F1 | La Ferrari è in caduta libera sulla pista peggiore per la SF-25
Leclerc decimo e Hamilton diciottesimo: la Scuderia, dopo aver deluso nella sprint race, non riesce a ribaltare il weekend negativo in qualifica. La rossa sui curvoni di Lusail mostra tutti i suoi limiti: Charles rischia in Q3 e finisce in un doppio testacoda. Hamilton, invece, sembra demotivato creando un problema nel problema del Cavallino.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Il ribaltone non c’è stato. Tra la SF-25 e le curve del circuito di Losail non è sbocciato nessun feeling, i cambi di setup iniziati sulla monoposto di Lewis Hamilton prima della gara sprint, e proseguiti su entrambe le monoposto in vista delle qualifiche del Gran Premio, non hanno cambiato gli amari verdetti di venerdì.
Ancora una volta Hamilton è arrivato al ring delle interviste mentre gli avversari in pista si giocavano la top-10: diciottesimo, escluso dalla Q2. Leclerc in Q3 c’è arrivato, ma senza gomme nuove, i quattro set a disposizione li ha dovuti utilizzare nei due turni precedenti per passare il taglio non senza affanno. Risultato, decimo posto, dietro anche all’Alpine di Pierre Gasly.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Il comportamento della monoposto non è cambiato. Nel tentativo di spremere più di quanto la macchina può dare, Leclerc è stato autore di una paurosa uscita di pista conclusasi senza danni solo perché a Losail le vie di fuga sono molto generose. “Abbiamo dato tutto – ha commentato Charles - finora questo è stato un weekend davvero duro. Semplicemente non abbiamo il passo necessario con questa vettura su questo tipo di pista e in qualifica abbiamo faticato a mettere insieme giri competitivi”.
I riscontri sono così chiari da non permettere alcuna speranza in vista della gara di domani. “Non possiamo nascondere la nostra delusione – ha ribadito Leclerc - non nutro grandi aspettative per domani, ma cercherò di resettare e, come sempre, darò il massimo per portare a casa un buon risultato per il team”.
Il finale di stagione della Ferrari sta dando messaggi limpidi, il secondo posto nella classifica Costruttori che poco più di un mese fa sembrava un traguardo (comunque secondario) a cui poter puntare, ora è diventato un miraggio. È vero che Lusail sta portando alla luce la peggior versione della SF-25, ma è pur sempre una pista in calendario con cui fare i conti. Non ci sono alibi per questo.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
Confermato anche il problema nel problema, ovvero il rendimento di Hamilton. Al termine della Q1 Lewis ha pagato tre decimi e mezzo nei confronti di Leclerc, un margine sufficiente a separare l’ottava posizione di Charles dalla diciottesima di Lewis. Ormai il copione inizia a diventare abituale: l’amarezza nel team radio, la lenta uscita della monoposto, il cammino a testa bassa verso le interviste di rito nelle quali non riesce a spiegare ciò che sta accadendo. I primi giri in rosso percorsi da Lewis a Fiorano lo scorso mese di febbraio sembrano immagini di un repertorio lontano, fotogrammi di due film diversi.
Tra una settimana il mondiale andrà in archivio, Hamilton (come ha sottolineato in più occasioni) staccherà la spina, lo attendono settimane di relax lontano dai motori. Ma ci sarà un dubbio che accompagnerà la sosta invernale, un interrogativo sul Lewis che sarà al via del prossimo mondiale. Questo finale di stagione si sta confermando un incubo che non cesserà del tutto sotto la bandiera a scacchi di Yas Marina.
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