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F1 | Leclerc: "Una vettura difficile, ma veloce. Ho fiducia, sappiamo cosa fare"

Al termine della prima giornata di libere a Monza, i piloti del Cavallino hanno tracciato un bilancio nel complesso positivo, sottolineando come la vettura sia veloce, anche se manca un pizzico di costanza nel comportamento per trovare il limite, tanto che sono stati protagonisti di alcuni errori. Tuttavia, sia Leclerc che Hamilton sono ottimisti.

Charles Leclerc, Ferrari

“Una vettura difficile, ma veloce”: così Charles Leclerc ha sintetizzato la prima giornata di prove a Monza. La Ferrari è nel gruppo di testa e può lottare per le prime posizioni, ma i distacchi ridottissimi dimostrano come anche pochi centesimi possano cambiare gli equilibri in vista di qualifica e gara di domenica.

Ed è proprio questo il punto: quando sono pochi millesimi a decidere la posizione in griglia, diventa fondamentale non solo avere una vettura veloce, ma anche riuscire a estrarne il massimo potenziale portandola al limite con costanza. È ciò che oggi è un po' mancato alla Ferrari. La SF-25 si è confermata rapida sul giro secco, ma non altrettanto semplice da gestire.

Sono proprio queste difficoltà nel mantenere un comportamento costante che hanno portato più volte i due piloti all’errore, in particolare il monegasco, autore di diversi bloccaggi e di qualche lungo finito nella ghiaia, anche durante la simulazione gara. Non a caso, i suoi riferimenti sulla lunga distanza con la mescola più morbida non sono stati particolarmente brillanti: un ambito in cui Leclerc ritiene ci sia ancora margine per compiere quei passi avanti necessari a trovare la costanza desiderata.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Con una vettura più costante sarebbe più semplice portare al limite la SF-25, capire dove poter osare e dove, invece, evitare rischi eccessivi. È proprio su questo aspetto che il Cavallino lavorerà durante la notte, alla ricerca di quel margine che possa regalare ai tifosi in tribuna un sabato competitivo e ben diverso da quelli che hanno segnato gran parte della stagione.

Le caratteristiche di Monza si sposano decisamente meglio con la SF-25, che fa dell’efficienza aerodinamica uno dei suoi punti di forza. Per guadagnare ulteriore velocità sui lunghi rettilinei, a Maranello si è andati oltre, intervenendo anche sulla parte terminale del flap del DRS, opportunamente tagliata per ridurre la resistenza all’avanzamento.

“Sia con poco che con tanto carburante è stato difficile, ma siamo veloci. Ma preferisco essere in questa situazione che con una vettura costante ma lenta. Ma dobbiamo lavorare un pochino sulla costanza”, ha spiegato Leclerc al termine della giornata, evidenziando proprio come la SF-25 per certi versi sia stata veloce in termini di performance pura, ma difficile da guidare e da cui estrarre il tempo.

Charles Leclerc, Ferrari runs wide

Charles Leclerc, Ferrari runs wide

Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images

Tuttavia, il monegasco crede che la Ferrari abbia trovato una direzione chiara in cui lavorare in vista della nottata: “Penso che sul giro secco siamo riusciti ad estrarre quello che c’era nella vettura, ma per domani dobbiamo trovare quella costanza e ci stiamo lavorando. Con le due vetture abbiamo provato cose diverse, specie in FP1 e conosciamo in che direzione andare per domani. Per questo ho fiducia”.

“Penso che sarà una qualifica in cui saremo tutti vicini. È stato così lo scorso anno e sarà così anche in questa stagione. La pole? Domanda difficile. È una possibilità, ma non so quanto abbiano spinto McLaren e Red Bull, ma credo che abbiano qualcosa in più di noi in tasca. Dobbiamo migliorare la vettura, se ci riusciamo c’è una possibilità”.

Sensazioni simili per Lewis Hamilton, per il quale, però, è stata una giornata ancora più speciale: la sua prima da pilota Ferrari a Monza, immerso in quel calore rosso che sognava di vivere dall’inizio della stagione. "È stato fantastico lasciare il garage, una sensazione incredibile. Poi l’esperienza con i tifosi di giovedì… Venire qui e uscire con una vettura rossa da quel garage è qualcosa di stupendo".

Se in FP1 la Rossa era apparsa più competitiva rispetto alla concorrenza, complice anche l’utilizzo di mappature decisamente più aggressive, nel turno del tardo pomeriggio alcune modifiche di setup hanno invece portato il sette volte iridato nella direzione sbagliata, facendogli perdere parte della fiducia nella vettura maturata in mattinata.

Per questo, realisticamente, in nottata Hamilton farà un passo indietro sul setup, tornando a una configurazione più vicina a quella provata in FP1 per trovare una nuova direzione in vista di domani. "La FP1 è andata bene, è stata una buona sessione. Poi in FP2 abbiamo apportato alcune modifiche alla macchina, ma è peggiorata. Almeno possiamo tornare indietro. In generale, comunque, sono contento: in FP1 siamo andati molto bene".

“In FP2 abbiamo faticato, ma è meglio che accada oggi piuttosto che domani in FP3. Ci sono tanti aspetti positivi da prendere da quest’oggi e lavoreremo in nottata per migliorare”, ha aggiunto Hamilton, che durante questo fine settimana dovrà scontare anche una penalità di cinque posizioni in griglia di partenza per non aver rispettato le bandiere gialle nel pre-gara a Zandvoort.

Una sanzione che, inevitabilmente, renderà più complicata la sua gara, anche perché i distacchi appaiono estremamente ridotti: in queste condizioni diventa ancora più difficile disporre del margine prestazionale necessario per superare un avversario, con il rischio di rimanere bloccati.

“Penso che la McLaren sia ovviamente ancora molto veloce e che tutti in top 10 siamo molto vicini, quindi sarà una sfida. Non sarà semplice superare e io ovviamente ho quella penalità, ma meglio averla quest’anno che il prossimo. Però mi sento ottimista, oggi ero molto più a mio agio con la vettura. Faremo delle modifiche questa sera e vedremo domani”.

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