FIA: costruttori obbligati a fornire V6 2016

Lo dice l'articolo 23.5 del regolamento sportivo: per cambiare le regole serve l'unanimità di tutti i team

Nella giornata di domani vi sarà la tanto attesa riunione dei motoristi che, assieme alla FIA, decideranno le nuove norme riguardo i propulsori per la stagione ventura. Nelle ultime ore, però, la stessa Federazione Internazionale ha fatto sapere che, tutti i costruttori di V6 di Formula 1, il prossimo anno saranno tenuti a fornire solo specifiche 2016 ai propri clienti.

Negli ultimi giorni Ferrari ha offerto motori con specifiche 2015 a Toro Rosso e Red Bull per la prossima stagione. Se la Scuderia faentina sembra essere a un passo dall'accordo con Maranello, il team di Milton Keynes ha risposto picche, perché desiderosa di volere motori che possano far competere Red Bull per i titoli mondiali della prossima stagione. 

Dal canto suo, Ferrari ha risposto di non poter fornire ai due team di proprietà di Dietrich Mateschitz le specifiche 2016 perché ormai è troppo tardi per aumentare la produzione delle nuove unità, che saranno a disposizione della stessa scuderia modenese, della Sauber e della neonata Haas F1.

Nella giornata odierna, la FIA ha ricordato a tutti l'esistenza dell'articolo 23.5 del regolamento sportivo pubblicato oggi, che impone a tutti i costruttori di fornire le medesime specifiche dei V6 a tutti i rispettivi team clienti, senza poter fare alcuna distinzione, omologati secondo l'appendice 4 della norma e che possono essere utilizzati nel quinquennio che va dal 2016 al 2020.

Sebbene questa regola impedisca la fornitura di diverse specifiche di motori, la norma potrebbe però subire un mutamento se tutti i team risultassero d'accordo nel'apportarvi cambiamenti. L'articolo 1.2 del regolamento dice: "Il regolamento sportivo è stato approvato il 30 di settembre 2015 e può essere modificato solo in caso di accordo unanime tra i team presenti nel campionato di F.1 del 2016, salvo eventuali modifiche al regolamento apportate dalla FIA per motovi legati alla sicurezza che potrebbero entrare in vigore senza preavviso o con ritardo".

Nella riunione prevista nella giornata di domani potrebbero arrivare novità importanti su questo fronte, con alcuni team che hanno già mostrato disponibilità a ricevere motori con specifiche 2015. Resta però da vedere come si comporterà a tal riguardo la Red Bull, che potrebbe essere il vero ostacolo al cambiamento di una norma pubblicata e ufficializzata meno di due settimane or sono.  

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