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Isola soddisfatto: "Per Zandvoort ora abbiamo due opzioni"

Il responsabile auto di Pirelli Motorsport ha tratto utili indicazioni dai test di Barcellona: i team hanno avuto due treni di gomme Prototipo anteriori con construzione più rigida e pressione a 24 psi a confronto con le standard gonfiate a 26 psi per affrontare il nuovo banking olandese senza alcuna preoccupazione.

Isola soddisfatto: "Per Zandvoort ora abbiamo due opzioni"

Abbiamo incontrato a Barcellona un Mario Isola particolarmente rilassato. Di solito all’inizio di ogni nuova stagione di F1, il responsabile quattro ruote di Pirelli Motorsport è più facile vederlo molto concentrato sui nuovi prodotti che approcciano il campionato in partenza. Questa volta l’avvio sembrerebbe più semplice perché le squadre hanno scelto di continuare a usare le gomme 2019.

Il “rifiuto” degli pneumatici 2020 non ha lasciato profonde cicatrici, ma anzi si è instaurata con Pirelli una collaborazione più stretta per la definizione della gomma da 18 pollici che dovrà debuttare l’anno prossimo sulle monoposto che torneranno a essere a effetto suolo.

E in stabilità di prodotto, nei test invernali si è sperimentata anche una gomma Prototipo pensata per rispondere ai dubbi della pista di Zandvoort che ospiterà il GP d’Olanda: lo storico tracciato è stato dotato di una curva sopraelevata per facilitare i sorpassi e si stanno studiando quali effetti questo banking potrà avere sulle F1 di quest’anno…

“Nei test di Barcellona abbiamo portato una gomma Prototipo perché quella di Zandvoort è una questione ancora in divenire: la pista olandese è stata dotata di un banking. Si tratta di una situazione nuova per la F1, visto che ci sono piste nel mondo con queste caratteristiche, ma non sappiamo cosa vuole dire in termini di carico addizionale sugli pneumatici”.

“Quando Zandvoort ha deciso di cambiare lay out, noi siamo entrati in contatto con i team, con la Dromo di Jarno Zaffelli che ha modificato la pista e con FIA e FOM. L’obiettivo era di misurare il carico addizionale con delle simulazioni attendibili che ci dicessero il carico, le velocità, e lo stress ulteriore sulle gomma. Dai dati è emerso che le gomme anteriori saranno più stressate”.

“Per questo motivo la prima reazione è stata di aumentare le pressioni di gonfiaggio davanti, ma questo voleva dire creare una differenza fra anteriori e posteriori, creando una teorica difficoltà di bilanciamento. E allora, per evitare questo problema, abbiamo pensato a una gomma Prototipo con una costruzione rinforzata in modo da utilizzare una pressione più bassa. Nei test abbiamo voluto confrontare la gomma Prototipo a pressione normale con quella attuale a pressione più alta per vedere qual era il risultato in termini di bilanciamento e prestazioni”.

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, con la gomma Pirelli senza banda: era quella Prototipo

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, con la gomma Pirelli senza banda: era quella Prototipo

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

E Barcellona cosa ha detto?
“Le squadre hanno avuto la facoltà di fare un confronto con due treni di gomme da usare nei tre giorni e abbiamo dato delle indicazioni su come usare gli pneumatici. Le standard anteriori avevano una pressione di 26 psi e le Prototipo (riconoscibile per la banda nera) di 24 psi. I feedback sono stati positivi con entrambe le soluzioni, perché le squadre alla fine non hanno trovato grandi differenze, per cui avremo aperte entrambe le strade”.

Quale sarà il prossimo passo?
“Andare a stimare qual è il grip reale dell’asfalto di Zandvoort e rivedere le simulazioni delle squadre con numeri più attendibili e poi prendere una decisione. Se potremo usare la gomma standard sarà meglio. Le prestazioni sono quasi identiche, l’unica differenza è che il Prototipo ha un warm up leggermente più lento”.

Il Prototipo potrebbe diventare una gomma utile in stagione se le prestazioni delle monoposto dovessero crescere molto più del previsto?
“No, non credo che ci sia una necessità del genere, né una previsione di farlo. La gomma omologata è quella dello scorso anno e se le monoposto aumenteranno le prestazioni faremo crescere le pressioni. Così si è convenuto…”.

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.20 con le gomme Prototipo provate a Barcellona

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.20 con le gomme Prototipo provate a Barcellona

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

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