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Leclerc: "Voglio battere Carlos nella classifica piloti"

Il ferrarista conferma l'eccellente rapporto che si è costruito con lo spagnolo, ma in F1 il primo avversario è il compagno di squadra, per cui Charles conta di avere ragione su Sainz. Il monegasco prima di arrivare ad Austin ha dovuto cambiare itinerario: ne ha approfittato per concedersi un giorno a Newy York.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc è arrivato ad Austin passando per New York. Per il pilota ferrarista è stata l’occasione di scoprire la Grande Mela. Ha perso il volo diretto e da Nizza ha dovuto riprogrammare la trasferta verso il Texas. Ma non tutto il male è venuto per nuocere…

Ti sei fermato a New York prima di Austin?
“È stato molto bello. In realtà non era una tappa prevista. Il mio NIE non è stato accettato all'aeroporto, quindi non ho potuto prendere l’aereo prenotato. E, allora, abbiamo cambiato il volo e siamo andati a New York all'ultimo minuto. Sono riuscito a trascorrere un giorno a New York: è stata la mia prima volta e mi è piaciuta davvero molto. È una città incredibile! Poi sono andato a Milwaukee per assistere alla prima partita stagionale dell’NBA: è stata un’esperienza pazzesca anche per la cerimonia degli anelli. Ed ora eccomi qui ad Austin, pronto a salire in macchina domani”.

Ma hai avuto problemi per entrare negli Stati Uniti?
"No, no, in effetti è andato tutto bene. C'era solo un ragazzo all'aeroporto di Nizza che per qualche motivo non sapeva davvero cosa fosse un NIE e sono rimasto bloccato lì. Mi sono reso conto solo un minuto prima che il volo venisse chiuso che il mio documento era OK, ma non avevo il modulo di localizzazione dei passeggeri, quindi sono dovuto rimanere a Nizza. Ma non è stato un grosso problema. Con gli stessi documenti ho potuto prendere un aereo per New York, cosa che mi ha permesso di scoprire questa città per la prima volta”.

Come hai festeggiato il compleanno?
“Sono andato al ristorante con i miei amici e la mia famiglia. È stato un bel momento. Non li vedo spesso, ed è stato bello festeggiare con loro prima di restare lontano da casa per qualche settimana”.

Solo mezzo punto iridato ti divide da Carlos nel mondiale piloti: sarà importante batterlo?
“È importante come sempre, ovviamente. Carlos è un compagno di squadra molto, molto forte, stiamo lavorando bene insieme ma a favore della squadra. La competizione però fa bene a entrambi. Ci stiamo spingendo a vicenda dall'inizio della stagione”.

Torni ad Austin dopo due anni…
“Amo l'America. Mi piace molto stare qui, amo l'atmosfera di tutto il paese. E mi piace anche la pista. È un tracciato divertente ma anche piuttosto impegnativo, con un bel po' di dossi. Avendo visto la MotoGP, probabilmente l’asfalto è più accidentato di due anni fa: vedremo come andrà domani…”.

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