F1 | Lawson scagionato per l’incidente con Gasly: sulla VCARB03 si era rotto il cambio prima del contatto
I commissari hanno scagionato il neozelandese per il contatto che ha causato il cappottamento di Gasly. Ascoltando le parole del pilota della Racing Bulls e osservando gli onboard, infatti, si può notare come prima del contatto, nella fase di decelerazione, sulla vettura di Lawson avesse ceduto il cambio che ha poi innescato il lungo e il contatto.
L’incidente tra Pierre Gasly e Liam Lawson ha certamente generato qualche preoccupazione per il modo in cui la monoposto del francese si è cappottata, finendo poi contro le barriere. Fortunatamente, il pilota dell’Alpine è riuscito a uscire dall’abitacolo senza riportare particolari danni fisici, ma l’episodio è subito finito sotto la lente d’ingrandimento dei commissari, per capire se Lawson meritasse una penalità.
Infatti, la dinamica in sé era abbastanza semplice. Il pilota neozelandese era finito lungo alla staccata, colpendo Gasly. Tuttavia, i commissari hanno deciso di non penalizzare Lawson perché il lungo che ha poi innescato il contatto non è figlio di un errore del pilota della Racing Bulls, bensì di un cedimento del cambio, proprio mentre stava tentando di decelerare.
Nel momento in cui ha iniziato a scalare le marce, infatti, la vettura è entrata prima in folle e poi in anti-stallo, con il cambio che non è riuscito a scendere sotto la quarta marcia. Dopo aver provato a resettare il sistema uscendo dall’antistallo, Lawson è riuscito a ripartire nella speranza di poter riprendere la gara, ma è subito stato evidente che in effetti qualcosa sulla vettura non funzionasse a dovere.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Già prima di curva 5 nel giro successivo a quello del contatto, infatti, si è verificato un altro problema, così come prima della staccata della undici, al punto che il team gli ha chiesto di non cambiare marcia per non aggravare lo stress sulla trasmissione e di riportare la monoposto ai box. Lawson a quel punto ha percorso l’intero ultimo settore in seconda marcia, riuscendo a rientrare in pit lane per il ritiro.
Per questo motivo gli steward hanno classificato la causa dell’incidente come “guasto meccanico”, che non rappresenta un motivo per penalizzare il neozelandese, il quale si è poi recato da Gasly dopo la gara per sincerarsi delle condizioni del francese e per spiegare quanto accaduto.
“Il pilota della vettura 30 ha spiegato che, poco prima della collisione, aveva avuto un problema tecnico perché il cambio si è rotto in frenata. Gli steward hanno analizzato i dati on‑board e la telemetria e hanno confermato che c’era chiaramente un guasto al cambio immediatamente prima dell’incidente in questione. Anche le comunicazioni radio erano coerenti con il fatto che ci fosse un guasto al cambio”, si legge nel comunicato dei commissari.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“Accettiamo quindi la spiegazione del pilota, secondo cui si è trattato della rottura di un componente meccanico della vettura e che non c’era nulla che potesse fare per evitare la collisione. Abbiamo anche valutato se il pilota della vettura 30 avesse la possibilità di anticipare il guasto del cambio e abbiamo stabilito che non sarebbe stato possibile”.
“Date le circostanze, i commissari determinano che un guasto meccanico, e non un errore del pilota, è stato la causa della collisione e che quindi il pilota della vettura 30 non è responsabile dell’incidente. Non adottiamo pertanto ulteriori provvedimenti.”
Lawson ha dichiarato che il problema non era qualcosa che aveva sperimentato prima sulla sua Racing Bulls nel corso di questa stagione e che, a quel punto, l’incidente con Gasly era inevitabile, al punto che è arrivato al bloccaggio prima del contatto perché è mancata tutta la parte di decelerazione necessaria.
“È una situazione negativa ovviamente per entrambi. Sono arrivato all’ultima curva e quando ho frenato ho perso il cambio, sono andato in folle e non avevo più marce, quindi non potevo fermarmi. Non è qualcosa che mi fosse mai capitata prima. Ovviamente è un problema piuttosto serio per noi ed è ciò che ci ha costretti al ritiro, ma è un peccato perché ha coinvolto anche Pierre”, ha aggiunto Lawson.
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