F1 | Komatsu: "Per i GP in Medio Oriente serve una decisione entro questa settimana"
Il calendario della Formula 1 prevederebbe lo svolgimento dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita il mese prossimo, ma al momento sono entrambi in dubbio a causa del conflitto in corso in Iran.
Il team principal della Haas, Ayao Komatsu, ha invitato la Formula 1 a prendere una decisione la prossima settimana in merito alle prossime gare in Medio Oriente, alla luce del conflitto in corso.
Il Bahrein e l'Arabia Saudita dovrebbero ospitare rispettivamente la quarta e la quinta prova del campionato di F1 2026, il 12 ed il 19 aprile, ma lo svolgimento di queste gare è in dubbio a causa della guerra in Iran.
L'Iran è in guerra con gli Stati Uniti e Israele da febbraio, quando le due nazioni hanno lanciato attacchi contro i suoi leader. L'Iran ha reagito con attacchi missilistici contro basi militari statunitensi in tutta la regione mediorientale e non vi sono segni di un rallentamento del conflitto al momento.
Il conflitto ha portato il FIA WEC a rinviare la gara di apertura della stagione in Qatar, inizialmente prevista per il 26-28 marzo, ed è probabile che la F1 faccia lo stesso, anche se non c'è ancora alcuna conferma ufficiale.
Quando gli stato domandato quando avrebbero bisogno di essere informate le squadre, Komatsu ha risposto: "La settimana scorsa? No, onestamente, prima è meglio è. Sono sicuro, ovviamente, che la F1 stia affrontando questioni di cui non sono a conoscenza".
"Quindi, sì, non lo so. Ma ovviamente, come squadra, prima lo sappiamo, meglio è. Dobbiamo saperlo entro questa settimana, di sicuro. Ma sono sicuro che lo sapremo".
Il problema è che, sebbene la F1 sia attualmente in Cina e la prossima gara sia in Giappone, i team hanno dei materiali che sono stati trasportati via mare sia in Bahrein che in Arabia Saudita, il che comporta enormi difficoltà logistiche.
"È tutto già sistemato, quindi anche se volessimo spostarlo, dovremmo mandare qualcuno ad imballare il tutto, il che è impossibile", ha aggiunto Komatsu. "Qualunque cosa ci sia in Bahrein non andrà da nessuna parte. È un grosso problema: onestamente, prima lo sappiamo, meglio è".
Ayao Komatsu, Haas F1 Team
Photo by: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Tuttavia, piloti e team principal hanno in gran parte ribadito la loro fiducia nel fatto che il responsabile della F1, Stefano Domenicali, e la FIA faranno ciò che è giusto per il campionato, monitorando costantemente l'evoluzione della situazione.
"So che Stefano farà ciò che è giusto per tutti noi e per lo sport", ha affermato Lewis Hamilton. "È questo il bello di avere un leader valido come lui".
Ciò significa che i team ed i piloti sono semplicemente in balia dei vertici per quanto riguarda le decisioni, come ha affermato il team principal dell'Audi, Jonathan Wheatley: "Penso che seguiremo le indicazioni della FIA e della Formula 1, come facciamo sempre".
"Ci hanno sempre guidato nella giusta direzione. Nessuno scenderà a compromessi su nulla che possa mettere le scuderie in una situazione scomoda. Uno degli aspetti più importanti di questo business è la logistica, non solo per quanto riguarda i materiali, ma anche per le persone che li trasportano in tutto il mondo".
"Le squadre sono davvero brave in questo. Se dovesse capitare qualcosa del genere, sarebbe solo un piccolo intoppo: basterebbe affrontarlo. A dire il vero, non vedo alcun problema reale".
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