F1 | Linea dura della FIA sulla cattiva condotta dei piloti: inasprite ancora le sanzioni
La FIA non tende una mano ai piloti. Anzi, inasprisce ancora le sanzioni sulla "cattiva condotta" per la F1. Chi trasgredisce il regolamento avrà una multa quadruplicata rispetto a quella base e rischia la sospensione di un mese e la decurtazione punti nel Mondiale.
Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, parla con Max Verstappen, Red Bull Racing, 3° posizione, in Parco Chiuso
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Nella lettera aperta inviata lo scorso 7 novembre dalla GPDA alla FIA, i piloti al via del campionato mondiale F.1 avevano chiesto alla Federazione Internazionale di rivedere la gestione delle multe ed una maggiore trasparenza nella destinazione dei ricavati dalle sanzioni.
La polemica era stata innescata lo scorso autunno dalla punizione inflitta a Max Verstappen durante il weekend del Gran Premio di Singapore, una decisione che i piloti avevano criticato con una compattezza senza precedenti. La risposta della FIA è arrivata ieri con la pubblicazione di un nuovo regolamento (inserito all’interno dell’International Sporting Code 2025 e dell’appendice B) ed è tutt’altro che una mano tesa o, come chiedevano i piloti, una maggiore apertura al dialogo. Si tratta di una stretta molto forte, che espone i piloti a sanzioni finanziarie e, soprattutto, a sospensioni di un mese con decurtazione di punti nella classifica di campionato.
L’Articolo 12 conferma la volontà di mantenere le penalità, in particolare per quanto riguarda la ‘cattiva condotta’ come "l'uso di linguaggio (scritto o verbale), gesti offensivi, insultanti, volgari, maleducati o ingiuriosi e che potrebbero essere percepiti come maleducati o causare offesa o umiliazione”. La FIA non ha solo verbalizzato il tutto, ma ha inasprito ulteriormente le sanzioni, definendo una multa ‘base’, che viene moltiplicata per un coefficiente a seconda del campionato in cui viene commessa l’infrazione. Per i piloti di F.1 si arriva al massimo moltiplicatore, ovvero quattro volte la cifra indicata come ‘base’.
Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, George Russell, Mercedes-AMG F1 Team, terzo classificato
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Commettere un’infrazione che rientra nella ‘cattiva condotta’ include una multa di base di 10.000 € (nel caso di prima infrazione) che diventa di 40.000€ per un pilota di F.1. Se un pilota commette una seconda infrazione la multa base sale a 20.000€ per arrivare a 30.000 nel caso di una terza, che nel caso di un pilota di F.1 equivale a 120.000€. In quest’ultimo caso la sanzione si estende anche sul fronte sportivo, con un mese di sospensione e la detrazione di punti dalla classifica di campionato.
Il presidente Mohammed Ben Sulayem ha avvallato la linea dura, una posizione destinata a sollevare polemiche tra i piloti e non solo. Il rischio di incappare in una sanzione per ‘cattiva condotta’ è legato ad una "qualsiasi parola, azione o dichiarazione scritta che causi danni morali alla FIA, ai suoi organi, ai suoi membri o ai suoi dirigenti e più in generale all'interesse dello sport motoristico e ai valori difesi dalla FIA”, oltre a “qualsiasi incitamento pubblico alla violenza o all'odio".
Le stesse sanzioni sono state confermate anche in caso di “dichiarazioni o commenti politici, religiosi e personali, in violazione al principio generale di neutralità promosso dalla FIA, a meno che non siano stati precedentemente approvati per iscritto dalla stessa Federazione Internazionale”. Ai piloti sarà inoltre imposto di scusarsi pubblicamente per le loro osservazioni e di ritrattare i loro commenti.
Saranno inoltre applicate sanzioni più severe per qualsiasi "inosservanza delle istruzioni della FIA in merito alla partecipazione durante le cerimonie ufficiali in qualsiasi un campionato FIA”. Saranno oggetto di attenzioni da parte delle squadre anche le restrizioni inserite nel regolamento in materia di ‘reclami’, con una stretta notevole su chi vuole presentare un reclamo contro una decisione dei commissari sportivi.
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