F1 | La Mercedes tocca il... fondo per guadagnare tre decimi: la W17 spaventa con le novità
La squadra leader del mondiale è l'ultima dei top team a introdurre un pacchetto di aggiornamento che ha permesso di rimettere le McLaren a debita distanza. Scopriamo tutte le modifiche che Allison e Resta hanno fatto sulla freccia nero e argento.
Dettaglio Mercedes W17
Foto di: AG Galli
La Mercedes sembra tornata all’inizio dell’era ibrida nel 2014, quando aveva dato il via a un dominio che è arrivato fino al 2021. La squadra di Brackley, forte di una superiorità tecnica della W17, non aveva prodotto alcun significativo aggiornamento tecnico, eppure, Kimi Antonelli e George Russell hanno monopolizzato tutte le vittorie fino a Miami.
Lo staff di James Allison ha pensato bene di introdurre a Montreal il primo aggiornamento e i due piloti della Stella hanno rifilato alla concorrenza quei tre decimi che le simulazioni fatte a casa al simulatore promettevano. Il GP del Canada, quindi, rischia di “spegnere” molte delle aspettative degli inseguitori, anche se la McLaren ha obiettivi bellicosi con le molte novità portate sulla MCL40.
La Mercedes non ha un angolo della vettura dove non ci sia stato un grande o piccolo intervento per evolvere una monoposto che può contare sulla power unit riconosciuta universalmente non solo come la più potente, ma anche molto consistente nella gestione dell’energia, facendo una grande differenza proprio dove gli avversari cominciano ad andare in crisi.
Mercedes W17: a confronto le ali anteriori
Foto di: AG Galli
La W17 colpisce per il cambiamento di filosofia dell’ala anteriore perpetrato da Simone Resta, anche se l’elemento che più ha destato attenzione nel paddock di Montreal è il marciapiede del fondo davanti alle ruote posteriori.
La Mercedes nell’anteriore ha introdotto un profilo principale che sembra rifarsi a quello della Red Bull con un andamento che ha perso la forma cucchiaio, privilegiando un profilo quasi rettilineo che si prolunga oltre la paratia laterale, quasi a voler aumentare il flusso che lambisce la parte inferiore della monoposto, spostando il ricciolo più verso il footplane. Quest’ultimo, quindi, non è più piatto, ma assume una forma concava che diventa convessa nella parte arcuata più esterna che è capace ora di una maggiore portata d’aria.
Mercedes W17: il nuovo deviatore di flusso e il footplane rivisto
Foto di: Getty Images
Non deve sorprendere se anche la paratia laterale è nuova con una forma utile a incrementare il ricercato effetto out wash, vale a dire la volontà di... sparare il flusso all’esterno della ruota anteriore con l’ambizione di ripulire la scia. Anche il diveplane, l’elemento rialzato esterno dell’endplate è stato ridisegnato: sembra avere una superficie maggiorata con una più evidente inclinazione finale verso il basso.
Mercedes W17: modificato il bargeboard nella parte bassa
Foto di: AG Galli
Cambiata la portata dell’out wash, era inevitabile che ci fossero anche degli adeguamenti nel bargeboard, ma in questo caso si tratta solo di adattamenti di micro-aerodinamica, specie nella parte più bassa dove è maggiore il tentativo di allontanare le perdite dovute dalle turbolenze della ruota dal corpo vettura.
Per le violente staccate di Montreal è stata rivista la presa che raffredda i freni e lo sfogo del calore più a monte del corner, ma, come accennavamo, la curiosità si è polarizzata al fondo del marciapiede, dove è strategico controllare il vortice che si genera per effetto del “tyre squirt”, vale a dire il contatto della gomma con l’asfalto.
Mercedes W17: il fondo è stato rivoluzionato specie in coda
Foto di: Getty Images
E sul fondo della W17 è comparsa un’articolata sequenza di quattro slot arcuati che muovono il flusso grazie a complicatissimi soffiaggi. E, seguendo ancora la RB22, non sfugge la presenza sul bordo esterno di un flap che sigilla un’area fatta da passaggi d’aria e piccoli deviatori di flusso alquanto sofisticati.
Modifiche sono state apportate anche al gomito del diffusore e alla cascata esterna dei flap utili a generare un buon carico locale.
Per quanto non visibile, ma molto importante ai fini delle prestazioni, sarebbe stato rivisto il software che dovrebbe aiutare a migliorare le partenze, visto che la McLaren, a parità di power unit, riesce a garantire ai suoi piloti degli scatti decisamente più redditizi di quelli della W17.
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