F1 | La FIA autorizza l'uso dell'ala mobile anteriore nei test Pirelli
La Federazione Internazionale ha pubblicato una Direttica Tecnica che consente ai team di sperimentare l'aerodinamica mobile anteriore sulle mule car a supporto dei test Pirelli per lo sviluppo della gomme 2026. La Casa milanese potrà raccogliere dati preziosi e più credibili, mentre le squadra potranno capire la direzione di dove andare.
Come cambiano le ali con l'aerodinamica attiva nel 2026
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Nessuno ne parla, ma c’è una nuova direttiva tecnica della FIA che autorizza le squadre di F1 a sperimentare sulle mule car l’ala mobile anteriore durante i test che la Pirelli effettua per lo sviluppo degli pneumatici 2026.
Il fornitore unico di gomme, infatti, sta effettuando un grande lavoro per definire le gomme da 18 pollici, ma più strette che dovranno essere omologate per la prossima stagione quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti che introdurranno una rivoluzione come non si è mai visto in passato nel Circus.
La Federazione Internazionale ha concesso un’importante apertura tecnica: i team, infatti, potranno presentarsi in pista con un sistema sperimentale che simuli l’aerodinamica mobile del prossimo anno, quando il pilota con uno specifico pulsante sul volante potrà passare dalla “Modalità a basso carico” (X Mode) che sarà da utilizzare nei rettilinei, alla “Modalità da alto carico” (Z Mode) per affrontare le curve e i tratti lenti sia sull’ala anteriore, sia posteriore.
Test Pirelli a Fiorano con la SF-25 in versione mule car
Foto di: Pirelli
Questo concetto non segue l’idea del DRS che è finalizzata a facilitare i sorpassi, quanto a ridurre la resistenza all’avanzamento e, quindi, con l’obiettivo di ridurre il consumo di energia, tenuto conto che il 50% della potenza sarà generata dal motore elettrico.
Il dubbio è che su piste come Monza, dove la ricarica della batteria in frenata non sarebbe troppo efficiente perché non ci sono staccate violente, la monoposto possa trovarsi senza energia elettrica ad un certo punto del giro, ritrovandosi con una power unit capace di esprimere solo 500 cavalli dei mille teoricamente disponibili.
Per questa ragione lo staff di Nikolas Tombazis ha pensato di introdurre l’aerodinamica mobile dal 2026, ma la Pirelli ha l’esigenza di capire come varierà il comportamento delle gomme nelle due differenti configurazioni. Fino a Silverstone i test si sono svolti con ali anteriori fisse, perché nessuno aveva ancora messo a punto una soluzione adeguata.
Dovendo introdurre degli attuatori idraulici nell’ala e nel muso, sarebbe stato anche necessario ripetere il crash test anteriore per ottenere l’omologazione della nuova soluzione. La FIA, consapevole che questo passaggio avrebbe comportato un insopportabile aumento dei costi nel regime del Budget Cap, ha concesso fiducia ai team, concedendo di intervenire sulle vetture liberamente.
É possibile, quindi, che dai prossimi test programmati dopo il GP di Ungheria a Budapest sarà possibile vedere le prime soluzioni sperimentali. Sulla pista magiara saranno di scena al martedì Alpine, McLaren e Racing Bulls, mentre il giorno successivo accanto al team di Enstone ci sarà solo la Haas.
La Ferrari sarà impegnata con la mule car SF-25 nel dopo Monza dove ci sarà anche la Red Bull e poi anche al Mugello che sarà il penultimo appuntamento in calendario prima dell’omologazione degli pneumatici: l’uscita conclusiva sarà in Messico. Sarà interessante vedere chi cercherà utili informazioni anche dalle soluzioni aerodinamiche mobile: le informazioni sono indispensabili alla Pirelli, ma diventeranno importanti anche per gli uffici tecnici delle squadre.
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