La Renault porta in Bahrein una benzina più densa

La Renault porta in Bahrein una benzina più densa

Rémi Taffin, direttore in pista della Casa francese, spiega le novità di Sakhir sviluppate con la Total

La Renault passa all’attacco: dopo aver giocato in difesa i primi due Gran Premi stagionali alla ricerca dell’affidabilità, la Casa francese in Bahrein cercherà la prestazioni sulla pista dove nei test invernali ha vissuto due sessioni molto tribolate. A Viry Chatillon hanno lavorato sodo e il terzo posto conseguito da Sebastian Vettel con la Red Bull RB10 lascia intendere che il peggio per il marchio transalpino sia passato. Rémi Taffin, responsabile di pista di Renault Sport F1: “Sakhir è il tipico tracciato moderno, cioè con lunghi tratti di accelerazione, intercalati da curve strette da affrontare a bassa velocità. Il circuito comprende quattro rettilinei, a cominciare dalla pit lane, che è di un chilometro. Viene poi un rettilineo di 500 metri situato tra le curve 3 e 4, poi un altro leggermente più lungo di collegamento alle curve 10 e 11, e infine un lungo rettilineo di 1 km fra le curve 13 e 14. Con il motore a combustione interna e il turbocompressore spinti alla massima velocità per circa il 60% del circuito, Sakhir si colloca a metà classifica in fatto di sollecitazioni dalla power unit. I rettilinei offrono un’ottima opportunità all’MGU-H per recuperare energia dal turbo, da convertire il più rapidamente possibile in energia utile alla trazione in uscita dalle curve lente. La porzione di circuito situata tra le curve 4 e 8 e poi tra la 11 e la T13 presentano diversi punti di frenata, che permetteranno all’MGU-K di mantenere ben carica la batteria - fattore essenziale, dal momento che l’MGU-K dovrà alimentare anche il V6 nei quattro lunghi rettilinei”. Qual è l’aspetto che temete di più negli Emirati? “Con Sakhir affrontiamo una nuova gara in un paese con temperature elevate. Come in Malesia, la temperatura può raggiungere i 45°C, e dovremo prestare la massima attenzione al raffreddamento del propulsore. Abbiamo constatato a Sepang che in questo ambito corriamo “sulla lama di un rasoio” e un paio di gradi di differenza possono davvero incidere sulle performance della power unit. Non prevediamo particolari problematiche legate alla temperatura, ma non dobbiamo nemmeno abbassare la guardia. Ovviamente, il fatto che quest’anno la gara si svolga di notte e le sessioni siano posticipate, significa che potremo godere di un clima più fresco, sebbene non ci sia nulla di scontato, la temperatura può superare i 30°C anche alle 19 di sera!”. Avete lavorato sulle benzine con la Total? ”Nel 2014, le vetture possono imbarcare 100 kg di carburante (40% in meno rispetto al 2013). Se la densità del carburante cala anche solo di 0,025, ciò può generare una differenza di capacità di 5 litri nella portata complessiva del serbatoio. Total ha quindi adattato il suo carburante per rispondere alle esigenze del propulsore Renault Energy F1-2014 con un obiettivo: fornire più energia e densità rispetto al passato”.

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