Leclerc: "Vorrei motori rumorosi. E' quello che manca di più alla F1"
Il pilota della Ferrari s'è detto favorevole al ritorno dei V8 in F1, mentre ha qualche perplessità in più su un numero più alto di Sprint Race durante l'anno e l'introduzione eventuale della griglia invertita.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Jayce Illman / Getty Images
Se il presente incupisce e il futuro più prossimo (leggasi 2026) lascia perplessità, per Charles Leclerc ci sono motivi di interesse verso ciò che la Formula 1 sembra poter andare, addirittura ben oltre la prossima era tecnica che scatterà dal 1 gennaio.
E' ormai tema solido l'intenzione della FIA di far tornare in voga motori molto più eccitanti dei V6 attuali. Stiamo parlando dei V8, utilizzati sino al 2013, ovvero prima dell'introduzione delle power unit così complesse e assai costose.
Insomma, parliamo di motori che hanno fatto innamorare decine di attuali appassionati, il cosiddetto zoccolo duro che ancora si arrabatta per cercare di seguire il Circus in pista, coperto di vestiario e gadget più disparati dei team che si danno battaglia per titolo, podi, punti e non finire fanalino di coda al termine della stagione.
"Amerei veder tornare in Formula 1 motori più rumorosi. Più sound sarebbe davvero apprezzato", ha asserito il pilota della Ferrari. "Preferirei assolutamente tornare ai normali V8 o addirittura V10, specialmente per il suono. E' quello che mi manca di più di questo sport, è quello che mi ha fatto innamorare di questo sport".
"Sono di Monaco e ricordo quando le monoposto correvano sul tracciato di casa mia. Mi davano i brividi e ora non credo che si provi più quella sensazione. Il che è un vero peccato".
La partenza del GP dell'Azerbaijan
Foto di: Ozan Kose / AFP via Getty Images
Se il ritorno dei V8 potrebbe rendere Leclerc un pilota più felice, ci sono altri aspetti che, invece, potrebbero peggiorare la situazione attuale. Stiamo parlando delle Sprint Race del sabato.
"A mio avviso il numero che abbiamo ora è buono abbastanza e non andrei a incrementarlo", ha tenuto a precisare il monegasco. Ma questo non è stato l'unico punto toccato. Il secondo che fa tremare Charles è legato alla proposta della griglia invertita, che Stefano Domenicali - presidente e amministratore delegato della F1 - ha valutato anche nell'intervista fatta anche da Motorsport.com.
"Sulla griglia invertita... Non lo so. Non in un fine settimana normale, almeno. In un fine settimana Sprint perché non considerarlo per la Sprint Race? Ma è davvero qualcosa che potrebbe non far parte del DNA della Formula 1. Credo che la F1, per com'è adesso, dovrebbe rimanere tale e non dovremmo avere bisogno di reinventare nulla".
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