F1 | Leclerc punta il dito contro i freni e Brembo risponde: "Sorpresi dalle sue dichiarazioni"
Il monegasco, dopo il ritiro al GP di casa, ha puntato il dito contro i freni della sua SF-26, i quali non gli darebbero fiducia ormai da due gare. Brembo ha risposto nella serata di oggi con un comunicato ufficiale.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Jayce Illman / Getty Images
Due errori in qualifica e uno in gara, culminati con l’incidente contro le barriere dell’Antony Noghès. Charles Leclerc ha scelto con attenzione le parole, cercando per quanto possibile di attenersi alla linea indicata dalla squadra, ma il messaggio emerso dal weekend di Monte Carlo è apparso comunque molto chiaro.
Il monegasco continua a convivere con un problema legato al comportamento dei freni, una criticità già emersa a Montreal – circuito considerato uno dei banchi di prova più severi per gli impianti frenanti – e ripresentatasi anche nel Principato. Due piste nelle quali la fiducia in frenata è determinante per la prestazione.
"Feeling" è probabilmente il termine più appropriato per descrivere la situazione. È noto come ogni pilota abbia esigenze e sensibilità differenti quando si tratta della risposta del pedale del freno. In Formula 1, dove il controllo della frenata rappresenta una componente fondamentale della performance, l’intesa tra pilota e impianto deve essere totale.
Non è una questione di qualità: ciò che per un pilota rappresenta un punto di forza può trasformarsi in una difficoltà per un altro. C’è chi riesce a gestire con naturalezza il bilanciamento tra asse anteriore e posteriore e chi, invece, necessita di caratteristiche differenti per esprimersi al meglio.
Il rapporto tra Leclerc e il sistema frenante della sua SF-26 non sembra però essere ancora arrivato a questo livello di sintonia. Se dopo Montreal potevano esserci ancora dei dubbi, le dichiarazioni rilasciate a Monaco hanno chiarito ulteriormente il quadro.
"I freni posteriori non funzionavano – ha spiegato Charles – sapevo che non stavano funzionando bene già prima della ripartenza, perché fin dall'ingresso della safety car vedevo le temperature e letteralmente non funzionavano. Per quanto abbia frenato, i posteriori non si scaldavano e non si riattivavano più, quindi non potevo fare assolutamente nulla”. “La soluzione l'abbiamo trovata – ha poi aggiunto Leclerc – ma non è ancora sulla mia macchina. Lo sarà a Barcellona”.
Charles non è entrato nei dettagli, ma il riferimento sembra andare oltre semplici regolazioni o modifiche di setup. Se la soluzione è già disponibile sull'altra Ferrari, il sospetto è che si tratti di una differenza di componentistica. In Formula 1 la competizione tra fornitori è molto accesa e Ferrari è storicamente legata a Brembo, partner della Scuderia da oltre mezzo secolo. Un legame che la stessa azienda italiana ha voluto ribadire poche ore dopo le dichiarazioni del pilota.
“Il Gruppo Brembo esprime grande stupore per quanto accaduto a Charles Leclerc durante il Gran Premio di Monaco ed è molto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate dal pilota nel dopo-gara".
"La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione".
"L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio”.
Da parte Ferrari non sono arrivati commenti ufficiali e il tema resta confinato dietro le quinte del box. Tuttavia, già dal Gran Premio del Giappone nel paddock circola con insistenza la voce secondo cui Lewis Hamilton starebbe utilizzando componenti frenanti provenienti da Carbon Industrie, azienda con la quale ha lavorato a lungo durante gli anni trascorsi in Mercedes.
Né Ferrari né l’azienda francese hanno mai confermato pubblicamente questa indiscrezione. Tuttavia le parole pronunciate da Leclerc sembrano inserirsi con una certa coerenza in questo scenario. La "soluzione" alla quale Charles ha fatto riferimento, e che sarebbe già presente sulla monoposto di Hamilton, potrebbe effettivamente riguardare una diversa fornitura di dischi. Se così fosse, la risposta definitiva arriverà il prossimo fine settimana a Barcellona.
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