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A Miami Hamilton non è andato oltre l'ottavo posto, ma a rubare l'attenzione è stato l'ordine di scuderia dato prima a Leclerc e poi a lui nelle fasi finali della gara. Secondo Lewis sono stati sbagliati i tempi da parte del team.

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari, Carlos Sainz, Williams

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari, Carlos Sainz, Williams

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Lewis Hamilton ha portato la sua Ferrari a concludere all'ottavo posto, evitando la beffa di un sorpasso a poche decine di metri dal traguardo che sarebbe stato firmato da Carlos Sainz.

La gara del 7 volte iridato aveva tutti i crismi per essere interessante. Partito con le Hard, avrebbe potuto allungare lo stint in attesa della pioggia - che sembrava poter arrivare, copiosa, dopo una ventina di giri dal via - e di una seconda parte con le gomme Medium, con cui sarebbe stato più veloce di tutti i diretti rivali, passati alle Hard.

Il primo stint, invece, è stato complicato per la difficoltà di Hamilton nel sbarazzarsi della Haas di un coriaceo Esteban Ocon. Il francese ha firmato una difesa dura ma corretta. Soprattutto talmente buona da rendere quasi del tutto inefficaci i tanti tentativi di Lewis.

Alla fine il britannico è passato, ma ha gettato via gran parte del vantaggio di aver usato le Hard a inizio stint.

"E' stata una gara molto difficile. Ho iniziato con le Hard perché sapevamo che avremmo potuto dover avere a che fare con la pioggia. Ma il grip non era molto perché la pista era abbastanza 'green'. Ho perso tanto tempo dietro la Haas di Ocon".

"Quando ho montato le gomme nuove (le Medium, ndr), avevo molto più passo delle monoposto davanti a me. Nello scenario che abbiamo avuto abbiamo perso davvero tanto tempo. Ovviamente a caldo c'era tanta frustrazione in me. Ne parleremo tra di noi".

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Nel secondo stint, invece, a frenare Lewis è stato il tardivo ordine di scuderia dato a Leclerc. Hamilton ha passato più di tre giri dietro al compagno di squadra, probabilmente rovinando le gomme per via della vicinanza tra le due monoposto.

"Quell'esitazione del team è stato un momento frustante ma non direi che non ero contento. Non ero chiaro su cosa volessero fare, non vogliamo essere in quella posizione. Avevo la gomma più veloce la macchina mi dava buone sensazioni e ho pensato di poterli prendere mentre Leclerc faticava davanti a me. Quindi dietro di lui ho perso molti secondi, ci hanno messo troppo tempo per prendere quella decisione. Parleremo anche per capire come migliorare. Non siamo dove vorremmo essere dal punto di vista delle prestazioni. Né io, né Charles".

Quello che però deve preoccupare la Ferrari, è aver concluso con due macchine dietro alla Williams di Alexander Albon e aver rischiato anche il sorpasso di Sainz proprio nelle battute finali.

"Prima di tutto la Williams ha fatto un lavoro fantastico. Da quando James Vowles è arrivato a Grove stanno facendo un super lavoro, il team intero sta facendo un gran lavoro. Hanno due grandi piloti e sono davvero veloci. Ma è frustrante lottare con loro e faticare per batterli. Ma questo dimostra semplicemente che abbiamo un sacco di performance da trovare. E ci manca in questo momento".

Hamilton, dunque, spera negli aggiornamenti che dovrebbero arrivare a Imola. Sembra già un'ultima chiamata, sebbene al termine della stagione manchino ancora ben 18 gare. Ma il 2026 e il nuovo regolamento incombono.

"Penso che il team sappia dove stiamo faticando, ci sono delle novità che arriveranno. Non stiamo sbloccando il potenziale della macchina, ma fino a quando non riusciremo a sbloccare il potenziale della vettura dovremo continuare a spingere".

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