Arrivabene: "Format F.1? Quello MotoGP è migliore"

Il boss della Scuderia di Maranello aggiunge: "Con 21 GP la FOM dovrà elargire ai team più proventi"

Questo pomeriggio, a Maranello, si è tenuto il consueto pranzo di Natale che la Ferrari fa annualmente con la stampa. Presenti alla conferenza pre pranzo sia il presidente del Cavallino Rampante, Sergio Marchionne, che il responsabile della Gestione Sportiva, Maurizio Arrivabene

Così come Marchionne, anche Arrivabene ha voluto parlare dell'annata terminata da poche settimane, in cui la Ferrari è riuscita a cogliere tre vittorie dopo le zero del 2014. Non solo. Al centro dell'interesse della stampa anche la stagione 2016, quella che dovrebbe veder tornare la Ferrari a lottare stabilmente per il vertice, anche se il boss della GeS ammette che in inverno non sia ancora tempo adatto per fare proclami.

Maurizio, che obiettivi vi siete dati per la stagione sportiva 2016? E quando arriverà la nuova vettura?
"Lo scorso anno gli obiettivi li ha stabiliti il presidente. Sono cose che competono a lui nel senso che aveva previsto due vittorie, poi la terza saremmo stati in paradiso e con la quarta anche meglio. E' il presidente che deve fissare gli obiettivi. Noi abbiamo il compito di fare di tutto per raggiungerli. Per quanto riguarda la vettura, lo scorso anno l'abbiamo rifatta completamente, così come abbiamo lavorato in profondità sul motore. Questo è stato possibile grazie a un grande sforzo di tutto il team, poi nel corso dell'anno abbiamo lavorato a seconda delle necessità del momento. Per quanto riguarda la nuova vettura, potrete vederla nel primo test previsto a Barcellona".

L'anno scorso avevate dato un target ben preciso per quanto riguarda i risultati...
"Per quanto riguarda il prossimo anno, sappiamo benissimo con chi ci dovremo confrontare. Conosciamo la loro forza. E' inutile fare proclami ora, che siamo ancora in inverno".

Se foste voi a fare il regolamento, cosa cambiereste rispetto a quello attuale?
"Purtroppo non siamo noi che dobbiamo fare le regole. Noi dobbiamo solo applicarle su vetture e gare, facendo in modo di rispettarle. Detto qusto la FOM deve fare in modo di avere guadagni. E' normale, dunque bisogna avere regole che creino spettacolo. Questi sono principi fondamentali. Regolamenti interessanti. Se si danno precise indicazioni per pfare il motore, queste devono essere talmente interessanti da attrarre altre case in Formula 1 per competere. Ripeto, fare le regole non competono a noi, ma queste devono forzatamente essere interessanti per attrarre la gente e nuove case interessate a competere nella categoria".

Cosa pensa della stagione 2015 che hanno svolto Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen?
"Abbiamo voluto due piloti di grande talento nel corso del 2015 ed entrambi hanno avuto le medesime possibilità, il medesimo trattamento. Ognuno ha corso per se stesso, anche perché il primo pilota da battere è proprio il compagno di squadra. Noi abbiamo dato loro le medesime opportunità. Sebastian è stato autore di una stagione ottima. Kimi, invece, ha alternato gare in cui ha mostrato il suo potenziale, raggiungendo ottimi risultati, mentre in altre è andato meno bene".

Toto Wolff non sembra aver apprezzato l'aumento di gare in calendario nel 2016...
"Toto era presente quando la Commissione si è espressa in favore dei 21 Gran Premi e non mi pare sia stato sfavorevole a tutto ciò. ovviamente torniamo alla FOM. se Ecclestone propone questo deve anche assicurarsi di far arrivare gli adeguati proventi alle squadre, così che queste possano prendere parte a tutti gli eventi approvati per la stagione successiva. Anche a me ha stupito la sua posizione, ma è andata così. Il massimo era 20 GP, per approvare il 21 ci voleva il consenso dei team e c'è stato. Ora Ecclestone sa bene cosa deve fare. Ci vuole un ulteriore finanziamento ai team da parte sua. Da parte nostra è evidente che ci sarà un po' di turnover, perché il calendario è davvero pazzerello. Sicuramente la FOM ci aiuterà, occupandosi anche dei trasporti".

Come giudica la sua prima stagione al comando della Gestione Sportiva del Cavallino Rampante?
"Un anno fa, quando ho saputo che avrei preso in mano la Gestione Sportiva stavo male, perché si doveva cambiare. Poi ho conosciuto la situazione e mi sono tranquillizzato perché c'è tanta competenza e non c'era bisogno di stravolgere nulla. anzi, dovevo cercare di capire bene quali risorse avevamo e chiedere per imparare. Chiedere, chiedere e chiedere ancora. Parlo degli ingegneri, far domande e sapere cosa non sapevo. Non far finta di sapere sarebbe stata una cosa davvero molto stupida. Ho imparato a essere un uomo Ferrari capendo in che azienda stavo lavorando. poi durante la stagione il compito era quello di unire i componenti della squadra. Fare in modo che si parlassero tra loro. momenti di sconforto non ne ho mai avuti. Qualora mi dovessero venire mi preoccuperei, perché allora non sarei più tagliato per questo ruolo. Bisogna sempre mettersi in discussione, è molto importante chiedere, imparare. E se si fanno errori è fondamentale non ripeterli una seconda volta. I momenti buoni, devo dire che non sono legati alle vittorie, bensì al Gran Premio di Ungheria. Voi avete visto solo il palcoscenico, ma noi dietro le quinte sapevamo bene cosa stava succedendo. Abbiamo avuto un problema dopo l'altro, ma vedere l'impegno e il lavoro fatto per risolvere tutto stato fantastico. In quel momento è venuto fuori ciò che sanno fare gli uomini Ferrari, lo spirito Ferrari, risolvendo un problema dopo l'altro in un modo incredibile. Questo il momento più bello, perché ho capito in quel momento che la squadra esisteva e nessuno aveva voglia di abbassare la testa. Lavorare con determinazione, sì. Abbassare la testa proprio no".

Prima il presidente Marchionne ha parlato di una necessità di terrore negli uomini Ferrari da qui a marzo. Lei cosa pensa a tal riguardo?
"Ci vuole terrore positivo. Le persone che hanno paura scappano davanti ai problemi. Il terrore positivo dà la forza per fare le cose. Ecco cosa intende il presidente quando parla di terrore in questi tre mesi che mancano. La vettura verrà pronta per il primo test. Potrebbe essere presentata qualche giorno prima di partire per Barcellona, in che forma, però, è ancora tutto da decidere. Per quanto riguarda il mio divertimento, sono un po' masochista. Io sono soddisfatto quando raggiungo gli obiettivi, se volessi divertirmi smetterei di lavorare. Ma io sono molto felice di fare il mio lavoro".

Avete previsto sostanziali modifiche all'organigramma della Scuderia per il 2016?
"La squadra non subirà mutamenti. L'unico arrivo, come detto, sarà Jock Clear e nient'altro. Le voci su Hoyle sono del tutto infondate. Le avrà messe fuori lui per farsi pubblicità: ora è l'ingegnere più quotato della Formula 1 (scherza)".

Nelle ultime gare abbiamo sentito schermaglie tra Hamilton e Rosberg. Nelle moto non succede, ma le gare sono interessanti. Lei cosa ne pensa?
"Nelle moto non succede perchè non sono in comunicazione con la squadra se non con i pannelli. Secondo me, però, il format che usa la MotoGP nei suoi fine settimana è più interessante rispetto al nostro. Non voglio entrare nel merito di quanto accaduto a Sepang tra Valentino, Marquez e Lorenzo, e nemmeno di Valencia. In Formula 1 non è accaduto tutto questo. Il problema è legato al format, non certo di situazione a fine Mondiale. Nelle moto c'è anche un grandissimo rispetto dei costruttori, e anche tra i costruttori. Decidono le cose assieme e la DORNA segue quanto decidono. E lo fanno molto rapidamente, trovando format molto interessanti. Trovano soluzioni in breve tempo che funzionano. Ecco perché riescono a tenere alto l'interesse del pubblico nei confronti del Motomondiale".

Possibile che i piloti del Motomondiale abbiano più risalto rispetto a quelli della Formula 1?
"E' normale che i piloti siano più esaltati nel Motomondiale. Rischiano molto. Di certo hanno più risalto rispetto a quelli di Formula 1. Sarebbe molto bello si tornasse a dare più considerazione ai driver del Circus".

Secondo lei qualche scuderia potrebbe approfittare delle modifiche al regolamento per fare la classica "furbata" nella prossima stagione?
"Non ci saranno sorprese per il prossimo anno, perché le regole non influiranno sulle prestazioni in maniera netta. Chiaro che lavorando in uno sport così competitivo si lavorerà sempre al limite del regolamento. Ma, per la Formula 1, non è una vera e propria novità. Ci sarà una McLaren certamente più competitiva, perché la Honda non è una casa da sottovalutare. Tornerà la Red Bull. Sarà certamente un campionato molto più interessante di quello appena terminato. Se così non dovesse essere sarebbe davvero noioso".

Data la scarsa competitività del suo propulsore in questo 2015, a Honda non sarebbe convenuto spingere per una tipologia differente di propulsore?
"Di solito Honda è molto silenziosa alle riunioni, ma all'ultima ha detto chiaro e tondo che è tornata in Formula 1 per lavorare sull'ibrido. Dunque, qualsiasi cambiamento regolamentare sui propulsori che andasse contro a quella soluzione, li troverebbe contrari. Loro vogliono lavorare sull'ibrido". 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Ferrari, conferenza stampa di fine anno
Sub-evento Conferenza stampa
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Intervista