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F1 | La grande occasione di Perez nasce dall'errore di Leclerc

Sembrava un weekend dominato da Verstappen e, invece, il GP di Miami ci propone uno scenario imprevisto ed imprevedibile: Leclerc settimo, Max nono e Hamilton tredicesimo. E in pole c'è Perez che al via se la dovrà vedere con Alonso e Sainz. Su una pista dove non sarà facile superare per l'asfalto scivoloso fuori traiettoria, il messicano può lucrare un vantaggio, mentre il campione del mondo sarà costretto a una rimonta come Charles. Il monegasco ha commesso un errore che pesa.

Charles Leclerc, Ferrari SF-23 crashes

Foto di: Michael Potts / Motorsport Images

Charles Leclerc settimo, Max Verstappen nono e Lewis Hamilton tredicesimo. Difficile prevedere un risultato simile alla vigilia delle qualifiche di Miami, ma complice una bandiera rossa innescata proprio da Leclerc ad un minuto e mezzo dal termine della Q3, ha preso forma una classifica che definire a sorpresa è forse riduttivo. Sei giorni dopo la vittoria di Baku, Sergio Perez si ritrova nuovamente in prima posizione, questa volta al termine di una qualifica che gli ha garantito la terza seconda pole position stagionale.

Fernando Alonso, Aston Martin F1 Team, l'uomo della pole Sergio Perez, Red Bull Racing, e Carlos Sainz, Scuderia Ferrari.

Fernando Alonso, Aston Martin F1 Team, l'uomo della pole Sergio Perez, Red Bull Racing, e Carlos Sainz, Scuderia Ferrari.

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Dopo la sessione FP3 non ci avrebbe scommesso un solo dollaro lo stesso Perez, ma al di là degli imprevisti che hanno condizionato gli avversari diretti, ‘Checo’ ha confermato il suo buon momento riuscendo a raddrizzare una situazione che ha ricordato il Perez 2022.

La zampata è arrivata nel momento giusto, ovvero nel primo ‘run’ della Q3, pochi istanti dopo aver visto il compagno di squadra abortire il giro a causa di un doppio errore. La pole position non porta punti, ma in questo scenario rappresenta per Perez una base importantissima per provare ad uscire da Miami nell’inedita veste di leader del campionato.

Verstappen ha imprecato, e le ragioni le ha tutte considerando il modo in cui aveva marchiato a fuoco il weekend, ma alla fine deve prendersela anche con sé stesso per aver esagerato nel primo ‘run’ della Q3, rischiando anche di perdere il controllo della monoposto. Le circostanze non lo hanno certo favorito, senza la bandiera rossa la pole sarebbe molto probabilmente stata roba sua, ma si è messo nella condizione di doversi giocare tutto in un giro, e quel giro non è stato possibile farlo.

Non meno a sorpresa è stata la seconda posizione conquistata da Alonso, ed anche in questo caso siamo davanti ad un vero e proprio exploit, non a caso festeggiato nel box dell’Aston Martin come un podio.

Prima delle qualifiche non c’era grande ottimismo, Fernando ha chiesto di tornare all’ala posteriore più scarica dopo i riscontri non esaltanti emersi nella sessione FP3. Non sembrava decisamente la giornata di ‘Nando’, costretto in Q2 a montare un secondo set di soft per non correre il rischio di ritrovarsi fuori dalla top-10.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23

Photo by: Jake Grant / Motorsport Images

Centrato l’obiettivo Alonso ha deciso di provare un primo giro veloce in Q3 con il set di gomme usato in precedenza, ed è riuscito a stampare un tempo sorprendente, rimasto il secondo più veloce in assoluto.

Un aiuto è arrivato indubbiamente dalla variabile ‘pista’, ovvero un progressivo aumento del grip che ha condizionato non poco l’intera sessione. Complice la bandiera rossa, la qualifica è poi terminata con i tempi dei primi ‘run’, con Alonso secondo solo a Perez e davanti a Carlos Sainz.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

Lo spagnolo ha salvato il bilancio della Ferrari, ma nel tardo pomeriggio di Miami nel box della Scuderia l’aria delusa era tangibile. L’errore commesso da Leclerc (il secondo del weekend dopo quello di ieri) ha gettato al vento la concreta possibilità di partire in prima fila, un risultato che avrebbe permesso di vedere i 57 giri in programma domani da un’altra prospettiva.

È vero che Leclerc è il pilota che in tante occasioni è stato in grado di tirare fuori il colpo a sorpresa proprio nell’ultimo giro della Q3, ma questa non è una giustificazione. Il primo a capirlo è stato Charles, che si è scusato con la squadra, ma questa tipologia di errori restano ancora un marchio di fabbrica scomodo nel curriculum del monegasco.

Charles Leclerc: ecco la Ferrari SF-23 dopo il crash in Q3

Charles Leclerc: ecco la Ferrari SF-23 dopo il crash in Q3

Photo by: Michael Potts / Motorsport Images

Va bene la voglia di non arrendersi, ma il rischio di mettere la macchina contro le barriere non è un buon affare a prescindere, e la conferma arriva dai dati telemetrici, che provano come Charles sia passato alla curva otto più veloce del giro precedente. Se la Ferrari è da seconda posizione meglio metterla al suo posto piuttosto che portarla fuori pista, con il prezzo ulteriore di rendere molto più in salita la gara di domani.

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