F1 | Leclerc: "Lottiamo per il mondiale Costruttori: ci proviamo"
Il monegasco è fiducioso nel GP del Messico che si adatta alle caratteristiche della SF-24 più che ad Austin. Charles: "Lo scorso fine settimana avevamo la macchina migliore, ma non credo che ci siamo trovati altre volte in quelle condizioni. Abbiamo portato a casa il massimo dei punti". Leclerc ha rischiato di restare senza benzina.
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Si dice che nello sport vincere aiuta a vincere. C’è la controindicazione delle aspettative, che crescono proporzionalmente con i risultati, ma in Formula 1 il vantaggio delle gare ‘back-to-back’ è che non c’è tempo per fermarsi a pensare o per essere condizionati dal mondo esterno.
Domenica sera la Ferrari era già impegnata a fare le valigie per volare a Città del Messico, e solo nella serata di mercoledì la squadra si è ritrovata a cena (con tanto di vestiti locali) per tirare il fiato e godersi per qualche ora la doppietta statunitense.
Nel paddock, però, l’eco dell’uno-due conquistato dalla Scuderia ad Austin non è ancora cessato. La possibilità che la Ferrari possa lottare per la vittoria anche sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez è data (dagli avversari) per scontata. Ci sono elementi che sulla carta rendono la pista messicana una buona opportunità per la SF-24: assenza di curve veloci e una qualifica non fondamentale ai fini delle posizioni in gara.
Ferrari SF-24: dettaglio tecnico degli sfoghi maggiorati dell'aria calda
Foto di: Giorgio Piola
“Sono più fiducioso dopo Austin e proveremo a mantenere un po' della prestazione dello scorso weekend – ha commentato Carlos Sainz – sappiamo che le qualifiche restano un po' il nostro tallone d'Achille, ma su questo circuito se ti qualifichi in terza o quarta posizione hai comunque dele possibilità di sfilare al comando alla prima curva. E poi, alla vigilia di Austin dubitavo che potessimo essere in grado di vincere, ma visto il dominio dello scorso weekend ho più speranze che si possa essere in lotta anche qui in Messico”.
Anche Leclerc è dello stesso avviso. Charles aggiunge un invito alla prudenza, ma sottolinea come dopo la pausa estiva la Ferrari abbia lasciato pochi punti per strada rilanciandosi nella classifica Costruttori.
“Lo scorso weekend siamo stati particolarmente forti sul ritmo di gara – ha spiegato Leclerc – questa pista dovrebbe essere una di quelle abbastanza buone per noi, ma questo non significa che saremo in grado di ripetere quanto abbiamo fatto ad Austin".
"Lo scorso fine settimana avevamo la macchina migliore, ma prima di Austin non credo che ci siamo trovati altre volte in quelle condizioni. Tuttavia, siamo comunque riusciti a portare a casa il massimo dei punti lavorando molto bene come squadra, e questo è il nostro obiettivo fino alla fine della stagione, e spero che pagherà. Il titolo Costruttori è ancora possibile, quindi daremo assolutamente tutto per provare a farlo nostro”.
A differenza di Austin, questo fine settimana squadre e piloti avranno a disposizione tre sessioni di prove libere per lavorare sull’assetto ottimale. I 2.240 metri di altitudine sono ben visibili sulle carrozzerie delle monoposto, i timori legati al raffreddamento fanno parte di questo Gran Premio come la banda di Mariachi che suona in sottofondo da mattina a sera.
L’aria rarefatta impone alle squadre la ricerca del massimo carico aerodinamico, ma nelle precedenti edizioni si è visto come lo slittamento inneschi l’incubo di ritrovarsi con gli pneumatici fuori dalla finestra ideale di utilizzo.
“Guidiamo con il massimo carico possibile… eppure ti sembra di essere a Monza – ha commentato Leclerc – per noi piloti è un po' strano, la prima volta che guidi su questa pista sei sorpreso dalle reazioni della monoposto, ma allo stesso tempo un weekend in queste condizioni è anche bello perché è davvero una sfida diversa dalle altre”.
Carlos Sainz, Scuderia Ferrari, gioca a jenga nel paddock di Città del Messico
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Nel giovedì messicano è emersa anche un retroscena legato alla gara dello scorso weekend conclusa da Sainz in seconda posizione. Carlos ha rischiato di non finire la corsa a causa di un eccessivo consumo di carburante, come ha confermato lui stesso.
“Non posso entrare molto nei dettagli, ma posso confermare che (il problema alla PU) mi ha fatto perdere prestazioni per un paio di giri, proprio quando ero alle spalle di Max in zona DRS. In più ho dovuto gestire molto il finale di gara dovendo risparmiare un sacco di carburante. Credo che siamo stati abbastanza fortunati a finire la corsa, ma ha compromesso parecchio la mia performance ed è stato un po' un peccato perché nell’arco del weekend ho avuto la sensazione di essere molto veloce. Allo stesso tempo, per come si erano messe le cose mi sento anche fortunato di aver potuto finire la gara in seconda posizione”.
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