F1 | Leclerc non ha spinto Piastri fuori pista: ecco perché Charles ha evitato la penalità
Il contatto tra il Ferrarista e il pilota della McLaren ha fatto discutere, anche perché Piastri ha subito un danno sulla parte destra della vettura. Si tratta di un caso interessante, perchè i commissari lo hanno ritenuto come un sorpasso impossibile dell'australiano, per cui Leclerc aveva diritto di stringere e tornare sulla traiettoria ideale.
Charles Leclerc, Ferrari, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
C’è un episodio che ha fatto discutere nel corso della gara, e non ci riferiamo soltanto al contatto tra Lewis Hamilton e George Russell, sanzionato con 5 secondi di penalità per il Ferrarista, ma anche a quello tra Charles Leclerc e Oscar Piastri nelle fasi iniziali della corsa. Un contatto che, dopo essere stato analizzato dai commissari, è stato classificato come un normale incidente di gara.
Ciò ha permesso al monegasco di evitare una penalità che avrebbe potuto pesare in modo significativo sul resto della sua gara. Se fosse stato sanzionato, infatti, avrebbe verosimilmente dovuto scontare la penalità durante il pit stop, con il rischio di rientrare alle spalle di Max Verstappen e perdere quella posizione guadagnata sfruttando al meglio la scelta del box di attendere la Virtual Safety Car.
Un contatto dal quale a uscire maggiormente penalizzato è stato soprattutto Piastri, che non solo ha perso tempo andando leggermente lungo dopo l’impatto, ma ha anche riportato danni piuttosto significativi alla sua vettura. Secondo le prime analisi della McLaren, quei danni gli sono costati tra i 5 e i 10 punti di carico aerodinamico, sbilanciando ulteriormente la vettura proprio dal lato più sotto stress.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La dinamica è piuttosto chiara. In frenata prima della staccata di curva 5 mentre stavano lottando per il terzo posto, Leclerc ha difeso la sua posizione accompagnando il pilota della McLaren ad andare sulla linea bianca, come si è ben visto nel replay dall’alto, senza avere ulteriore spazio, dato che altrimenti avrebbe dovuto frenare sul cordolo rialzato.
I due sono arrivati così al contatto e, considerando il metro di giudizio applicato nel primo giro per l’episodio tra Hamilton e Russell, nel box del Cavallino c’era il timore che anche Leclerc potesse essere penalizzato. Una decisione che avrebbe avuto effetti a cascata sulla gara di entrambi i piloti, con due sanzioni da scontare al momento del pit stop.
Via radio, Piastri ha incolpato Leclerc per lo scontro, essendo stato costretto a una manovra evasiva per quello che temeva potesse essere un "incidente enorme. “Ho perso la parte laterale, o come si chiama. Ho perso dei pezzi della mia macchina e non so nemmeno dove sarei dovuto andare. Sono rimasto altrettanto sorpreso che non sia successo nulla [in termini di penalità]. Ovviamente un piccolo contatto ha avuto grandi conseguenze per me. Avrebbe potuto avere conseguenze molto pesanti per entrambi, ma è andata così”, ha commentato un sorpreso Piastri.
I commissari lo hanno ritenuto come un sorpasso impossibile
Ma allora perché Leclerc non è stato penalizzato? La spiegazione è piuttosto interessante: secondo quanto riportato dagli steward, l’episodio non è stato valutato come un contatto tra due vetture in rettilineo, bensì come un tentativo di sorpasso che, nelle condizioni specifiche, non era ritenuto realmente possibile da parte di Piastri.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Marc Fleury
"In avvicinamento alla curva 5, la vettura 81 si è spostata all'esterno per superare la vettura 16" - si legge nel rapporto dei commissari FIA -. "La vettura 81 aveva parzialmente affiancato la vettura 16, ma l'asse anteriore della vettura 81 non era davanti a quello della vettura 16 e non c'era alcuna possibilità per la vettura 81 di completare il sorpasso da quella posizione”.
Le linee guida sui sorpassi indicano che, per completare un sorpasso all’esterno, il pilota che attacca debba essere almeno davanti all’asse anteriore della vettura che sta tentando di sopravanzare all’apice della curva. Osservando le immagini, i commissari hanno ritenuto che Piastri non fosse nelle condizioni di allungare la staccata e provare il sorpasso all’esterno, per cui non aveva diritto di traiettoria.
È anche vero, però, che Piastri ha dovuto alzare il piede nel momento in cui si è ritrovato stretto da Leclerc, e questo lo ha portato a rimanere sorpreso che non sia stata comminata una penalità. L’australiano, infatti, non aveva alcun altro spazio dove andare per evitare il contatto essendo già arrivato alla linea bianca e l’unica alternativa sarebbe stata frenare sul cordolo. Tuttavia, secondo i commissari, il monegasco non ha stretto deliberatamente fuori dalla pista Piastri, ma è solo tornato verso la linea ideale avendo diritto di traiettoria, per cui non è stata applicata alcuna sanzione.
“La vettura 16 non ha deliberatamente stretto la vettura 81 fuori dal bordo della pista. La vettura 16 ha seguito la traiettoria ideale prima dell'ingresso della curva 5, spostandosi leggermente a sinistra per impostare la curva stessa, e si è verificato un contatto laterale tra le due vetture. Date le circostanze, i commissari hanno stabilito di non intraprendere ulteriori azioni”, si legge nella nota degli steward.
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