F1 | Lo stress delle gomme è stato superiore a quello delle simulazioni!
Il tracciato di Doha con i curvoni veloci da 250 km/h ha messo gli pneumatici Pirelli sotto stress con accelerazioni laterali da oltre 5G: bene ha fatto il fornitore unico ad aumentare la pressione di gonfiaggio di 1 PSI su entrambi gli assi. Il timore di forature sembra drenato dal limite d'uso di 25 giri per ogni treno.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Le monoposto a effetto suolo stanno per uscire di scena alla fine del ciclo regolamentare previsto per lasciare il posto alle F1 agili nel 2026, ma queste vetture continuano a stupire per le prestazioni che sono in grado di produrre.
Di solito l’incremento delle performance si riduce sensibilmente arrivando al limite dello sviluppo delle soluzioni. Non è stato il caso del GP del Qatar dove abbiamo assistito ieri a tempi in qualifica che sono andati decisamente oltre le stesse simulazioni presentate dalle squadre alla Pirelli, fornitore unico di gomme del campionato.
La pole position di Oscar Piastri con la McLaren ha abbattuto il record della pista di Lusail di 1”216 rispetto al tempo conseguito nel 2024 da Max Verstappen con la Red Bull: si tratta di un salto prestazionale impressionante che ha contribuito a lanciare l’allarme gomme della Casa milanese.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
I curvoni ad altissima velocità che in Qatar producono enormi carichi laterali (5g per la durata di alcuni secondi) hanno obbligato la Pirelli ad aumentare la pressione di gonfiaggio delle gomme di 1 PSI, passando da 28 a 29 all’anteriore e da 23,5 a 24,5 PSI al posteriore per dare maggiore sostegno alla carcassa.
“Il notevole abbassamento dei tempi sul giro rispetto allo scorso anno – spiega Mario Isola, direttore di Pirelli Motorsport -, e persino rispetto ai dati emersi dalle simulazioni, ha comportato un incremento dei carichi sugli pneumatici superiore alle aspettative. Già al termine della giornata di venerdì, in via cautelativa, abbiamo prescritto un aumento della pressione minima dei pneumatici su entrambi gli assi di 1 PSI”.
La pista ai bordi del deserto qatariano è indiscutibilmente la più severa del calendario della F1: oltre al problema delle forze laterali si sono aggiunte altre difficoltà che il fornitore unico, in accordo con la FIA, ha deciso di controllare l’usura degli pneumatici introducendo un limite di percorrenza per ogni singolo treno tenendo conto dell’esperienza del recente passato...
“Come lo scorso anno, abbiamo registrato diversi casi di pneumatici in cui il graining ha accelerato l’usura, portandola al massimo, ma senza provocare un decadimento delle prestazioni. Queste casistiche, localizzate principalmente sull’anteriore sinistro, sono esattamente la ragione per cui è stato imposto il limite di 25 giri per ciascun set di gomme – prosegue Isola -. Su alcuni battistrada abbiamo riscontrato nuovamente dei tagli, ma in un numero inferiore rispetto alla prima giornata. La doppia sosta prevista per domenica dovrebbe mitigare la problematica”.
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