il mio obiettivo è quello di divertirmi, di godermi la stagione e di mantenere la sensazione di positività che ho dentro di me, perché questa tira fuori il meglio di me e mi permette di dare il meglio. Dal punto di vista sportivo vogliamo ovviamente migliorare rispetto all'anno scorso, fare meglio. L'anno scorso abbiamo fatto molte buone sessioni di qualifica, ma credo che quest'anno l'obiettivo sia quello di cercare di tradurre tutto anche in gara".

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