F1 | La Turchia torna in calendario dal 2027: si correrà a Istanbul Park per i prossimi 5 anni
La Turchia torna in F1 dal 2027 con un contratto quinquennale per Istanbul Park, andando a completare il calendario per la prossima stagione che manterrà 24 appuntamenti.
La Turchia torna in calendario. Dopo averci corso nel 2021 e nel 2021, quando si era resa disponibile ad organizzare un Gran Premio per sostituire quegli eventi che non potevano ospitare una corsa durante la pandemia a causa delle restrizioni sanitarie, la Formula 1 ritrova Istanbul Park, che tornerà a essere uno degli appuntamenti fissi del mondiale a partire dal 2027 con un contratto pluriennale di cinque anni.
L’accordo è stato annunciato oggi dalla Formula 1 direttamente in Turchia, dove erano presenti Stefano Domenicali insieme al Presidente turco Tayyip Erdogan e il Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem. Il ritorno di Istanbul Park. Al momento, però, non è stata ancora confermata la data esatta nel calendario, che verrà diffuso realisticamente dopo il prossimo Consiglio Mondiale.
Ciò che è certo è che la Formula 1 manterrà il limite di 24 gare per il 2027, avendo stabilito, in accordo con i team e gli altri stakeholder, che questo rappresenta il numero massimo gestibile per una stagione, in quanto andare oltre aggiungerebbe troppo stress soprattutto per quel personale delle squadra che non è soggetto ad alcuna rotazione. Con l’annuncio ufficiale della Turchia, ciò significa che il calendario del prossimo anno è considerato completo.
Nel 2027 non ci saranno il GP d’Olanda, il cui contratto scade al termine di quest’anno, né il GP di Spagna a Barcellona, che sarà soggetto a rotazione a partire dal 2028. Al loro posto ci saranno proprio la Turchia e il GP del Portogallo, che è già stato confermato qualche mese fa.
“Siamo lieti di tornare nella straordinaria e vibrante città di Istanbul dal 2027, per entusiasmare tutti i nostri tifosi in Turchia e nel mondo su uno dei circuiti più emozionanti e impegnativi della Formula 1”, ha dichiarato il presidente e CEO della F1 Stefano Domenicali.
“Come città, Istanbul rappresenta un ponte culturale tra Europa e Asia, offrendo una combinazione unica di storia e tradizione con un approccio moderno allo sport, al business e all’intrattenimento. Voglio ringraziare Sua Eccellenza il Presidente Erdogan, il Ministero della Gioventù e dello Sport, il Ministero della Cultura e del Turismo e la Federazione automobilistica turca per il loro supporto nel garantire il ritorno della Formula 1”.
“Istanbul Park ha regalato momenti memorabili nella storia del nostro sport e sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo della nostra collaborazione, offrendo ai tifosi l’opportunità di vivere altre gare incredibili in una location davvero fantastica.”
Il GP di Turchia si è disputato nove volte nella storia della F1: dal 2005 al 2011 e poi nel 2020 e 2021 come gara sostitutiva durante la pandemia di COVID. Nel 2020 Lewis Hamilton vinse la corsa conquistando anche il suo settimo titolo mondiale in una gara bagnata, eguagliando il record di Michael Schumacher. Felipe Massa, invece, detiene il primato di vittorie in Turchia con tre successi (2006-08), al tempo considerate una delle sue piste preferite.
Il ritorno del GP di Turchia sembra anche chiudere la porta ad alcuni appuntamenti che sarebbero voluti entrare in calendario, come la Thailandia, che ha già proposto un progetto, e l’Argentina. In particolare, il ritorno del Paese sudamericano sembra ancora piuttosto distante, con la priorità che deve andare alla MotoGP.
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