F1 | Lawson pilota Red Bull: da decidere la modalità di uscita di Perez
La squadra di Milton Keynes ha scelto la line up 2025 affiancando il neozelandese a Max Verstappen. Liam, con alle spalle solo 12 GP, si trova di fronte a un passaggio delicato della sua carriera, perché il salto al posto di Checo non è stato preparato con cura. Bocciato Tsunoda che resta in Racing Bulls con la fianco Hadjar. E Perez?
Liam Lawson, Visa Cash App RB F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il dubbio è solo legato alla modalità d’uscita, ma la decisione di concludere il suo rapporto con Sergio Perez la Red Bull l’ha già presa. L’annuncio potrebbe arrivare subito dopo il weekend di Abu Dhabi una volta definita la modalità della separazione. Subito dopo sarà formalizzato il passaggio in prima squadra di Liam Lawson, preferito in volata a Yuki Tsunoda.
La Red Bull negli anni ha abituato a cambi di piloti repentini e decisioni in extremis, come in questa occasione. Trattandosi di un top-team, non è proprio usuale che la decisione su un pilota arrivi a metà dicembre, esattamente come accadde quando ad essere ingaggiato, quattro anni fa, fu Sergio Perez.
Sergio Perez è in uscita dalla Red Bull Racing: come sarà ripagato avendo un contratto 2025?
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Da quando la Red Bull ha avuto la certezza di avere in casa il fenomeno Max Verstappen, si è trovata davanti al problema di trovare un compagno di squadra all’altezza. Una saga iniziata al via della stagione 2019, dopo l’uscita di scena di Daniel Ricciardo. In quella stagione fu schierato inizialmente Pierre Gasly, reduce dalla sua prima stagione completa in Toro Rosso. Dopo dodici gare il francese fu bocciato senza appello, e il suo posto fu assegnato ad Alexander Albon, fresco d’esordio in Formula 1 (sempre in Toro Rosso) all’inizio di quella stagione.
Al termine mondiale seguente anche Albon si trovò di fronte al cartellino rosso, la sua colpa fu quella di aver conquistato solo la metà dei punti di Verstappen. Una decisione storica portò la Red Bull a scegliere come compagno di Max un pilota esterno al programma junior della squadra, ovvero quel Sergio Perez reduce da una vittoria storica con la Racing Point sul circuito di Shakir.
Decisione corretta? I numeri in realtà dicono di no. Nel 2021 l’onda positiva della conquista del primo titolo mondiale di Verstappen fece passare in secondo piano lo score di Perez, che concluse la stagione con il 48% dei punti di Max, perfettamente linea con il rendimento di Albon. La situazione migliorò un po' meglio nel 2022 (454 punti per Verstappen, 305 per Perez) poi nel 2023 il solito 50% fino al 35% nella stagione in corso.
In Red Bull si sono resi conto che per quanto Perez sia gradito a Verstappen, il gioco non vale più la candela. I finanziamenti che Checo ha garantito grazie alle aziende che lo supportano da molti anni non sono superiori al passivo che la squadra paga nel mondiale Costruttori, dove al netto di colpi di scena la Red Bull si piazzerà in terza posizione. Se Perez avesse ottenuto lo stesso punteggio finale di George Russell o Lewis Hamilton, a Milton Keynes avrebbero festeggiato oltre al titolo piloti anche il mondiale a squadre.
Helmut Marko, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il successo è una medicina per molti mali, i titoli a raffica di Verstappen hanno fatto passare in secondo piano una gestione confusionaria e con un problema di base: le carenze nello scouting di un’intera generazione. I radar di Helmut Marko hanno mancato Russell, Leclerc, Piastri, Norris, fino ai più giovani Bearman e Antonelli. Il tutto nonostante la disponibilità di poter gestire a piacimento di due sedili in Formula 1, ovvero i due posti della Racing Bulls. Un jolly in grado di sbaragliare il campo, ma che alla fine è stato utile solo per mettere le mani su Verstappen nell’estate del 2014.
Il paradosso è che, nonostante la disponibilità di un team satellite, la Red Bull il prossimo anno metterà al fianco di Verstappen un pilota che ha disputato solo undici Gran Premi spalmati su due stagioni. Il tutto a causa di una programmazione confusionaria da parte di Marko, passato da richiami eccellenti (l’ultimo dei quali era Daniel Ricciardo) a meteore di passaggio (Nyck De Vries). Ci sono poi da considerare anche i piloti lasciati liberi perché non ritenuti più utili alla causa, come Carlos Sainz, Pierre Gasly e Alexander Albon.
Con la promozione di Lawson in Red Bull, Marko spera di trovare stabilità. Liam ha qualità e ha già dimostrato un’ottima velocità di adattamento, ma arriverà al via della sua prima stagione completa in Formula 1 come compagno di Verstappen. Non sarà il posto più confortevole in assoluto, ma rappresenta comunque una grande opportunità. Sempre che gli venga concesso il tempo necessario per crescere e familiarizzare, tempo che con un’altra programmazione Lawson avrebbe potuto avere in Racing Bulls, arrivando più preparato a quello che probabilmente sarà l’appuntamento più importante della sua carriera.
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