F1 | La proposta: meno potenza dell'MGU-K per ridurre il lift and coast
La FIA ha invitato le squadre a effettuare dei run in pista riducendo la potenza del motore elettrico di 100 kW: l'obiettivo è distribuire l'energia in modo da evitare che i piloti debbano rilasciare l'acceleratore troppo a lungo in rettilineo. I test stanno dando buone indicazioni, ma non è detto che i provvedimenti scattino già a Melbourne.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Parallelamente al lavoro programmato su monoposto e power unit, nell’ultima giornata di test a Sakhir alcune squadre stanno effettuando prove suggerite direttamente dalla FIA. Nel corso dell’ultima riunione della Formula 1 Commission, tenutasi lo scorso mercoledì, sono state poste sul tavolo le criticità emerse nel corso del test della scorsa settimana.
I temi principali sono due: la ricarica delle batterie – che costringe i piloti a un massiccio ricorso al lift and coast – e le difficoltà di sorpasso. FIA e team hanno concordato di iniziare subito a valutare soluzioni potenzialmente introducibili in tempi brevi, a partire da modifiche che potrebbero incidere anche sul giro di qualifica.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La Federazione ha chiesto alle squadre di testare per alcuni ‘run’ una riduzione della potenza dell’MGU-K di 100 kW, portandola da 350 a 250 kW. L’obiettivo è misurarne l’impatto in termini di consumo, gestione dell’energia e dinamica di gara. Una potenza inferiore comporterebbe un minore fabbisogno di ricarica e potrebbe ampliare il delta tra modalità standard e modalità di sorpasso, altro nodo evidenziato in Bahrain. “Stiamo girando con una configurazione da 250 kW – ha confermato un team principal – e proveremo anche qualche run a 200 kW per valutare le differenze”.
Parallelamente, alcune squadre stanno sperimentando per conto della FIA una soluzione volta ad aumentare la capacità di ricarica della batteria. L’attuale regolamento non consente all’MGU-K di superare i 250 kW in fase di harvesting (ovvero la ricarica tramite il motore endotermico).
McLaren ha proposto, e sta testando in pista, una modalità che permetterebbe di mantenere la ricarica fino a 350 kW. I piloti finora sono stati incentivati ad utilizzare il lift and coast anche per la maggiore possibilità di ricarica (350Kw per il Lico, 250 per l’harvesting). Con una portata equivalente l’utilizzo del lift and coast risulterebbe ridotto.
Secondo alcuni addetti ai lavori, i due correttivi potrebbero essere introdotti già prima del weekend di Melbourne, anche in considerazione delle caratteristiche dell’Albert Park, ritenuto uno dei tracciati più critici del calendario sotto il profilo della ricarica. La FIA, però, predica prudenza e preferisce attendere i riscontri dei primi due o tre appuntamenti iridati prima di intervenire sul regolamento.
Nikolas Tombazis, FIA
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Il primo vero banco di prova sarà il weekend di Melbourne – ha spiegato il responsabile tecnico FIA del settore monoposto, Nicolas Tombazis – vedremo a che punto siamo e faremo le prime valutazioni. Se saranno necessari interventi, prenderemo decisioni nell’interesse dello sport. Questa è una maratona, non una gara sprint: abbiamo cinque anni davanti a noi e strumenti chiari per agire”.
“Credo che il 90% del lavoro sia stato fatto – ha concluso – ma potrebbe servire un ulteriore 10% di aggiustamenti. Siamo pronti a intervenire. È una corda estremamente tesa su cui camminare: dobbiamo soddisfare lo spettacolo, i piloti e chi investe somme importanti in questo sport. Trovare il giusto equilibrio non è semplice”.
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