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F1 | La FIA punta ad aumentare il limite in pitlane a Zandvoort e Singapore

La FIA vuole aumentare la velocità nella corsia dei box per alcune gare del calendario di Formula 1 per rendere le gare più interessanti dal punto di vista strategico. Tra queste c'è il Gran Premio d'Olanda a Zandvoort.

Logan Sargeant, Williams FW46, Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01, Sergio Perez, Red Bull Racing RB20

Le prime gare della stagione 2025 di Formula 1 hanno sollevato preoccupazioni per le strategia ad una sola sosta che le stanno rendendo relativamente noiose. Per rendere le gare più interessanti dal punto di vista strategico, Pirelli ha puntato su mescole un po' più morbide rispetto ai pneumatici dello scorso anno per quelle di Jeddah e Miami, tra le altre.

L'idea è che una maggiore usura dovrebbe portare ad un maggior numero di pit stop, a strategie diverse e quindi ad un maggior valore di intrattenimento per gli spettatori. A Jeddah, questo non ha avuto alcun effetto e una sosta unica si è rivelata ancora fattibile a causa della bassa usura degli pneumatici, anche se potrebbe avere un impatto maggiore a Miami. Inoltre, in Arabia Saudita, Mario Isola, capo progetto Pirelli per la F1, ha discusso con l'amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, di altri modi per rendere le gare più interessanti.

Una maggiore velocità nella corsia dei box dovrebbe rendere più interessanti le soste

Oltre alle mescole più morbide, la federazione sta studiando un altro intervento, come riporta Motorsport.com dal paddock di Miami. Si tratta di aumentare il limite di velocità prescritto nella corsia dei box. Per la maggior parte dei Gran Premi, tale velocità è fissata a 80 chilometri orari, anche se ci sono quattro eccezioni. A Melbourne, Monaco, Zandvoort e Singapore, la velocità è stata ridotta a soli 60 chilometri orari per motivi di sicurezza.

La FIA chiarisce che questo non può essere cambiato per Monaco, ma vuole intervenire per Zandvoort e Singapore quest'anno. La FIA vuole aumentare la velocità nella corsia dei box a 80 chilometri orari anche per questi Gran Premi. Ciò dovrebbe ridurre il tempo complessivo di sosta e quindi rendere più interessante per i team provare più pit stop e quindi strategie diverse. A Singapore, per esempio, il tempo di sosta complessivo potrebbe essere ridotto da 28-29 secondi a 23 secondi.

La FIA chiarisce che un simile intervento richiederebbe comunque alcuni "piccoli aggiustamenti" alle corsie dei box di Zandvoort e Singapore. Questi devono essere finalizzati (ed approvati) prima che la modifica possa essere comunicata ufficialmente. In ogni caso, non è necessaria una modifica del regolamento. Infatti, l'articolo 34.7 del regolamento sportivo recita: "Un limite di velocità di 80 km/h sarà imposto nella corsia dei box per tutta la durata della gara. Tuttavia, questo limite può essere modificato dal direttore di gara dopo una raccomandazione del rappresentante della sicurezza". Ciò significa che gli 80 km/h sono comunque la norma in F1 e gli attuali 60 km sono di fatto una deviazione da tale norma.

Altra soluzione a Monaco: due pit stop obbligatori

Per Monaco, come detto, questo adeguamento non è possibile, anche se la Formula 1 sta optando per almeno due pit stop obbligatori. Tuttavia, i piloti si chiedono ancora quale sarà l'effetto di questo intervento e come dovrebbe funzionare esattamente nella pratica: "Sono sicuro che definiranno comunque in quale giro ci si deve fermare, un po' come in Formula 2. Altrimenti ci si può fermare al primo giro, poi di nuovo al secondo e finire la gara con la gomma dura", ha detto a Oliver Bearman durante il media day in Florida. "Ma credo che si voglia evitare una cosa del genere e stabilire, ad esempio, che la finestra dei box si apra a partire dal 15° giro. Non so ancora come funzionerà esattamente, ma almeno potrebbe produrre risultati interessanti", prevede il pilota della Haas.

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