F1 | Lawson ammette: "La mia sostituzione uno shock. Non me l'aspettavo"
Il neozelandese, sostituito da Red Bull pochi giorni fa dopo appena 2 gran premi, ha parlato a Sky Sports affermando di essere più che stupito dall'accaduto: "I segnali non c'erano". Secondo Horner, invece, il neozelandese ha talento, ma non c'era tempo per farlo sbocciare.
Liam Lawson, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il Gran Premio di Cina ha mostrato in modo impietoso quanto Liam Lawson non fosse - in quel momento - l'uomo giusto al posto giusto e, soprattutto, al momento giusto.
Arrivato per sostituire il deludente ma ben più esperto Sergio Perez, Lawson ha mostrato di non essere ancora pronto per supportare il team e dare quel qualcosa in più che il messicano, nel 2024, non è riuscito a dare, consegnando di fatto il titolo Costruttori a McLaren.
Il neozelandese, pochi giorni fa, si è visto sostituire da Yuki Tsunoda e rispedire a Faenza - citofonare Racing Bulls - dopo appena pochi mesi. La sua reazione è stata sorprendente. Se per gli addetti ai lavori era chiaro che a Milton Keynes stessero seriamente pensando alla sua sostituzione, lui ha ammesso di essere rimasto più che sorpreso.
"Onestamente è stato uno shock", ha dichiarato Lawson a Sky Sports. "Non è una cosa che mi aspettavo. Anche le discussioni che abbiamo avuto, credo, non andavano in questa direzione, quindi non era certo qualcosa che potessi aspettarmi".
"La macchina è difficile da guidare, ma stavamo affrontando un processo di adattamento. A ogni sessione di prove ci stavano adattando o abituando a qualcosa che era sconosciuto. Non si tratta tanto di uno stile di guida o qualcosa di simile, ma solo di adattarsi lentamente. E per me non c'è stato il tempo di farlo".
Liam Lawson, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Christian Horner, team principal della Red Bull, è intervenuto a tal proposito spiegando per quale motivo Lawson sia stato sostituito. A suo avviso, tutta questione di tempo che, in realtà, non esisteva.
"Credo che con tutto quello che abbiamo visto in Australia e in Cina, si sia capito che Liam era davvero molto provato", ha detto invece Horner sempre ai microfoni di Sky Sports.
"Avremmo potuto lasciarlo al suo posto e credo che Liam sia un pilota di talento. Forse nel giro di mezza stagione sarebbe arrivato alle prestazioni richieste, ma non abbiamo tutto questo tempo a disposizione".
"Era molto chiaro ai tecnici del team quanto Liam fosse in difficoltà e si vedeva il peso che aveva sulle spalle".
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