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F1 | Komatsu contro le 2 soste obbligatorie in Qatar: "Distruggeranno la gara"

Il team principal di Haas F1 si è detto contrario alla decisione di limitare a 25 giri la vita di tutte le gomme da utilizzare al GP del Qatar. A suo avviso questa imposizione porterà tutti i team a fare le soste nello stesso momento, rendendo la gara piuttosto brutta.

Oliver Bearman, Haas F1 Team

Oliver Bearman, Haas F1 Team

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Superato l'ultimo evento negli Stati Uniti della stagione 2025, la Formula 1 si dirige in Qatar per il penultimo appuntamento dei 24 previsti dal calendario.

In questo fine settimana ci sarà un'importante novità, già annunciata la passata settimana da Pirelli. Ogni gomma che i team avrà a disposizione a Lusail non potrà fare più di 25 giri complessivi. La decisione è stata presa dalla Casa italiana in accordo con la FIA e la Formula 1 stessa, ed è stata ufficializzata tramite il consueto documento tecnico contenente le prescrizioni relative all'evento stesso.

Considerando che il Gran Premio del Qatar prevede un totale di 57 giri, questo significa che ogni monoposto dovrà effettuare almeno 2 pit stop in gara. Questa è una misura necessaria per via delle analisi condotte sulle gomme usate nell'edizione 2024 del gran premio, che hanno evidenziato il livello massimo di usura di diverse gomme, soprattutto sull'asse anteriore sinistro. Questa condizione, in combinazione con le elevate energie laterali, aveva intensificato l'affaticamento della costruzione.

L'obbligo dei due pit stop (almeno) in gara non ha però trovato il favore di tutti i team. Haas, ad esempio, ha fatto sapere tramite le parole del suo team principal di non gradire la soluzione congiunta trovata da Pirelli, FIA e F1.

Ayao Komatsu, Haas F1 Team

Ayao Komatsu, Haas F1 Team

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

"Sì, personalmente non sono d'accordo con questi limiti artificiali, ma immagino che sia solo la Pirelli che ha paura dopo l'anno scorso, giusto? Gara con una sola sosta, e la Pirelli probabilmente ha pensato: “Di sicuro questa volta non lo faranno”. No, no, lo faranno. Quindi hanno semplicemente imposto questo limite artificiale per rendere impossibile una gara con una sola sosta. Tutto qui. Ma per me non è giusto che si debba fare una cosa del genere in uno sport".

"Si parla molto di evitare le gare con una sola sosta, ma imporre qualcosa di artificiale, come si è visto a Monaco e un anno fa in Qatar, distruggerà la gara. Quindi, per me, il problema non è solo quello delle gare con una sola sosta. Il problema è che, beh, avete visto il Brasile e il Messico".

"Non c'è bisogno di guardare oltre per capire che tipo di gara emozionante si potrebbe avere quando le prestazioni degli pneumatici sono al limite tra una o due soste o due o tre soste. Sapete, quando le due strategie possono funzionare, è allora che si ha una gara emozionante. Quindi, per me, questo è l'obiettivo che Pirelli deve perseguire".

Oliver Bearman, Haas F1 Team

Oliver Bearman, Haas F1 Team

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Il comunicato stampa con cui Pirelli ha annunciato le due soste obbligatorie per Lusail parlava anche di discussioni fatte riguardo l'obbligatorietà dei 25 giri massimi per ogni gomma. Komatsu, però, ha affermato che i team non siano stati consultati a tal riguardo.

"Le squadre non sono state consultate, ma come in Qatar... Quanti anni sono passati da quando l'hanno stabilito? Due anni? Quella gara è stata pessima, vero? Il momento della sosta ai box era esattamente lo stesso per tutti".

"Quindi, ogni volta che si fa qualcosa di artificiale, tutti... Insomma, nessuno è stupido, giusto? Quindi le persone arrivano sostanzialmente alla stessa conclusione. Lo abbiamo visto anche quest'anno a Monaco. Sapete, si cerca di forzare artificialmente qualcosa e poi si finisce per peggiorare la situazione".

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