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F1 | L'Alpine vola in top 3 con la scommessa sul setup aggressivo

Pierre Gasly ha centrato un meraviglioso terzo posto nella gelida notte di Las Vegas, portando la sua Alpine in seconda fila sullo schieramento di partenza per il GP di domani. In qualifica l'assetto molto scarico ha dato i suoi frutti con alte velocità di punta sui rettilinei. In gara la speranza è quella di limitare il graining all'anteriore.

Pierre Gasly, Alpine A524

Il sogno continua. Dopo il doppio podio in Brasile, anche a Las Vegas Alpine sorprende, ma questa volta lo fa sull’asciutto. Indubbiamente ripetere le imprese di San Paolo è quasi impossibile, ma ciò non toglie che la scuderia francese si stia prendendo delle belle soddisfazioni, anche grazie al terzo posto odierno ottenuto in qualifica da parte di Pierre Gasly.

Un terzo posto, a circa tre decimi dalla vetta, che non arriva per circostanze, ma grazie a motivazioni di carattere tecnico e umano. Come raccontato nelle scorso settimane, infatti, al di là dell’ottimo risultato in Brasile, già da Austin, tappa in cui aveva portato il suo secondo importante pacchetti di aggiornamenti della stagione dopo quello di inizio anno in Cina, l’Alpine aveva mostrato segnali di crescita concreti.

Dopo aver patito la carenza di sostanziose novità verso metà campionato, il pacchetto che ha debuttato ad Austin ha dato nuova linfa vitale alla A524, intervenendo anche su quelli che erano dei punti deboli della vettura. L’aumento del carico aerodinamico totale della vettura, in particolare dal fondo, ha aiutato anche a trovare anche maggior stabilità, risolvendo alcuni limiti di bilanciamento che avevano avuto un peso piuttosto importante nella stagione.

Pierre Gasly, Alpine A524

Pierre Gasly, Alpine A524

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

“È incredibile il lavoro fatto come squadra. In Bahrain eravamo in ultima fila, mentre ora, nelle ultime settimane, c’è stato un vero e proprio cambiamento. Sono davvero felice e soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra in una stagione in cui tutto sembrava impossibile”, ha raccontato Gasly.

“Nelle qualifiche di oggi, devo ammettere che non avremmo mai pensato di essere in grado di entrare nei primi tre posti, ma sono riuscito a fare un giro speciale al momento giusto a fine Q3”, ha poi aggiunto il pilota francese, che negli ultimi weekend ha ritrovato un feeling migliore con la vettura, anche proprio grazie alle novità che hanno contribuito su più fronti. Non è un mistero che Gasly non digerisse la A524 a inizio mondiale, tanto da riprendere gli assetti del differenziale dal compagno d squadra Esteban Ocon. Le ultime novità, unito al lavoro fatto con il team per capire come far funzionare gli pneumatici negli ultimi weekend, hanno aiutato a ritrovare fiducia nella vettura e ad avvicinarla alle sue preferenze.

Già lo scorso anno Alpine sorprese qui a Las Vegas, sia con un’ottima qualifica che con una corsa in cui si rivelarono i protagonisti a centro gruppo, nonostante alla vigilia il timore era quello di patire i problemi di potenza della PU Renault che avevano già limitato a Monza. Al contrario, sul finire del 2023 la squadra francese lavorò molto bene per capire le limitazioni di quella vettura con assetti così scarichi, centrando il quinto posto in qualifica proprio con Gasly e il quarto in gara con Ocon.

L'ala scarica usata a Las Vegas sulle due Alpine

L'ala scarica usata a Las Vegas sulle due Alpine

Foto di: Giorgio Piola

Quest’anno Alpine è riuscita addirittura a migliorarsi, centrando un bellissimo terzo posto, figli anche di un assetto molto aggressivo paradossalmente pensato proprio per contenere alcuni dei propri limiti. La tendenza è spesso stata quella di girare con assetti più scarichi dei rivali, ma per questo appuntamento ha confermato un’ala estremamente scarica, che sui rettilinei in effetti ha dato i propri benefici, al punto di registrare le velocità più elevate sugli allunghi di tutta la top 10.

Per dare qualche numero, sul rettilineo della Strip, Gasly ha raggiunto i 354 km/h, ovvero ben 7 km/h più rapido del poleman George Russell, guadagnando circa due decimi in quel tratto. Solo Carlos Sainz è riuscito ad eguagliare il valore dell’Alpine, per quanto vi sia da sottolineare che il Ferrarista ha potuto anche contare su una leggera scia data da Lewis Hamilton. Queste alte velocità di punta hanno inoltre aiutato a compensare in termini di tempo anche alcuni dei limiti della A524, come in percorrenza di curva 3, dove è emersa la mancanza di carico rispetto alle altre scuderie di vertice. Ciò non toglie, però, che l’Alpine sia riuscita comunque a difendersi senza sfigurare anche nei tratti lenti, specie nei confronti di una McLaren che non ha trovato la quadra.

“Abbiamo optato per un pacchetto piuttosto aggressivo in termini di carico aerodinamico, quindi stiamo girando con pochissimo carico su questa pista. Cerchiamo di massimizzare la velocità sui rettilinei, ma ovviamente ci complichiamo un po’ la vita in curva”, ha aggiunto il transalpino confermando la scelta di assetto che in qualifica sicuramente ha dato i suoi frutti.

Pierre Gasly, Alpine F1 Team

Pierre Gasly, Alpine F1 Team

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Tuttavia, sin dalle prime battute Gasly ha trovato proprio un ottimo feeling con la monoposto, già dalla FP1 anche quando l’asfalto era molto sporco. Al di là delle oggettive difficoltà nel doversi confrontare con un tracciato freddo e scivoloso, il francese ha comunque trovato subito i riferimenti necessari per fare la differenza con gomma nuova, quantomeno sul giro singolo. Inoltre, il fatto di non essere limitati dal bouncing, tema che in altre occasioni aveva penalizzato la A524, ha permesso di trovare maggior fiducia senza dover alzare la vettura.

“Ho avuto un buon feeling con la macchina fin dalla FP1. La FP2 è andata bene. La FP3 è andata bene. E poi nella Q3 siamo riusciti a far funzionare le cose anche con un solo treno di pneumatici nuovi. Quindi c'era sicuramente un buon ritmo. E sì, per ora sono molto soddisfatto. Ovviamente si tratta solo di qualifiche, ma credo che sia probabilmente la prima volta che mi qualifico tra i primi tre, è qualcosa di speciale”.

Ora l’attende sicuramente la sfida più complessa, quella della gara di domani. Già al termine delle prove libere Gasly aveva confermato di aver riscontrato sensazioni migliori sul giro secco che sul passo sulla lunga distanza, anche perché era stato limitato dal graining all’anteriore, aspetto che ha ad ogni modo colpito un po’ tutte le squadre. Lo scorso anno, complici alcune scelte strategiche, il francese faticò a gestire il graining con la gomma hard, mentre Ocon si trovò più a suo agio, chiudendo al quarto posto. Ora la speranza di Gasly è quella di invertire il trend visto nel 2023, raccogliendo punti importanti anche per l’Alpine nel mondiale costruttori dove è in lotta con Haas e Racing Bulls per la sesta posizione.

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