F1 | Leclerc ritrova fiducia: "La Ferrari è cresciuta, ma la Mercedes resta il riferimento"
Il monegasco vede i progressi della SF-26 dopo gli aggiornamenti e assicura di aver ritrovato il feeling con la vettura dopo settimane complicate. Ma invita a non farsi trascinare dall'entusiasmo: "In questa Formula 1 basta un pacchetto di novità per cambiare tutto".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Clive Mason / Getty Images
Il successo di Lewis Hamilton a Barcellona ha riportato entusiasmo a Maranello, ma Leclerc preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra. Alla vigilia del Gran Premio d'Austria Charles ha riconosciuto i progressi mostrati dalla Ferrari nelle ultime settimane, sottolineando però come, almeno sulla carta, la Mercedes resti ancora il punto di riferimento.
“Credo che, come competitività complessiva, la Mercedes sarà la macchina più veloce - ha spiegato - con il caldo siamo stati molto competitivi nella gestione delle gomme durante la gara di Barcellona e spero che questa possa rimanere una nostra forza anche qui. Però al Red Bull Ring ci sono rettilinei molto lunghi e oggi la loro power unit è migliore della nostra, quindi credo che pagheremo qualcosa sotto questo aspetto”.
Leclerc arriva a Spielberg dopo un periodo complicato. Monaco, Canada e Barcellona hanno lasciato in eredità molti più rimpianti che punti, tra problemi tecnici e un feeling con la SF-26 che, per qualche settimana, sembrava essersi smarrito. “Se guardo alle ultime gare in modo obiettivo, Monaco e Barcellona sono andate molto peggio di quanto avrebbero dovuto, abbiamo avuto due problemi tecnici consecutivi che ci sono costati tanti punti. È anche vero che non mi sentivo a mio agio in macchina come all'inizio della stagione, ma a Barcellona ho ritrovato quelle sensazioni, e questo è sicuramente un aspetto positivo”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Charles ha escluso che il diverso stato di forma rispetto al compagno di squadra possa dipendere dalla direzione intrapresa nello sviluppo della SF-26. Hamilton ha spiegato più volte di apprezzare una vettura alla cui evoluzione ha contribuito direttamente, ma Leclerc non vede divergenze all'interno della squadra.
“Non credo sia questo il motivo, non è che mi senta a disagio con questa macchina. A Montreal e soprattutto a Monaco abbiamo avuto problemi molto particolari che mi hanno fatto perdere un po' di fiducia, ma non nel pacchetto in sé. Queste monoposto permettono moltissima libertà di assetto e ciascuno può adattarle al proprio stile di guida. A Barcellona, grazie ad alcune modifiche, mi sono sentito decisamente meglio”.
Nonostante la vittoria di Hamilton abbia rilanciato le ambizioni Ferrari, Leclerc invita anche a non farsi trascinare troppo dall'entusiasmo. Per lui la crescita della squadra è evidente, soprattutto per il ritmo con cui da Maranello continuano ad arrivare aggiornamenti tecnici, ma il quadro può cambiare molto rapidamente.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Clive Mason / Getty Images
“Dall'inizio dell'anno abbiamo avuto più weekend con aggiornamenti che senza. È il segnale di quanto tutti stiano spingendo, e vedere che questi sviluppi funzionano in pista è molto positivo. Allo stesso tempo dobbiamo essere prudenti. Tre o quattro settimane fa avevamo un'immagine completamente diversa della nostra stagione. Quest'anno ogni aggiornamento può cambiare gli equilibri: puoi pensare di essere sulla strada giusta e ritrovarti improvvisamente a inseguire perché un altro team introduce un grosso pacchetto di novità".
Per questo motivo Leclerc preferisce non parlare ancora di mondiale. Il primo obiettivo resta molto più concreto: interrompere una serie di weekend complicati e tornare a raccogliere il potenziale mostrato dalla SF-26. “Adesso voglio semplicemente rimettere insieme un fine settimana pulito. Se riusciremo a ritrovare il nostro ritmo, allora potranno arrivare anche le vittorie. Al campionato penseremo più avanti”.
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