F1 | La svolta Ferrari passa da Barcellona: Hamilton sfiora la pole, Leclerc spreca tutto
Sul banco di prova più severo del calendario, la Scuderia scopre una competitività inattesa. Gli aggiornamenti della SF-26 funzionano e alimentano la speranza di una svolta tecnica, mentre l'incidente di Leclerc lascia alla squadra di Maranello il rimpianto di una pole possibile.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Nella qualifica di Barcellona è sbucata la Ferrari che non ti aspetti. Il circuito di Catalunya, noto per essere un severo banco di prova molto temuto dagli ingegneri, non è mai stato un terreno particolarmente favorevole alla Scuderia. Quella del Gran Premio di Spagna si è rivelata spesso una delle tappe più difficili della stagione, soprattutto a causa di una cronica mancanza di carico aerodinamico.
Anche questo fine settimana non sembrava promettere grandi cose. Le previsioni della vigilia indicavano il tandem Leclerc-Hamilton chiamato a difendersi dopo quelle che avrebbero dovuto essere le strade amiche di Monaco. C’era però una variabile rimasta sottotraccia nella giornata di venerdì: la Ferrari ha portato a Barcellona un corposo pacchetto di aggiornamenti, comprendente fondo, ala anteriore e tante altre modifiche aerodinamiche.
Il potenziale è emerso in modo prepotente nella sessione di qualifica, aperta dal sorprendente miglior tempo ottenuto da Hamilton in Q1. Non è stato un exploit isolato, perché la prestazione è stata confermata in Q2 e successivamente in Q3, con Lewis che ha accarezzato la pole position fino a 91 metri dalla linea del traguardo.
Dettaglio tecnico della nuova ala anteriore della Ferrari SF-26
Foto di: AG Galli
La Ferrari ha quantificato in circa tre decimi il guadagno garantito dal pacchetto di novità portato a Barcellona, ma secondo le simulazioni effettuate dagli ingegneri al termine della FP3, la SF-26 avrebbe comunque dovuto accusare tra i due e i tre decimi di ritardo dal tandem Mercedes.
La Ferrari si è invece ritrovata a lottare per la pole, sorprendendo anche sé stessa. Le condizioni della pista hanno giocato a favore della SF-26: le temperature elevate e la progressiva evoluzione dell’asfalto si sono rivelate alleate preziose, al punto da stupire lo stesso Hamilton.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Ma anche Lewis, in fondo, ha sorpreso. Tutti i piloti costretti a cedere la monoposto ai rookie nella sessione FP1 si sono ritrovati a gestire qualche difficoltà in più a causa del track-time perso, e Hamilton non ha fatto eccezione. Dopo la FP3, insieme ai suoi ingegneri, è arrivato alla conclusione che fosse necessario intervenire ulteriormente sul setup della monoposto, soprattutto nel retrotreno.
È entrato in qualifica quasi alla cieca, ma la bontà delle modifiche apportate è emersa immediatamente. È arrivata così la miglior qualifica da quando Hamilton veste di rosso, un risultato che conferma il trend positivo iniziato a Montreal e proseguito a Monaco.
Domani Lewis avrà tutte le carte in regola per puntare alla leadership già alla prima curva, poi si vedrà. Al di là del risultato finale, quello di Barcellona ha tutte le caratteristiche per diventare uno snodo importante della stagione Ferrari. Nel programma di sviluppo della SF-26 il pacchetto portato in pista questo weekend rappresenta uno dei passaggi chiave, mentre il prossimo step sarà legato alla power unit, una volta chiarita definitivamente la questione ADUO.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Nel miglior sabato della Ferrari 2026 manca Leclerc
Nel box della Scuderia c’è anche una corposa dose di rammarico. Un’amarezza legata all’uscita di pista di Charles nel primo giro lanciato della Q3. Una botta pesante, per la Ferrari e soprattutto per il pilota monegasco, finito contro le barriere all’uscita della curva 4 dopo aver anticipato troppo l’apertura dell’acceleratore. Nove chilometri orari in più rispetto al miglior passaggio realizzato in Q2, un margine che la sua SF-26 non ha retto, innescando il sovrasterzo che ha poi portato all’incidente.
La squadra è convinta che Leclerc avrebbe potuto conquistare la pole position, e anche Charles, in cuor suo, sa che questa avrebbe potuto essere la sua giornata. Una consapevolezza che aumenta inevitabilmente la frustrazione e rende più complicata una gara che scatterà dalla decima posizione.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
“Mi vergogno per quanto è successo – ha ammesso Charles con la sua consueta trasparenza – sapevo che la curva 4 per noi era la più impegnativa. Ho provato a fare tutto nel modo migliore, ma ho sbagliato. Nelle ultime due gare, in Canada e a Monaco, ho avuto una configurazione della monoposto molto difficile da gestire, ma questo fine settimana la macchina è stata fantastica e mi ha trasmesso ottime sensazioni. Quindi non ci sono scuse. Domani? Sono ottimista. Ho ritrovato il feeling con la monoposto e credo che potremo fare una buona gara”.
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