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F1 | Leclerc e Hamilton sconsolati: "Vettura difficile. Questo è il nostro potenziale"

Un venerdì che lascia l'amaro in bocca. I nove decimi accumulati dai due Ferraristi pesano sulle ambizioni della Rossa, complice una vettura difficile da guidare e da cui i piloti credono di aver già espresso tutto il potenziale. Leclerc spera di sbagliarsi, ma la sensazione è che la Rossa sia più lontana di quanto i piloti stessi si aspettassero.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Nove decimi che pesano più di qualsiasi dato. Certo, ormai la SF-25 ha poco da aggiungere in questo finale di stagione, con lo sviluppo è stato interrotto in anticipo rispetto ai rivali. Tuttavia, certi momenti raccontano con chiarezza le difficoltà di un 2025 già in salita e l’ottavo e il decimo posto nella sprint qualifying di Austin sono lo specchio più fedele di queste criticità.

La pista texana è tra le più insidiose della stagione, non solo per le altezze da terra sui continui avvallamenti, da sempre una sua peculiarità, ma anche per il layout. Austin è un circuito che costringe al compromesso: curve di natura molto diversa si susseguono senza tregua, rendendo complesso trovare il giusto bilanciamento, tanto nel setup quanto nella gestione delle gomme.

Non è un mistero che, in qualifica, la SF-25 fatichi a estrarre tutto il potenziale dalle gomme. Il momento più critico resta il passaggio tra la penultima e l’ultima manche, dove la Ferrari è spesso il top team che perde più terreno. Ad Austin, però, si è visto come le difficoltà non fossero legate soltanto all’utilizzo della soft, ma si siano estese anche alla media già nella prima e nella seconda manche.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Sia nella SQ2 che la SQ3 della sprint qualifying i Ferraristi hanno rischiato l’eliminazione, con Hamilton che si è salvato per appena sei millesimi su Andrea Kimi Antonelli nella seconda manche. Il britannico ha poi strappato l’ottava posizione in griglia, ma con un distacco di quasi nove decimi dalla vetta: un gap che pesa sugli obiettivi e, soprattutto, sul morale del team.

La Rossa è ancora in lotta per il secondo posto nel mondiale costruttori, ma con una Red Bull tornata velocissima grazie a Max Verstappen e una Mercedes capace di restare stabilmente nella top five, il rischio di perdere punti preziosi è sempre più concreto. Le speranze del Cavallino si affidano alla riapertura del parco chiuso dopo la sprint e alle alte temperature, che potrebbero offrire un piccolo aiuto nella gestione gomme. Tuttavia, Charles Leclerc non sembra del tutto convinto.

“Sarei molto sorpreso se trovassimo qualcosa che ci permetta di fare un salto del genere, ma spero di sbagliarmi. Purtroppo, per ora, sembra semplicemente questo il potenziale della nostra macchina. Mi sorprende vedere così forti alcune squadre questo weekend, a parte ovviamente McLaren e Red Bull, che era previsto”, ha infatti raccontato il monegasco al termine delle qualifiche, visibilmente deluso.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

“Ma davanti c’è anche Nico, che probabilmente ha fatto un giro straordinario, ma è stato costantemente veloce per tutto il fine settimana. Dobbiamo capire se loro hanno colto qualcosa che a noi è sfuggito, ma oggi è stata davvero una giornata negativa”.

Leclerc ha spiegato che il suo giro in SQ3 è stato pulito, senza particolari errori, ma ha pagato il chilometraggio perso in mattinata: un problema alla vettura lo aveva infatti costretto a restare ai box negli ultimi minuti della sessione, proprio quando gli altri provavano il time attack. Così il monegasco è arrivato in qualifica con alle spalle soltanto giri sulla hard, tre step più dura rispetto alla soft scelta per Austin a causa del salto di mescola, ma anche senza quell'elemento, sarebbe stato difficile andare oltre la quarta fila.

“Il mio giro in SQ3 è stato pulito. Non ho molti rimpianti per quello che ho fatto. Forse un po’ più di giri stamattina con la media avrebbero aiutato: puoi affinare meglio la macchina, magari ci sarebbe stato un decimo, un decimo e mezzo, non lo so… ma non basta. Siamo davvero troppo indietro adesso”.

Hamilton, dal canto suo, non è stato di molte parole, limitandosi a un’analisi chiara e diretta di quello che è stato il gap accumulato dalla vetta, con un ottavo posto a quasi nove decimi dal poleman Max Verstappen: “Non è il passo che ci aspettavamo. Nel Q1 sembrava abbastanza buono, ma poi abbiamo iniziato a perdere prestazione, la vettura è stata molto difficile da guidare. Otto decimi è un distacco davvero enorme”.

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